Coppa del Mondo tiro a volo: l’Italia conquista un bronzo nella prima tappa di Rabat

Coppa del Mondo tiro a volo, Valerio Palmucci, all’esordio nella competizione, regala un bronzo all’Italia nella tappa di Rabat (Marocco), che inaugura la stagione. Delusione per Silvana Stanco, prima nelle qualificazioni, ma eliminata durante i ranking match.

La grande stagione di tiro a volo si è aperta con la prima tappa di Coppa del Mondo a Rabat. La location marocchina ha ospitato gare di skeet e trap durante le ultime due settimane, e l’Italia ne esce con un bronzo al collo, conquistato da Valerio Palmucci nella prova di skeet maschile.

Il venticinquenne romano, che si era qualificato agli spareggi dopo aver ottenuto un 122/125 durante le qualificazioni, ha staccato il pass per la finale classificandosi secondo in un duro ranking match, che annoverava la presenza del campione iridato in carica Azmy Mehelba, primo con uno score di 29/30, e del britannico Ben Llewellin, campione del mondo nel mixed team in coppia con Amber Hill, nella finale che vide sconfitti i nostri Gabriele Rossetti e Diana Bacosi.

Il britannico manca tre bersagli, e permette al 28/30 totalizzato da Palmucci di inserirsi al secondo posto, così da garantire al classe ’97 l’accesso al medal match. Nella prova decisiva è l’esperienza a farla da padrone: Mehelba viene sorpreso dal veterano Nikolaos Mavrommatis. Il classe 1980, nativo di Atene, colpisce un totale di 38 piattelli su 40, uno in più dell’egiziano, mentre il nostro Palmucci, addirittura in testa dopo i primi sei piattelli, si è dovuto accontentare del metallo meno pregiato, a beneficio di Mehelba, anch’egli fermo sul punteggio di 27/30, ma premiato dal migliore punteggio in qualificazione.

Valerio Palmucci bronzo a Rabat, nella prima tappa di Coppa del Mondo. Immagine dall’account Twitter di Kim Rhode, sei volte medagliata ai Giochi Olimpici, e vincitrice nello skeet femminile a Rabat (@KimRhode)

Non sono arrivati altri allori per l’Italia in questa tappa, nonostante il tricolore schierasse atleti del calibro di Daniele Resca e Silvana Stanco. L’atleta originaria di Zurigo, prima azzurra a qualificarsi per Parigi 2024, ha ceduto il passo nel ranking match che ha visto qualificarsi la statunitense Rachel Tozier e la portoghese Ana Rita Rodrigues. I sei errori commessi, per un totale di 19/25 bersagli colpiti, sono stati fatali alla Stanco, che in qualificazione aveva ottenuto il punteggio migliore con un 116/125.

Non è andata bene neanche nel trap maschile, dove a dispetto della presenza di Daniele Resca e Luca Miotto nei ranking match, l’Italia non ha portato alcun atleta a medaglia. Il veterano del CS Carabinieri è uscito sconfitto allo shootoff dal campione del mondo Derrick Scott Mein, dopo aver centrato 21 bersagli sui 25 disponibili. Miotto si è invece piazzato quarto, con un 14/15, alle spalle del portoghese Rodrigues (22/25), del ceco Kostelecky (23/25) e del portoghese Azevedo (24/25), con questi ultimi due che si sono qualificati al medal match.

Nello skeet femminile, nessuna ateta è riuscita a qualificarsi per un ranking match: Martina Maruzzo (110/125), Sara Bongini (110/125) e Giada Longhi (100/125), sono finite infatti ben lontane dall’ottava posizione, che avrebbe significato un passaggio alle semifinali.