Copa America 2019, il Brasile è campione per la nona volta nella sua storia: Perù sconfitto 3-1

La Seleçao lotta, soffre e resta anche in dieci, ma alla fine riesce ad avere la meglio su un’orgogliosa Blanquirroja.

Il Brasile sale sul tetto del Sudamerica per la nona volta nella sua storia e lo fa a casa sua, battendo 3-1 un Perù mai domo e che può uscire dal campo a testa altissima. La partita non poteva che essere diversa dal 5-0 rifilato dalla Seleçao alla Blanquirroja nella fase a gironi, con i secondi capaci di mettere in difficoltà i primi per gran parte dei novanta minuti.

Alla fine, però, la differenza l’hanno fatta i singoli ed il Brasile in questo è nettamente più forte del Perù, meritando di vincere questa coppa che non alzava dal 2007. L’inizio della partita è complicato per i carioca che non riescono a fare il loro gioco, complice l’aggressività dei peruviani telecomandati a bordo campo da uno scatenato Gareca. La faccia del ct brasiliano Tite è tutta un programma per quindici minuti buoni, perché al Brasile basta un lampo per portarsi in vantaggio con Everton che si fa trovare libero in area sul cross di Gabriel Jesuss che lavora splendidamente un pallone sulla destra e pesca il Cebolinha in area senza marcature.

Il gol è una brutta botta per il Perù che non riesce ad essere ordinato ed aggressivo, lasciando spazio alle folate offensive del Brasile che sfiora il raddoppio al 24′ ed al 36′ con Coutinho Firmino. Sul finire del primo tempo accade di tutto: al 45′ la Blanquirroja fa 1-1 su rigore (fallo di mano di Thiago Silva) con el Depredador Guerrero che diviene il primo giocatore a bucare Alisson, e poi nel recupero Gabriel Jesus riporta avanti la Verdeoro sfruttando un doppio scivolone della difesa peruviana, trovandosi a tu per tu con Gallese, battendolo facilmente.

Il secondo tempo vede il Brasile partire in modo aggressivo e crea solo i presupposti per un 3-1 che però non arriva, con Coutinho protagonista per i suoi eccessi di egoismo, non servendo compagni messi meglio di lui per calciare in porta. La partita si fa molto maschia e tiri in porta non se ne vedono, con il Perù ben schierato e pronto a ripartire in velocità. Al 70′ altro colpo di scena con Gabriel Jesus che viene espulso per doppio giallo per un fallo sulla trequarti peruviana, mima un gesto con le mani per indicare come sia tutto premeditato dopo le polemiche degli ultimi giorni e scoppia in lacrime negli spogliatoi.

In superiorità numerica, il Perù torna a crederci, ma le sortite offensive sono molto disordinate e l’unico pericolo per Alisson è al 74′ su una bordata da fuori di Flores. A chiudere i giochi ci pensa ancora una volta Everton che con una grande accelerazione entra in area e si guadagna un rigore venendo spinto da Zambrano. Dal dischetto è Richarlison a segnare la rete che vale la nona Copa America. Al Maracana esplode la festa del popolo brasiliano, mentre quello peruviano può solo applaudire la propria nazionale, autrice di un grande cammino e quello non potrà essere cancellato.

TABELLINO

Brasile 3-1 Perù 15′ Everton (B), 44′ Guerrero (P, rig.), 45’+2 Gabriel Jesus (B), 90′ Richarlison (B, rig.)

BRASILE (4-2-3-1): Alisson; Dani Alves, Marquinhos, Thiago Silva, Alex Sandro; Arthur, Casemiro; Gabriel Jesus, Coutinho (dal 77′ E. Militao), Everton (dal 90’+2 Allan); R. Firmino (dal 75′ Richarlison). Ct: Tite

PERÙ (4-2-3-1): Gallese; Advincula, Zambrano, Abram, Trauco; Tapia (dall’82’ Gonzalez), Yotun (dal 78′ Ruidiaz); Carrillo (dall’86’ Polo), Cueva, Flores; Guerrero. Ct: Ricardo Gareca

Arbitro: R. Tobar Vargas (Cile)

Ammoniti: Gabriel Jesus (B), Tapia (P), Zambrano (P), Thiago Silva (B), Advincula (P), Richarlison (B)

Espulsi: Gabriel Jesus (B)

Stadio: Maracana (Rio de Janeiro)

 

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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