Closing Milan, Li garantisce 500 milioni per prestito Elliott: clausola per non diminuire il valore attuale della rosa

Nuove indiscrezioni sul prestito di Elliott a Li e alla Rossoneri Sport Luxemburg, che non potranno cedere giocatori di un certo valore della rosa. Inoltre, il cinese avrebbe garantito fino a 500 milioni con le proprietà per la restituzione del prestito 

Più passano i giorni, più si avvicina il tanto agognato closing tra Fininvest e Rossoneri Sport Luxemburg per la cessione del 99,93% delle quote del Milan a Yonghong Li, che avrà come finanziatori Haixia Capital, Huarong International e il hedge fund Elliott, in quello che potrà diventare una proprietà cinese-lussemburghese-americana. 

Proprio il prestito pari a 303 milioni di euro da parte del fondo americano ha permesso a Li di trovare il nuovo accordo con la holding di Silvio Berlusconi e scongiurare la perdita delle tre caparre, le prime due da 100 milioni di euro cadauno e l’ultima pari a 50 milioni, più obbligazioni per altri 50 milioni. Un totale di 250 milioni di euro, 300 contando anche le garanzie, che garantivano per il buon esito della trattativa. 

Nel frattempo, l’accordo stretto con Elliott, al quale dovrà essere restituito il prestito in due-tre anni, è stato possibile grazie alla garanzia rappresentata dalle attività in Cina da parte di Li e della moglie, Miss Huang, oltre al ruolo fondamentale ricoperto da Paolo Scaroni, ex presidente Eni, amico di Berlusconi e del vice presidente della Rothschild, l’advisor della Rossoneri Sport Luxemburg, nonché in stretto contatto con il fondo americano. 

Del resto, il patrimonio di Li vale ben 700 milioni di euro, mentre le proprietà superano di poco i 500 milioni di euro. Infatti, il broker cinese avrebbe partecipazioni in aziende del packaging, miniere di fosfati e asset nel real estate, come il 38% delle quote del New China Building, un palazzo di 48 piani a Guangzhou, per un valore di 280 milioni, l’11,39% della Zhuhai Zhongfu Enterprise, quotata sullo Shenzhen Stock Exchange, che supererebbe un paio di centinaia di milioni di euro. 

Mentre la moglie Huang avrebbe messo sul piatto le proprie partecipazioni alla Zhuhai Zhongfu Plastic Bottling, che varrebbero circa 40 milioni di euro, alla DongGuang Transmission & Fuel Injection Technologies, grazie al 25%, oltre ovviamente al giro d’affari legati alle miniere di fosfati, che si attesterebbero in circa 200 milioni, oltre al valore di 65 milioni appartenente a Li. 

Non solo garanzie bancarie e di patrimonio personale, visto che il contratto firmato con Elliott obbligherà la Rossoneri Sport Luxemburg a rispettare il valore assoluto della rosa del Milan, che attualmente si aggirerebbe sui 220 milioni di euro, che non potrà essere mai diminuito, e, quindi, quando sarà ceduto un giocatore dovrà arrivarne uno che valga almeno altrettanto, se non di più. 

Sicuramente condizioni importanti per il Milan, che quindi si appresterà ad una crescita del proprio patrimonio di calciatori, rispettando le volontà di Berlusconi e la clausola dei 350 milioni di euro da investire sul mercato nei prossimi tre anni. L’obiettivo è tornare ai fasti di un tempo e, almeno sulla carta, sembra possibile, nonostante il pericolo che i rossoneri possano diventare americani persistano, qualora ovviamente Li non dovesse rispettare i patti con Elliott. 

 

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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