I Cavs tengono a riposo i big. Scoppia la polemica con la NBA

La serata NBA del 18 Marzo 2017 aveva in programma come big match trasmesso in diretta TV nazionale dalla ABC la sfida tra i Cavaliers Campioni in carica e i Los Angeles Clippers. Allo Staples Center, però, è andato in scena uno spettacolo molto meno avvincente di quanto sperato da chi ha seguito la partita al palazzetto o in tv, a causa della decisione di coach Lue di tenere fuori, in contemporanea, LeBron James, Kyrie Irving, Kevin Love e Kyle Korver. Una scelta che, oltre a determinare una preventivabile sconfitta (78-108 per gli angeleni), ha provocato la dura reazione della Lega, spinta anche dal fatto che, giusto una settimana fa, la cosa si era ripetuta anche nella sfida tra Warriors e Spurs, con i californiani che scesero in campo senza Steph Curry, Klay Thompson, Draymond Green ed Andre Iguodala, mentre nei texani mancavano Kawhi Leonard e LaMarcus Aldridge.

Nella sfida di stanotte contro i Clippers, i Cavaliers hanno tenuto a riposo tutti i big, scatenando la reazione stizzita della NBA (foto da: bleacherreport.com)

Il General Manager di Cleveland, David Griffin, è intervenuto in difesa delle scelte del suo allenatore: “Non appena la NBA è venuta a conoscenza delle scelte di coach Lue, ci hanno contattati ed erano davvero arrabbiati. Ma noi dobbiamo pensare a vincere il campionato. Dovevamo assolutamente far riposare alcuni ragazzi, mentre altri erano infortunati. Perciò, non penso che abbiamo fatto chissà che di eclatante. E’ tutta una questione di gestione dei tempi di recupero tra le partite. Non avremmo mai fatto giocare Love, così come Irving, uscito per infortunio nella scorsa partita. E anche Korver era ko“.

Griffin poi si esprime sul paragone con quanto fatto dai Warriors la scorsa settimana: “Non è affatto la stessa cosa. I giocatori che Golden State ha fatto riposare erano assolutamente sani. Mi dispiace per la NBA, ma dobbiamo badare ai nostri infortunati. Come saprete, quest’anno non abbiamo mai avuto il roster al completo per più di una settimana“.

Così coach Tyronn Lue: “LeBron voleva giocare, era incazzato, ma ho pensato fosse la scelta migliore per lui. Non poteva scendere in campo e prendersi tutto il carico della partita sulle spalle da solo, per così tanti minuti. Tornerà in campo domani (stasera ndr). Non è un bene nè per lui nè per noi farlo giocare quando Kevin e Kyrie non possono giocare in back-to-back. Questa decisione è stata presa da me, di concerto con lo staff medico“.

Dalla parte dei Clippers, è intervenuto sulla questione coach Doc Rivers: “Proteggere il nostro prodotto è indispensabile, ma a volte ci risulta quasi impossibile. Mandare una diretta TV su ABC con una squadra in back-to-back non è l’ideale. Per rispetto nei riguardi dei fans, odio tenere a riposo i giocatori. L’ho dovuto fare a Denver l’altra sera, mentre c’era gente con le maglie di Griffin e Jordan. Le partite in diretta tv nazionale si giocano il pomeriggio; quindi una soluzione potrebbe essere evitare che le due squadre scendano in campo la sera prima e il giorno dopo“.

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Gianluca Zippo

Informazioni sull'autore
Laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli. Malato di Formula 1 e calcio, seguo anche la MotoGP e la NBA.
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