
Calciomercato Juventus, doppio colpo in attacco: dopo Ekhator accelera su Pellegrino dal Parma.
La Juventus non si ferma a Jeff Ekhator. Il nuovo attacco di Luciano Spalletti comincia a prendere forma e il prossimo nome sulla lista è sempre più caldo: Mateo Pellegrino, centravanti argentino del Parma. Non un’alternativa casuale, non un nome da tenere in archivio se salta tutto il resto. I bianconeri hanno mosso passi concreti, hanno incontrato il club emiliano e ora vogliono capire se l’operazione può essere chiusa prima che il mercato si complichi.
Il quadro è chiaro: la Juventus vuole due attaccanti. Il primo grande obiettivo resta Randal Kolo Muani, per il quale è pronta una nuova proposta al Paris Saint-Germain. Ma in parallelo il club bianconero sta lavorando per bloccare Pellegrino, considerato il profilo ideale per completare il reparto con caratteristiche diverse: più area, più fisicità, più presenza centrale. Sky Sport ha confermato l’incontro tra Juventus e Parma, spiegando che l’obiettivo bianconero è bloccare il giocatore e chiudere l’operazione subito dopo il dossier Kolo Muani.
Dopo Ekhator, la Juve vuole un centravanti vero
L’arrivo di Ekhator non chiude il mercato offensivo della Juventus. Al contrario, lo apre. Il classe 2006 è un investimento di prospettiva, un profilo da costruire, non il centravanti su cui caricare subito il peso della stagione. Per questo la dirigenza sta cercando un attaccante già pronto per la Serie A, con minuti, gol e struttura fisica.
Ed è qui che entra Pellegrino. Il Parma lo ha portato in Italia dal Vélez nel gennaio 2025. Nei primi sei mesi ha segnato 3 gol in Serie A, poi nella stagione successiva è salito di livello: 12 reti in 39 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, secondo i dati riportati da Sky Sport. Numeri non da fuoriclasse già fatto, ma da centravanti in crescita dentro un contesto competitivo.
La Juventus cerca proprio questo: un attaccante che non abbia bisogno di ambientarsi al calcio italiano, che conosca già le difese della Serie A e che possa alternarsi con un profilo più internazionale. Pellegrino non è il nome più scintillante del mercato, ma è uno di quelli che ha senso dentro una rosa che deve allungarsi.
Trattativa con il Parma: cosa manca per chiudere
La trattativa è entrata nella fase calda. Sky Sport parla di un incontro nelle ultime ore tra Juventus e Parma, con una prima idea di formula: prestito molto oneroso con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione europea. Una struttura comoda per i bianconeri, perché permetterebbe di spostare parte dell’investimento più avanti senza rinunciare subito al controllo del giocatore.
Il Parma, però, non vuole regalare il suo centravanti. Già nei giorni scorsi la richiesta per Pellegrino era stata indicata attorno ai 30 milioni di euro, cifra confermata anche da Sky nella ricostruzione sui profili valutati dalla Juventus per l’attacco.
Nelle ultime ore, però, la partita sembra essersi spostata su un piano ancora più diretto. Tuttosport parla di un’operazione sempre più vicina e di una distanza ormai ridotta tra domanda e offerta. La novità è la formula: non più soltanto prestito oneroso con obbligo, ma possibile cessione a titolo definitivo su una base da circa 30 milioni, con il 7% dell’incasso destinato al Vélez.
È questo il nodo finale: formula e tempi. La Juventus vorrebbe tenere elasticità finanziaria, il Parma preferisce incassare in modo più netto. Se le parti troveranno un punto medio, Pellegrino può davvero diventare il secondo tassello del nuovo attacco bianconero.
La data cerchiata: la Juve non vuole arrivare tardi
La Juventus ha fretta. Non nel senso di chiudere male, ma di evitare un altro mercato trascinato fino ad agosto. Tuttosport sottolinea come i bianconeri abbiano deciso di affondare il colpo proprio perché i discorsi per Kolo Muani restano ancora complessi sull’asse Torino-Parigi. Pellegrino diventa quindi l’attaccante da bloccare subito, prima che altri club entrino con decisione.
La strategia è evidente: non restare ostaggi del PSG. Kolo Muani resta il nome più alto, quello che può cambiare il livello dell’attacco. Ma se Parigi continua a tirare sul prezzo, la Juventus ha bisogno di avere già un centravanti in mano. Pellegrino serve anche a questo: mettere pressione al PSG e dare a Spalletti una certezza in più.
Il rischio, altrimenti, sarebbe arrivare alla tournée e alla parte decisiva della preparazione con un reparto ancora provvisorio. Dopo Ekhator, non basta aggiungere talento giovane. Serve una punta vera.
