Serie A, la classifica finale aggiornata dopo la 38^ Giornata

Si chiude in maniera davvero meravigliosa la 38° giornata di Serie A, che conclude anche la stagione e il campionato italiano 2014-2015. Festival del gol e ultimi verdetti, alcuni giunti davvero al cardiopalma.

La Juventus, dopo aver festeggiato il double, ha fatto un ottimo allenamento al Bentegodi con il Verona, che congeda con una bella prestazione dal proprio pubblico. Non c’erano grandi stimoli, tranne che nella lotta per il titolo di capocannoniere e un rapace come Luca Toni non ha deluso. Una doppietta che lo rende il re dei goleador per la seconda volta nella sua carriera italiana, la terza contando anche il titolo vinto con la maglia della Bundesliga, con tanto di camion di birre. Il trono sarà condiviso, ma questa è un’altra storia. Allenamento sicuramente interessante per i bianconeri in vista della finale di Champions League a Berlino, visto che si è giocato su ritmi abbastanza alti e la concentrazione è rimasta comunque soddisfacente. L’unico campanello d’allarme è il rigore sbagliato ad Carlos Tevez, ma potrebbe essere anche un motivo, la non vittoria del titolo di capocannoniere, per dare tutto se stesso proprio nell’ultima partita della stagione, quella che conta per davvero.

Chiuda con la seconda vittoria consecutiva il Milan sul campo dell’Atalanta. E’ stata la partita dei grandi ex, la regola è stata rispettata in toto. Peccato che i rossoneri si siano svegliati troppo tardi, aumentando i rimpianti di una stagione sicuramente fallimentare, che porterà all’addio di Pippo Inzaghi. Questa decisione, che sembra palesemente giusta, però è strana. Infatti, se davvero dovesse arrivare un tecnico esperto e con un curriculum vitae all’altezza del prestigio del club, allora è possibile che la squadra possa rinascere dalle proprie ceneri, così come la mitica fenice. Ma, qualora le alternative esterne non dovessero concretizzarsi, affidare la panchina ad un altro tecnico delle giovanili non farebbe che replicare gli errori degli ultimi anni e, a quel punto, sarebbe forse meglio confermare proprio l’attuale allenatore, che ha imparato dagli errori commessi e potrebbe quindi fare una stagione completamente diverso. Paradossi e dubbi che verranno risolti solo nelle prossime settimane.

L’ultimo giorno di maggio è stato assolutamente pazzesco. Infatti, il Genoa chiude con una sconfitta sul campo del Sassuolo, forse anche perché distratto troppo dalla vicenda della licenza Uefa. A tale proposito, è giusto dire che i grifoni meriterebbero di disputare l’Europa League. Nel caso venisse confermata la decisione dei vertici federali, sarà la Sampdoria ad approfittarne, nonostante il pareggio casalingo con il Parma, che si congeda dal massimo campionato italiano, si spera per pochi anni, confermando la professionalità, l’orgoglio e la dignità mostrate dalla squadra in tutta la stagione. Tornando ai doriani, sinceramente hanno mostrato in questo finale di stagione di non riuscire a stare al passo e confrontarsi con la pressione dell’ambiente, nonostante il carattere di Sinisa Mihajlovic, che ripartirà da una nuova avventura.

Il tecnico serbo dovrebbe ricominciare dal Napoli, che spreca clamorosamente l’occasione dello scontro diretto, chiudendo addirittura il proprio campionato come quinto in classifica. Davvero una brutta sconfitta quella contro la Lazio, capace di farsi rimontare dal doppio vantaggio, per poi vincere alla grande soffrendo fino alla fine. Il terzo posto conquistato dai biancocelesti è il coronamento di una stagione assolutamente fantastica, un risultato meritato, messo in discussione nelle ultime settimane più da un calendario assolutamente svantaggioso e dalla paura di fallire nel raggiungere il sogno tanto agognato in questi ultimi anni. Conclusione amara per i partenopei, che sono giunti alla fine di un ciclo, che di fatto porterà ad un vero e proprio esodo. Il rigore sbagliato da Gonzalo Higuain rispecchia l’intera stagione della squadra, che ha clamorosamente sprecato sempre le occasioni concesse dagli avversari. Addio davvero brutto per Rafa Benitez, che ha sicuramente delle colpe, ma da condividere con presidente e squadra.

