Fiorentina scatenata sul mercato, Paratici chiude cinque colpi in pochi giorni: ora tremano anche le big
La Fiorentina è una delle squadre più attive del mercato di Serie A. In pochi giorni il club viola ha cambiato passo, chiudendo operazioni pesanti in quasi tutti i reparti e dando un segnale chiaro alle concorrenti: dopo una stagione complicata, a Firenze non vogliono più restare a metà classifica. Il lavoro di Fabio Paratici sta ridisegnando la rosa di Fabio Grosso con una strategia aggressiva, fatta di investimenti importanti, profili giovani e innesti potenzialmente titolari.
Il nome più caldo è Alex Jimenez, terzino destro classe 2005 in arrivo dal Bournemouth. L’ex Milan e scuola Real Madrid è già a Firenze per le visite mediche: operazione in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Un affare che conferma la volontà della Fiorentina di anticipare il mercato e che, allo stesso tempo, aumenta i dubbi sul futuro di Dodò, ormai sempre più al centro delle voci in uscita. Sky Sport conferma l’arrivo dello spagnolo in città e la formula dell’operazione con il Bournemouth.
Jimenez alla Fiorentina: il colpo che accende il caso Dodò
L’arrivo di Alex Jimenez non è un semplice innesto di rotazione. La Fiorentina prende un esterno giovane, rapido, aggressivo, già passato da contesti importanti e reduce da una stagione in Premier League. Il Bournemouth lo aveva riscattato dal Milan dopo una stagione positiva, con una valutazione complessiva che si era aggirata intorno ai 19 milioni più bonus, ma adesso lo lascia partire verso Firenze con una nuova formula che permette ai viola di controllare il rischio economico.
Dal punto di vista tecnico, Jimenez può giocare da terzino destro, ma anche da esterno più alto in una squadra che vuole spingere molto sulle corsie. È un profilo moderno: gamba, intensità, progressione e capacità di attaccare lo spazio. Proprio per questo il suo arrivo sembra un indizio forte sul futuro di Dodò. Il brasiliano resta uno dei giocatori con più mercato della rosa viola e la sua eventuale cessione potrebbe finanziare altri movimenti.
La scelta di Paratici è chiara: non aspettare le uscite, ma costruire prima una squadra più profonda e poi valutare chi sacrificare. È una linea diversa rispetto al passato, quando spesso la Fiorentina sembrava muoversi solo dopo aver liberato spazio.

Arthur Atta, il colpo più pesante: 25 milioni e blitz sull’Udinese
Tra i nuovi acquisti, il nome che ha acceso di più l’entusiasmo è Arthur Atta. Il centrocampista francese classe 2003 arriva dall’Udinese dopo una trattativa molto importante, chiusa con una formula che parte da 25 milioni di euro e una percentuale sulla futura rivendita. Sky Sport parla di un’operazione da 25 milioni più il 30% sulla rivendita, mentre altre ricostruzioni indicano una struttura complessiva che può salire ulteriormente con bonus e condizioni.
Atta è un acquisto di livello perché porta alla Fiorentina fisicità, strappo, inserimento e capacità di rompere le linee. È il tipo di centrocampista che può cambiare il ritmo della squadra, soprattutto se inserito in un sistema che chiede transizioni rapide e pressione alta. Non è un caso che su di lui ci fosse anche l’interesse di club importanti: secondo Sky, la Fiorentina ha superato la concorrenza del Newcastle e l’interesse dell’Inter.
È probabilmente il colpo più ambizioso di questa prima fase. Non solo per la cifra, ma per il messaggio: la Fiorentina non si limita a cercare occasioni, ma va a prendere giocatori che possono diventare patrimonio tecnico ed economico del club.
Dragusin, ritorno in Serie A per blindare la difesa
La rivoluzione viola passa anche dalla difesa. Radu Dragusin è uno dei profili scelti da Paratici per dare struttura, fisicità e personalità al reparto arretrato. Il centrale rumeno, classe 2002, arriva dal Tottenham con una formula in prestito e obbligo di riscatto legato alle presenze. TMW parla di un affare da meno di 20 milioni di euro, costruito proprio grazie ai rapporti di Paratici con l’ambiente Spurs.
Dragusin conosce già la Serie A, dove si era messo in mostra con il Genoa prima del trasferimento in Premier League. A Londra non ha trovato continuità, anche a causa di una fase complicata e di problemi fisici, ma il ritorno in Italia può essere la svolta giusta. Per caratteristiche, è un difensore potente, forte nei duelli e utile in una squadra che vuole alzare il livello atletico.
La Fiorentina, dopo una stagione difensivamente fragile, aveva bisogno di un centrale pronto. Dragusin può diventare subito un titolare, soprattutto se il mercato porterà a qualche uscita nel reparto.
Viery, il investimento sul futuro che può diventare presente
Prima ancora dei colpi più mediatici, la Fiorentina aveva mosso passi importanti su Viery, centrale brasiliano classe 2005 arrivato dal Gremio. Secondo FiorentinaNews, il club viola ha investito circa 15 milioni di euro più 2 di bonus per strapparlo alla concorrenza e portarlo subito in Italia.
