
Cristiano Ronaldo, 41 anni compiuti a febbraio, dovrebbe essere protagonista al Mondiale 2026, salvo problemi fisici dell’ultimo momento.
Per il fuoriclasse portoghese sarà con ogni probabilità l’ultima occasione per provare a conquistare l’unico grande trofeo che manca alla sua carriera: la Coppa del Mondo. Il torneo si giocherà tra Canada, Messico e Stati Uniti dall’11 giugno al 19 luglio 2026, e il Portogallo inizierà il proprio percorso il 17 giugno contro la Repubblica Democratica del Congo.
Lo stesso Ronaldo ha confermato che il Mondiale 2026 sarà il suo ultimo grande appuntamento iridato. Intervenendo al TOURISE Summit di Riyadh, il campione portoghese ha spiegato che, avendo ormai superato i quarant’anni, considera questa competizione il momento conclusivo del suo percorso mondiale con la nazionale.
Ronaldo al Mondiale 2026: ultima occasione per vincere la Coppa del Mondo
Per Cristiano Ronaldo, il Mondiale 2026 avrà un significato speciale. La sua carriera è stata segnata da record, titoli, gol e successi con club e nazionale, ma la Coppa del Mondo resta ancora il grande vuoto nella sua bacheca. Con il Portogallo ha già vissuto tante edizioni del torneo, arrivando fino alla semifinale nel 2006, ma senza mai riuscire a raggiungere l’atto conclusivo.
Il dato più impressionante resta quello legato alla longevità. Ronaldo è il miglior marcatore della storia del calcio maschile per nazionali, con 143 gol in 226 presenze con il Portogallo. Numeri che spiegano perché, nonostante l’età, continui a essere una figura centrale per la selezione portoghese e un riferimento anche nello spogliatoio.
Ai Mondiali, invece, il suo bilancio è di 8 gol in 22 presenze. Nonostante non abbia mai alzato il trofeo, Ronaldo è riuscito a segnare in più edizioni e nel 2026 potrebbe inseguire nuovi record legati alla presenza e all’età, compresa la possibilità di disputare il suo sesto Mondiale.
Il Portogallo lo convocherà salvo problemi fisici
La presenza di Cristiano Ronaldo nella lista del Portogallo appare altamente probabile. Il ct Roberto Martinez continua a considerarlo un elemento importante, non solo per il peso storico e tecnico, ma anche per la capacità di incidere nelle partite decisive. La sua stagione con l’Al-Nassr conferma che il giocatore è ancora competitivo sul piano realizzativo.
Nelle ultime settimane erano emersi dubbi legati a un problema muscolare, ma Ronaldo è tornato regolarmente in campo con il club saudita e ha ritrovato anche il gol. Il Portogallo, inoltre, ha beneficiato del suo contributo durante il percorso di qualificazione, dove il capitano ha segnato reti importanti e ha confermato la propria centralità nel gruppo.
La gestione fisica sarà comunque decisiva. A 41 anni, Ronaldo non potrà essere trattato come un giocatore qualsiasi, soprattutto in un torneo breve, intenso e con tante partite ravvicinate. Martinez dovrà decidere se utilizzarlo ancora come riferimento offensivo titolare oppure alternarlo in base alle caratteristiche degli avversari e allo stato di forma.
Ronaldo sarà disponibile per l’esordio nonostante il rosso contro l’Irlanda
Uno dei nodi più discussi riguardava la possibile squalifica. Cristiano Ronaldo era stato espulso nella partita di qualificazione mondiale contro la Repubblica d’Irlanda e rischiava di saltare le prime due gare del Mondiale 2026. La decisione della FIFA, però, ha cambiato lo scenario.
La commissione disciplinare ha imposto una squalifica di tre partite, ma ha sospeso per un anno le ultime due giornate della sanzione, prendendo in considerazione anche il fatto che si trattava del primo cartellino rosso di Ronaldo con la nazionale portoghese. Di conseguenza, dopo aver scontato una giornata, il capitano sarà disponibile per l’esordio contro la Repubblica Democratica del Congo.
Questa è una notizia fondamentale per il Portogallo, che potrà iniziare il torneo con il suo giocatore più rappresentativo a disposizione. L’impatto psicologico non è secondario: avere Ronaldo in campo o anche soltanto nel gruppo partita cambia la percezione della squadra, aumenta l’esperienza nei momenti di pressione e offre a Martinez una soluzione offensiva di enorme peso.
Il calendario del Portogallo al Mondiale 2026
Il Portogallo è inserito nel Gruppo K insieme a Repubblica Democratica del Congo, Uzbekistan e Colombia. L’esordio è previsto il 17 giugno a Houston contro la Repubblica Democratica del Congo, poi la squadra di Roberto Martinez affronterà l’Uzbekistan il 23 giugno, sempre a Houston, prima di chiudere la fase a gironi contro la Colombia il 27 giugno a Miami.
Prima del torneo, il Portogallo disputerà due amichevoli di preparazione: il 6 giugno contro il Cile e il 10 giugno contro la Nigeria. Saranno test importanti per valutare la condizione della squadra, definire le rotazioni e capire quale ruolo avrà Ronaldo all’interno dell’undici iniziale.
Il girone è alla portata del Portogallo, ma non va sottovalutato. La Colombia rappresenta l’avversaria più forte sulla carta, mentre Uzbekistan e Repubblica Democratica del Congo arrivano con entusiasmo e possono creare difficoltà se affrontate con superficialità. Per questo motivo, partire bene sarà fondamentale.
Cosa può dare ancora Ronaldo al Portogallo
Il valore di Cristiano Ronaldo nel Portogallo del 2026 non si misura soltanto con i gol. La sua presenza offre leadership, esperienza, mentalità vincente e abitudine totale alla pressione. In una competizione come il Mondiale, dove una singola giocata può cambiare il destino di una nazionale, avere un attaccante con il suo istinto resta un vantaggio enorme.
Sul piano tattico, però, il suo utilizzo dovrà essere calibrato. Il Portogallo ha molti giocatori offensivi di qualità, capaci di attaccare gli spazi, creare superiorità e muoversi tra le linee. Ronaldo può essere il finalizzatore, il riferimento in area, l’uomo da cercare sui cross e sulle palle inattive, ma la squadra dovrà anche trovare equilibrio attorno a lui.
Il Mondiale 2026 sarà quindi una prova doppia: per Ronaldo, che inseguirà l’ultimo grande sogno della carriera, e per il Portogallo, che dovrà capire come integrare la sua leggenda in una squadra moderna e ricca di talento. La certezza è che, salvo imprevisti fisici, Cristiano Ronaldo ci sarà.