Convocati Francia Mondiali 2026: 14 maggio Deschamps annuncia la lista

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La Francia conosce già il proprio percorso nella fase a gironi del Mondiale 2026 e ora l’attenzione si sposta sulla lista dei convocati di Didier Deschamps che saranno annunciati il 14 maggio.

La nazionale di Didier Deschamps inizierà il torneo contro il Senegal il 16 giugno, in una sfida che richiama inevitabilmente il precedente storico del Mondiale 2002, quando i senegalesi batterono i francesi nella gara inaugurale.

Il calendario ufficiale FIFA conferma poi le successive partite contro Iraq e Norvegia, in un Gruppo I che mette i Bleus davanti a tre avversari molto diversi per caratteristiche e livello di esperienza internazionale.

La domanda più importante riguarda però la lista definitiva. Didier Deschamps comunicherà i convocati della Francia per il Mondiale 2026 il 14 maggio, con un leggero slittamento rispetto alla data inizialmente prevista. La decisione è legata al calendario della Ligue 1, perché la partita tra Paris Saint-Germain e Lens è stata programmata il 13 maggio, proprio nel giorno originariamente indicato per l’annuncio.

Quando sarà annunciata la lista della Francia per il Mondiale 2026

La lista ufficiale della Francia sarà svelata il 14 maggio 2026. In quella data Didier Deschamps renderà noti i nomi dei giocatori che accompagneranno Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé, Mike Maignan e William Saliba nella spedizione mondiale tra Stati Uniti, Messico e Canada.

Secondo le ricostruzioni francesi e internazionali, l’annuncio è stato spostato di un giorno proprio per permettere al ct di attendere la sfida di campionato tra PSG e Lens, considerata troppo importante per essere ignorata nella valutazione finale.
Prima dell’annuncio pubblico, lo staff tecnico dovrà rispettare anche le scadenze imposte dalla FIFA. Deschamps dovrà inviare una lista allargata fino a 55 giocatori, dalla quale verranno poi scelti i convocati definitivi.

La lista finale dovrà essere trasmessa alla federazione internazionale entro l’inizio di giugno, lasciando al ct qualche margine in caso di problemi fisici o cambiamenti dell’ultimo momento.

Il gruppo definitivo dovrebbe essere composto da 26 calciatori, come già accaduto nelle ultime grandi competizioni. La sensazione è che non ci saranno rivoluzioni, perché la struttura della nazionale francese è ormai ben definita.

I veri interrogativi riguardano alcuni ruoli specifici, soprattutto nel reparto offensivo, dove l’infortunio di Hugo Ekitike obbliga Deschamps a rivedere le rotazioni.

Il calendario della Francia nel Gruppo I

La Francia debutterà al Mondiale 2026 contro il Senegal il 16 giugno al New York New Jersey Stadium. Sarà una partita dal grande valore simbolico, perché riproporrà una sfida che ha lasciato un segno profondo nella memoria calcistica francese.

Nel 2002, da campione del mondo in carica, la Francia fu sorpresa proprio dal Senegal all’esordio, in una delle pagine più clamorose della storia recente dei Mondiali.

Il secondo impegno sarà contro l’Iraq il 22 giugno al Philadelphia Stadium, mentre la terza gara del girone sarà contro la Norvegia di Erling Haaland il 26 giugno al Boston Stadium di Foxborough.

Il calendario rende subito evidente l’importanza della prima partita: partire bene contro il Senegal permetterebbe ai Bleus di gestire con maggiore serenità le successive due sfide.

Sulla carta la Francia resta una delle favorite per il titolo, ma il girone non va sottovalutato. Il Senegal ha fisicità e qualità, l’Iraq arriva al torneo con grande entusiasmo dopo una lunga assenza dalla Coppa del Mondo, mentre la Norvegia può contare su un attaccante dominante come Haaland.

Per questo motivo, la lista dei convocati dovrà garantire equilibrio, profondità e soluzioni diverse.

Ekitike fuori dal Mondiale: chi può prendere il suo posto

Il grande assente sarà Hugo Ekitike. L’attaccante del Liverpool, indicato come uno dei profili più interessanti per completare il reparto offensivo francese, salterà il Mondiale 2026 a causa di un grave problema al tendine d’Achille. La sua assenza pesa perché avrebbe potuto offrire a Deschamps una soluzione moderna, mobile e adatta a più ruoli offensivi.

Senza Ekitike, il ct dovrà scegliere chi inserire alle spalle del nucleo più forte dell’attacco, guidato da Kylian Mbappé, Ousmane Dembélé, Michael Olise, Bradley Barcola, Désiré Doué e Rayan Cherki.

Il profilo più discusso è quello di Randal Kolo Muani, che resta un’opzione credibile per esperienza, duttilità e conoscenza del gruppo nazionale. Reuters ha riportato la sua presenza tra i convocati francesi per le amichevoli di marzo, ultimo banco di prova importante prima della lista mondiale.

Tra le alternative c’è anche Jean-Philippe Mateta, attaccante del Crystal Palace, che ha guadagnato attenzione grazie al suo rendimento e alla capacità di offrire peso fisico in area.

Meno versatile rispetto a Ekitike, ma più centravanti puro, può diventare utile in partite bloccate o contro difese molto chiuse. Anche Marcus Thuram resta in corsa, soprattutto dopo aver dato segnali positivi con la maglia della nazionale.

Più defilate sembrano invece le posizioni di Maghnes Akliouche, Florian Thauvin e Christopher Nkunku. Akliouche ha qualità tecniche importanti, ma non sembra ancora completamente centrale nelle gerarchie di Deschamps. Thauvin ha numeri interessanti con il Lens, ma non è stato chiamato nell’ultima finestra internazionale. Nkunku, oggi all’AC Milan, appare più indietro rispetto agli altri candidati nella corsa a un posto.

Deschamps verso una lista senza grandi sorprese

La lista della Francia dovrebbe essere costruita attorno a un gruppo molto riconoscibile. Deschamps non è un tecnico abituato a stravolgere gli equilibri alla vigilia di un grande torneo e tende a privilegiare affidabilità, esperienza internazionale e conoscenza dei meccanismi della nazionale.

Per questo motivo, salvo nuovi infortuni, i principali titolari e le prime alternative sembrano già abbastanza definite.
Il reparto difensivo dovrebbe ruotare attorno a giocatori come William Saliba, Ibrahima Konaté, Dayot Upamecano e altri profili già consolidati nel gruppo. A centrocampo la Francia può contare su fisicità, corsa e qualità, mentre davanti la presenza di Mbappé resta il punto di riferimento assoluto.

La vera scelta delicata sarà capire quanti attaccanti portare e quale profilo inserire per compensare l’assenza di Ekitike.
Il 14 maggio sarà quindi una data chiave non solo per conoscere i 26 convocati, ma anche per capire che tipo di Francia vorrà costruire Deschamps.

Una nazionale più conservativa e basata sui fedelissimi, oppure un gruppo con qualche inserimento mirato per aumentare alternative e freschezza offensiva.

La certezza, al momento, è che i Bleus arriveranno al Mondiale 2026 con ambizioni altissime e con una lista chiamata a confermare il loro status di candidata al titolo.

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