La Fiorentina è stata brava ad approfittare del risultato del San Paolo superando in classifica la diretta avversaria e chiudendo con un quarto posto che cambia radicalmente la stagione dei viola. Infatti, la vittoria con il Chievo, non solo è servita per rivedere tanti giocatori che non avevano trovato spazio per infortunio, ma ha di fatto regalato un sorriso ad un progetto in declino, con tanto di possibile addio di Vincenzo Montella. Saranno proprio gli allenatori i grandi protagonisti di questa stagione.

Un plauso va a Mauro Icardi, che ha conquistato il suo primo titolo di capocannoniere del campionato italiano, appunto condiviso con l’eterno Toni, grazie alla magnifica doppietta con l’Empoli. Partita davvero esaltante tra le due compagini, che avevano dimostrato di non avere paure nel confrontarsi a viso aperto. E’ stato davvero un divertimento incredibile vedere lo spettacolo offerto dalle due squadre, vero e proprio spot per il calcio. I nerazzurri devono ritenersi insoddisfatti della stagione, ma hanno almeno gettato le basi per un progetto ambizioso. Il futuro è tutto dell’Inter.

Infine, vittoria amara e strappalacrime del Cagliari sull’Udinese nella giornata dei grandi addii e troppo Torino per il Cesena.

RISULTATI

Sabato 30 maggio

Hellas Verona-Juventus 2-2 (42′ Pereyra (A), 48′ Toni (V), 57′ Llorente (J), 90’+3 J. Gómez (V))
Atalanta-Milan 1-3 (21′ Baselli (A), 36′ rig. Pazzini (M), 38′ Bonaventura (M), 80′ Bonaventura (M))

Domenica 31 maggio

Cagliari-Udinese 4-3 (13′ Sau (C), 19′ Joao Pedro (C), 45′ Aguirre (U), 79′ Mpoku (C), 81′ Bruno Fernandes (U), 82′ Bruno Fernades aut. (C), 88′ Thereau (U)
Fiorentina-ChievoVerona 3-0 (12’Iličič, 76′ Bernardeschi, 93′ Badelj)
Inter-Empoli 4-3 (50′ Palacio (I), 53’e 77′ Icardi (I), 59′ e 88′ Mchedlidze (E), 59′ Pucciarelli (E) 70′ Brozovic (I)
Napoli-Lazio 2-4 (33′ Parolo (L), 45′ Candreva (L), 55′ e 64′ Higuain (N), 85′ Onazi (L), 93′ Klose (L)
Roma-Palermo 1-2 (35′ Vazquez (P), 85′ Totti (R), 93′ Belotti (P)
Sampdoria-Parma 2-2 (54′ Romagnoli (S), 74′ Palladino (P), 79′ De Silvestri (S), 88′ Varela (P)
Sassuolo-Genoa 3-1 (3′ Berardi (S), 18′ e 32′ Zaza (S), 41′ Pavoletti (G)
Torino-Cesena 5-0 (10′ Martinez, 16′ e 70′ Maxi Lopez, 31′ Benassi, 49′ Moretti)

CLASSIFICA

1. Juventus 38 26 9 3 72:24 87
2. Roma 38 19 13 6 54:31 70
3. Lazio 38 21 6 11 71:38 69
4. Fiorentina 38 18 10 10 61:46 64
5. Napoli 38 18 9 11 70:54 63
6. Genoa 38 16 11 11 62:47 59
7. Sampdoria 38 13 17 8 48:42 56
8. Inter 38 14 13 11 59:48 55
9. Torino 38 14 12 12 48:45 54
10. Milan 38 13 13 12 56:50 52
11. Palermo 38 12 13 13 53:55 49
12. Sassuolo 38 12 13 13 49:57 49
13. Verona 38 11 13 14 49:65 46
14. Chievo 38 10 13 15 28:41 43
15. Empoli 38 8 18 12 46:52 42
16. Udinese 38 10 11 17 43:56 41
17. Atalanta 38 7 16 15 38:57 37
18. Cagliari 38 8 10 20 48:68 34
19. Cesena 38 4 12 22 36:73 24
20. Parma 38 6 8 24 33:75 19
Parma: -7 Punti (Decisione della federazione)

CLASSIFICA MARCATORI

1. Icardi M. Inter 22
1. Toni L. Verona 22
3. Tevez C. Juventus 20
4. Higuain G. Napoli 18
5. Menez J. Milan 16
6. Berardi D. Sassuolo 15
6. Gabbiadini M. Napoli (Sampdoria) 15
8. Di Natale A. Udinese 14
9. Dybala P. Palermo 13
9. Falque I. Genoa 13
9. Klose M. Lazio 13
9. Quagliarella F. Torino 13

Benito Letizia

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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