Crisi Udinese, che fine ha fatto il “modello” dei Pozzo

Nelle ultime stagioni il club della famiglia Pozzo, sembra non riuscire più a far valere quella politica societaria che lo aveva reso un esempio da seguire, ma esiste ancora il “modello” Udinese?

In Italia sono poche le società guidate dalla stessa proprietà per tanti anni, tra queste c’è l’Udinese, capitanata da Giampaolo Pozzo, grande imprenditore e bravissimo presidente, il quale è affiancato dal figlio Gino, molto bravo a livello di scouting, avendo scoperto tanti talenti che poi hanno avuto e stanno avendo un’importante carriera ad alti livelli.

Negli ultimi 23 anni di Serie Ail club friulano ha disputato stagioni da protagonista, oltre ad aver partecipato numerose volte alle coppe europee con ottimi risultati, attraverso l’oculata scelta di talenti abbinata ad una giusta guida tecnica, con bilanci in attivo, grazie soprattutto alle plusvalenze ricavate dai propri gioielli, scoperti e valorizzati. Oggi l’Udinese non riesce più a far fruttare quella politica societaria, che l’aveva resa famosa in Italia e non solo, vale a dire un “modello” da seguire, un vero fiore all’occhiello. 

Tutto questo sembra essere ormai un lontano ricordo, visto che negli ultimi anni la società bianconera non riesce più a ripetersi, facendo fatica nello scovare talenti, cambiando di continuo allenatori e disputando campionati deludenti, che portano la squadra a dover soffrire sul campo nella lotta per la salvezza. Ci manca fortemente quel modo di saper fare calcio da parte dei Pozzo, speriamo che riescano a ripartire con un progetto serio, necessario per consentire al club di potersi rilanciare e tornare ad essere una delle più belle realtà a livello europeo.