eSports: cosa sono, come funzionano e chi sono i gamer più importanti

Gli e-sports sono un fenomeno in continua crescita, che continua a segnare record su record. Sono la nuova frontiera dei giochi, un modo per passare il tempo diverso dal solito. Ma non solo, sono anche e soprattutto un enorme business, su girano cifre importantissime. Stando alle ultime rivelazioni, il giro d’affari è di 1,5 mila miliardi di dollari!

In questo articolo vi forniamo una panoramica su che cosa sono, come funzionano e il giro d’affari che generano. Le cifre in ballo sono spaventose, che superano abbondantemente il miliardo di dollari!

Cosa sono gli e-sports

Si potrebbero definire come un’attività sportiva in cui si gioca ai videogames. Si può giocare da soli o in gruppo, le squadre si possono allenare insieme o affrontarsi nei tornei.

Quest’ultimi sono differenti, a seconda del tipo di gioco: per gli amanti del calcio c’è l’immancabile FIFA, per chi ama il gioco di guerra non può perdersi Call of Duty. Esistono anche giochi meno conosciuti dal grande pubblico, ma pur sempre stimolanti e ricchi di sorprese, come il fantasy Warcraft. 

Un’immagine di un vincitore di E-Sport.
Fonte: Barça E-Sport Twitter

Come funzionano

Ci sono vere e proprie professionalità impegnate in queste attività, con giocatori che occupano gran parte del loro tempo in preparazione fisica e psicologica.

Come per gli sport tradizionali, anche per gli e-sports bisogna seguire un certo regime di allenamenti, che possono anche arrivare alle 10-15 ore al giorno. Il tempo dedicati agli allenamenti è anche piuttosto ridotto, dato che le partite possono avere una durata che va dalle 6 fino alle 12 ore.

Sono attività che non s’improvvisano, ci vuole molta tenacia e determinazione. Con il tempo si possono scoprire qualità nascoste. Quindi, come per gli sport tradizionali non tutti possono diventare dei professionisti, ci sono delle differenze di qualità e di capacità nel gioco.

La maggior parte dell’audience non gioca, ma guarda le competizioni via streaming ed offline. A questo proposito c’è un sito, si chiama Twitch.tv, dove vengono trasmessi gli e-sports. In tale pagina del web si genera più traffico che su youtube, con una media di 421,6 minuti trascorsi al mese.

Le squadre sono composte da ragazzi che hanno un’età che varia dai 15 ai 25 anni. Prima i tornei venivano disputati in piccoli spazi, ma ora si verificano in luoghi davvero spettacolari, ricostruiti per l’occasione. Un esempio è stato l’utilizzo dello stadio di Seul in Corea del Sud per disputare il torneo mondiale, nello stesso teatro dove il Brasile vinse nel 2002.

Ciascun team è strutturato come una vera e propria società sportiva. Quindi esistono i manager, gli allenatori per le varie fasi di gioco, match-analyst e talent scout, ovvero coloro che vanno alla ricerca dei migliori talenti in circolazione.

Il Cio li considera uno sport come altri

Alle fine di ottobre del 2017, dopo un summit tenutosi a Losanna, il CIO li battezza ufficialmente come un’attività sportiva. Per poter avere una conferma del riconoscimento devono comunque sottostare a regole precise.

Una di queste è il rispetto dei valori olimpici, oltre alla dotazione di una vera e propria struttura per i controlli antidoping e di fenomeni come le scommesse

La motivazione, come espressa nel comunicato dello stesso CIO, è che i giocatori coinvolti si allenano e si preparano con un’intensità del tutto paragonabile a quella degli atleti di discipline tradizionali.

Le aziende che hanno più successo

Il giro d’affari ammonta a più di un miliardo di dollari nel 2019, con un crescita sensibile del 27% rispetto al 2018. 454 milioni di persone costituiscono l’audience globale di questo fenomeno inarrestabile ed in continua escalation.

Attorno a questi giocatori, esistono delle vere e proprie imprese, con la trasmissione in diretta e in replica delle proprie prestazioni in rete. 13 di esse hanno un valore superiore ai 100 milioni di dollari!

