Biathlon, Italia nona nel World team challenge. Momento d’oro per Simon e la sua Francia

Biathlon, ieri si è tornati a disputare il World team Challenge nella cornice della Veltis Arena, casa dello Schalke a Gelsenkirchen. L’Italia, capitanata da un’ottima Wierer, paga i tanti errori di Giacomel e finisce nona. Momento d’oro per Julia Simon che, in coppia con Fabien Claude, conduce la Francia alla vittoria con 34 secondi di margine sulla Norvegia, dopo aver concluso la mass start in seconda posizione.

Torna il World team Challenge di Biathlon. Classico appuntamento di fine anno, questo evento in coppia mista ha radunato migliaia di appassionati nella Veltis Arena, stadio dello Schalke 04 a Gelsenkirchen, tornato ad ospitare la manifestazione dopo due anni di dirottamento a Rupholding, sede abituale di una tappa di Coppa del Mondo, causa Covid.

L’Italia, chiamata a competere con altre nove nazioni, si è presentata ai blocchi con una coppia molto competitiva: l’esperta Dorothea Wierer, a podio già due volte (staffetta compresa), in questa stagione, e il giovane Tommaso Giacomel, astro nascente del biathlon azzurro, già due volte presente in top ten a livello individuale.

Purtroppo, la gara si è rivelata più complicata del previsto per il classe 2000, che è incappato in una serata infelice al tiro. Salvato dal 19/20 di Wierer nella mass start che ha aperto l’evento, il duo italiano, quarto alla fine del primo giro, è stato penalizzato dagli otto errori del biathleta trentino, dovendosi accontentare della decima e ultima piazza, dietro al duo ucraino Dzhima/Dudchenko.

Julia Simon. Immagine dall’account Twitter Ski Biathlon Sports Info (@skinordique.net)

Momento d’oro per Simon: Francia campione

Continua il momento d’oro di Julia Simon: la leader della classifica femminile porta alla vittoria la Francia, in coppia con un Fabien Claude molto solido al poligono (35/40 tra mass start e inseguimento), con un margine di quasi 34 secondi sull’Austria della coppia Hauser/Leitner.

Terzo posto per i norvegesi Tandrevold/Christensen, mentre l’Italia commette altri sei errori nell’inseguimento, e viene relegata al penultimo posto con la sola coppia finlandese formata da Marie Eder e Tero Seppala che fa peggio, chiudendo decima.