È un’operazione che racconta bene la nuova linea del club: prendere giovani con margine, anche pagando cifre importanti, prima che il prezzo salga ulteriormente. Viery è un difensore di prospettiva, ma non arriva solo per fare numero. L’idea è inserirlo gradualmente, farlo crescere accanto a giocatori più esperti e trasformarlo in una risorsa tecnica ed economica.
Con Dragusin e Viery, la Fiorentina ha aggiunto centimetri, forza fisica e futuro alla difesa. Due colpi diversi, ma complementari: uno più pronto, l’altro più futuribile.
Oso, il quinto colpo: Paratici guarda ancora alla Spagna
Il quinto nome è Oso, esterno mancino del Siviglia. Secondo quanto riportato da FiorentinaUno, la Fiorentina avrebbe ormai impostato l’operazione dopo giorni di contatti, con una trattativa costruita tra la richiesta spagnola di circa 15 milioni e l’offerta viola partita da 10 milioni. L’intesa sarebbe stata trovata su una cifra vicina ai 12 milioni, con il giocatore già favorevole al trasferimento a Firenze.
Oso sarebbe il quinto acquisto dopo Viery, Dragusin, Atta e Jimenez. Un altro esterno, un altro profilo giovane, un’altra mossa che conferma quanto la Fiorentina voglia rinforzare le corsie laterali. Con Jimenez a destra e Oso a sinistra, Grosso avrebbe due alternative nuove, dinamiche e potenzialmente titolari.
La pista Oso va letta anche in relazione al mercato in uscita. In rosa ci sono ancora Gosens, Parisi, Fortini e Dodò, ma l’impressione è che Paratici voglia prima assicurarsi i sostituti e poi aprire davvero il capitolo cessioni.
La nuova strategia: prima comprare, poi vendere
La novità più evidente del mercato viola non è solo il numero degli acquisti, ma il metodo. La Fiorentina sta agendo prima delle cessioni, non dopo. Un cambio di paradigma netto, raccontato anche da FiorentinaUno: Paratici sta acquistando profili ritenuti prioritari senza aspettare obbligatoriamente l’uscita dei giocatori in esubero o dei big più richiesti.
È una strategia rischiosa, perché aumenta temporaneamente il numero di giocatori in rosa e obbliga poi a un lavoro importante sulle uscite. Ma è anche una scelta ambiziosa: consente a Grosso di iniziare la preparazione con buona parte della nuova squadra già costruita.
Il messaggio è chiaro. La Fiorentina non vuole arrivare ad agosto con una rosa incompleta e trattative ancora aperte sui ruoli chiave. Vuole anticipare, chiudere, programmare.
Cosa cambia nella Fiorentina di Grosso
Con questi cinque innesti, la Fiorentina cambia soprattutto per fisicità e intensità. Dragusin e Viery rinforzano la difesa. Atta dà strappo al centrocampo. Jimenez e Oso aggiungono corsa sulle fasce. Sono acquisti che sembrano pensati per una squadra più verticale, più aggressiva, più giovane e più adatta a sostenere ritmi alti.
Il centrocampo, con Atta, può diventare il cuore della nuova Fiorentina. Se il francese confermerà quanto fatto vedere all’Udinese, Grosso avrà un giocatore capace di portare palla, rompere la pressione e attaccare l’area. Sulle fasce, invece, l’arrivo di Jimenez e il possibile colpo Oso aumentano la concorrenza e aprono scenari importanti sul mercato in uscita.
La difesa è il reparto dove il cambiamento appare più profondo. Dopo una stagione complicata, la Fiorentina aggiunge un centrale già formato come Dragusin e un investimento di prospettiva come Viery. È un doppio segnale: presente e futuro.
Fiorentina regina del mercato, ma ora servono le uscite
Il mercato viola, però, non può fermarsi agli acquisti. La rosa è ampia e alcuni giocatori dovranno partire. TMW ricorda che la Fiorentina è reduce da una stagione complicatissima, chiusa al quindicesimo posto con 42 punti, e che il lavoro di Paratici deve servire a ricostruire appeal e competitività.
Proprio per questo, le prossime settimane saranno decisive. Gli acquisti hanno acceso l’entusiasmo, ma il club dovrà anche alleggerire la rosa, definire le gerarchie e capire quali big resteranno davvero. Dodò è il nome più esposto dopo l’arrivo di Jimenez, ma non è l’unico profilo da monitorare. Anche in difesa e a centrocampo potrebbero esserci movimenti.
La Fiorentina, intanto, ha già mandato un messaggio forte alla Serie A: non vuole più essere spettatrice. Con Jimenez, Atta, Dragusin, Viery e Oso, Paratici sta costruendo una squadra più giovane, più fisica e più ambiziosa. Il mercato è appena iniziato, ma Firenze ha già cambiato ritmo.