Cagliari, caso razzismo: espulsi a vita 3 tifosi dallo stadio

La società Cagliari Calcio ha scelto la linea dura contro 3 tifosi accusati di razzismo, cioè quella di espellerli a vita dallo stadio. Il presidente Giulini, infatti, ha deciso di allontanare definitivamente dalla Sardegna Arena le persone coinvolte nell’episodio di razzismo avvenuto durante Cagliari-Inter del 1 settembre.

Tolleranza zero da parte della società rossoblu, che ad inizio stagione era finita nella bufera per i buu razzisti ai danni dell’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku. Come spiegato dalla società sul proprio sito ufficiale, per l’individuazione dei tifosi colpevoli è stata fondamentale “l’azione coordinata di steward e del personale preposto alla sicurezza interna del club”.

Il presidente della Lega Serie A ha espresso tutta la sua soddisfazione nella decisione del Cagliari, complimentandosi con il presidente Giulini per aver dato seguito con azioni concrete a quanto promesso sull’argomento razzismo. “Questa è la strada da seguire – commenta il presidente Paolo Dal Pino – per allontanare comportamenti incivili dai nostri stadi. Sarebbe opportuno estendere l’interdizione di questi soggetti a tutti gli altri stadi della Serie A”.

Anche il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina si è congratulato con la decisione della società sarda: “Il calcio italiano sta lottando contro il razzismo, per questo desidero congratularmi con il Cagliari Calcio per l’intransigenza dimostrata. Tale iniziativa concorre a creare le condizioni ambientali migliori per far vivere lo spettacolo del calcio con gioia e serenità”.