In una classifica delle prime cinque società di gaming troviamo:

Mateus Portilho si scatta un selfie in onore alla sua promozione come Social Manager del team Cloud9.
Fonte: Twitter Mateus Portilho

Cloud9 – $400 million

Una società con altissima valutazione, la più alta nel 2019, con un surplus di 90 milioni rispetto al 2018. E’ stata fondata da Jack Etienne nel 2013, ha sede a Los Angeles ed ha raggiunto guadagni per 29 milioni di dollari.

All’inizio ha partecipato ai campionati “League of Legends” in Nord America, poi si è espansa in altre leghe negli anni successivi.

Quest’anno ha sviluppato un’importante partnership con Microsoft, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni intelligenti per i giocatori, migliorandone le prestazioni.

Team SoloMid – $400 million

Stessa valutazione del team Cloud9, è arrivata a 150 milioni di dollari nel 2018.

Fondata nel 2009, da un’idea di Andy “Reginald” Dinh, partecipa a diversi campionati. Il miglior risultato è stato ottenuto durante la North America League of Legends Championship Series (LCS), con il successo in sei sezioni sulle dieci totali.

Team Liquid – $320 million

Quest’anno è arrivato a 320 milioni di dollari di valutazione, con entrate pari a 24 milioni di dollari. E’ stata fondata nel lontano 2000, ha sede nei Paesi Bassi. La prima iscrizione ufficiale è avvenuta nel torneo di StarCraft II: Wings of Liberty. 

Nel 2017 è arrivato il più importante successo nel The International, uno dei più grossi premi in palio nel mondo degli e-sports. Cinque giocatori hanno vinto 11 milioni di dollari a testa!

FaZe Clan – $240 million

Entrate per 35 milioni di dollari quest’anno, con diversi follower sulle principali piattaforme social: 19 milioni di utenti suddivisi tra le piattaforme YouTube, Twitter e Instagram.

La valutazione è arrivata a 240 milioni di dollari, anche grazie ad accordi con importanti aziende del settore automobilistico.

Immortals Gaming Club – $210 million

La sua valutazione è quasi raddoppiata rispetto al 2018, con 110 milioni di dollari. Le entrate hanno raggiunto gli 11 milioni di dollari.

Quest’anno ha chiuso finanziamenti per 30 milioni, oltre ad aver acquistato una piattaforma per gamers brasiliani. Ora ha un seguito di utenti pari a più di 35 milioni!

I giocatori più forti ed influenti

Per definire i migliori giocatori bisogna assolutamente fare dei distinguo, in base al tipo di gioco e al suo seguito. E’ sbagliato mettere a confronto un campione di FIFA con uno di League of Legends, due storie, due mondi differenti.

DOUBLELIFT festeggia assieme ad un compagno una vittoria.
Fonte: Dot Esport twitter

Per quanto riguarda League of Legends, in testa troviamo DOUBLELIFT, la stella ADC del campionato. La squadra gira intorno a lui, che può vantare la maggiore quantità di oro di qualunque altro partecipante. Ha inoltre il KDA più elevato ed ha una partecipazione elevata alle uccisioni nell’LCS (una regione del circuito legato al videogioco League of Legends). 

Jesse “Jerax” Vainikka immortalato sulla pagina twitter OG e-sport.
Fonte: Twitter OG esports

Mentre per DOTA2 il nome di JESSE “JERAX” VAINIKKA è sicuramente quello più gettonato. Ha giocato in maniera brillante nella prima parte dell’anno, è stato uno dei motivi del successo del tema OG. In precedenza ha fatto parte di un’altra formazione, team Liquid, ma è stato cacciato dopo un paio di errori che ne hanno compromesso la solidità all’interno del gruppo. Comunque il finlandese resta uno dei più limpidi talenti in questo circuito.

Foto presa dal profilo twitter di Jay Won, giocatore statunitense di San Francisco

Per quanto riguarda la lega Overwatch, il giocatore di San Francisco Jay Won, o meglio conosciuto come“sinatraa” ha ottenuto la palma del migliore. Ha iniziato come un giocatore nella media Zarya per poi finire con un miglioramento costante. I Vancouver Titans sono grati a questo giocatore per il successo ottenuto.

Un mondo in continua evoluzione, pieno di sorprese e nuovi giocatori. Gli e-sports stanno crescendo lentamente, ma inesorabilmente. Questo aspetto dovrà essere compreso a fondo dal CIO nella scelta se inserirlo o meno tra le discipline olimpiche nel 2024!

 

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Lorenzo Carrega

Informazioni sull'autore
Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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