Kolo Muani resta il primo obiettivo, ma il piano è doppio
La Juventus non ha abbandonato Kolo Muani. Anzi. Sky Sport racconta che i bianconeri hanno pronta una nuova offerta al PSG: la parte fissa resterebbe attorno ai 35 milioni di euro, ma verrebbero aumentati i bonus e inserita una percentuale sulla futura rivendita per avvicinarsi alle richieste dei francesi.
Questo dettaglio è fondamentale. Pellegrino non va letto come sostituto automatico di Kolo Muani. La Juventus sta provando a costruire un attacco a due facce: da una parte il francese, più mobile, più internazionale, più adatto ad attaccare lo spazio; dall’altra Pellegrino, più centravanti, più fisico, più utile dentro l’area.
Non è una scelta “o uno o l’altro”. Almeno nelle intenzioni, è un doppio colpo.
Perché Pellegrino piace a Spalletti
Pellegrino ha una caratteristica che oggi manca alla Juventus: dà un riferimento chiaro. È una prima punta di peso, capace di attaccare l’area, lavorare sui centrali, giocare spalle alla porta e sporcare le partite quando il possesso non basta.
Spalletti ha bisogno di alternative. Il suo calcio non vive solo di palleggio, ma anche di occupazione degli spazi e letture dentro l’area. Pellegrino può diventare il giocatore da usare quando serve presenza centrale, quando la Juventus deve alzare cross, quando la partita si chiude e bisogna vincere duelli fisici.
Ekhator è il futuro. Kolo Muani sarebbe il colpo da copertina. Pellegrino è il pezzo pratico, quello che può dare rotazioni reali.
L’incastro economico: Muharemovic può dare ossigeno
La partita Pellegrino si lega anche alle uscite. Tuttosport evidenzia come la Juventus possa ricevere ossigeno dall’operazione Tarik Muharemovic, destinato al Leeds, con circa 20 milioni in arrivo nelle casse bianconere grazie alla percentuale sulla futura rivendita detenuta dal club.
Non significa che quei soldi finiranno automaticamente sul centravanti del Parma, ma il timing è evidente. La Juventus aspettava liquidità per riaccendere il mercato e l’attacco è diventato la priorità assoluta. Prima ancora della difesa, prima ancora di altri reparti.
La dirigenza sa che Spalletti non può iniziare la stagione con un reparto offensivo incompleto. Ecco perché Pellegrino è diventato urgente.
David, Openda e Milik: il vecchio attacco non basta più
Il movimento su Pellegrino dice anche qualcosa sui giocatori già in rosa. Tuttosport sottolinea il rischio di affidarsi a un reparto senza vere prospettive tra David, Openda e Milik. È una frase dura, ma racconta bene la logica del mercato bianconero: la Juventus non cerca solo numeri, cerca affidabilità.
Ekhator non basta perché va protetto. Kolo Muani non basta perché la trattativa non è ancora chiusa. Pellegrino diventa il nome giusto per accorciare i tempi e dare una base concreta al nuovo reparto.
È anche una mossa di pressione interna: chi resta dovrà guadagnarsi spazio, perché la società sta costruendo una concorrenza nuova.
Lo scoop: la Juve vuole chiudere Pellegrino prima che diventi un’asta
Il vero punto della trattativa è questo: la Juventus vuole evitare che Pellegrino diventi un’asta. Il Parma sa di avere un attaccante richiesto, giovane, già rodato in Serie A e con mercato. Se i bianconeri aspettano troppo, il prezzo può salire o la formula può diventare più rigida.
Per questo l’incontro con il Parma ha un peso diverso da un semplice sondaggio. La Juventus sta cercando di prendere posizione prima degli altri. Prima blocca il giocatore, poi decide come incastrarlo con Kolo Muani.
L’operazione non è ancora chiusa, ma è entrata nella fase in cui ogni dettaglio conta: parte fissa, bonus, obbligo, tempi di pagamento, percentuale al Vélez. Tutto può rallentare. Tutto può sbloccarsi in poche ore.
Il nuovo attacco della Juventus prende forma
Dopo Ekhator, la Juventus vuole Pellegrino. E dopo Pellegrino continua a inseguire Kolo Muani. È questa la fotografia più aggiornata del mercato bianconero: non un singolo colpo, ma una ricostruzione completa del reparto offensivo.
Spalletti ha chiesto alternative. La società sta provando a costruirle con tre livelli diversi: il giovane da far crescere, il centravanti fisico già pronto per la Serie A, il grande nome internazionale.
Pellegrino è il passaggio centrale di questa strategia. Non il più mediatico, forse non il più costoso, ma quello che può far capire davvero quanto la Juventus voglia cambiare pelle davanti.
Se il Parma apre alla formula giusta, l’affare può accelerare. E a quel punto il mercato bianconero avrebbe un nuovo segnale forte: la Juve non sta cercando un attaccante. Sta costruendo un reparto nuovo.