Benevento-Roma 0-0, voti e pagelle: Barba provvidenziale, Glik folle. Nei giallorossi bene solo Spinazzola.

La Roma di Fonseca è costretta al pari da un ottimo Benevento che difende in maniera concreta e stoica nonostante l’uomo in meno. Inzaghi disinnesca l’attacco giallorosso e si gode il punto.

Benevento-Roma 0-0

Vincono le difese nell’ultimo match di una domenica calcistica che ha visto, in successione, 4 partite in 4 orari diversi.

La Roma di Paulo Fonseca (5) paga le defezioni e la stanchezza di molti interpreti, dovuta anche alla partita di Europa League di qualche giorno fa. L’attacco giallorosso è stato completamente disinnescato da uno stoico Benevento, autore di una partita meno vistosa dal punto di vista offensivo, ma brillante da quello difensivo.

Entrambi i portieri sono risultati spettatori non paganti del match, mentre le difese, specie quella sannita, hanno dovuto lavorare molto. Nelle fila del Benevento è impossibile dare voti insufficienti se non a Kamil Glik (4), reo di essere stato espulso nel secondo tempo.

Barba (7) è invalicabile, mentre Caldirola (6,5) salva il risultato in extremis. Il Benevento si riscopre capace di fermare una grande del calcio italiano, mentre la Roma si riscopre poco incisiva contro le squadre che chiudono gli spazi.

La prova dei capitolini è stata insufficiente e nessuno (tranne Spinazzola) si salva. Pochissime azioni interessanti, poche idee e quasi nessun tiro. La Roma fa un passo indietro dal punto di vista del gioco e non poteva aggrapparsi ad un calcio di rigore (giustamente annullato) che poteva cambiare l’esito del match.

Le pagelle del Benevento

Montipò 6: Oggi la Roma non è mai pericolosa, ma quando è chiamato in causa risponde presente.

Depaoli 6,5: I due terzini sanniti meritano un voto alto e un plauso per aver contrastato in maniera unica le avanzate della Roma, ma l’italiano è stato eccellente per più motivi. Spinazzola è un cliente scomodo, ma lui combatte come un leone e dalle sue parti non passa nemmeno uno spillo.

Glik 4: Irruento ed ingenuo. Come spesso è accaduto nella carriera dell’esperto difensore polacco, la valutazione riguardo la sua partita viene influenzata dalla troppa foga agonistica. A fine primo tempo abbatte Mkhitaryan e prende un giallo che già gli avrebbe garantito di non essere presente nel match contro il Napoli. Nel secondo tempo completa l’opera con un intervento folle sempre sull’armeno che gli costa il rosso.

Barba 7: Nota lietissima della partita sannita. Il Benevento regge il confronto con la qualità offensiva della Roma anche grazie ad un’ottima prestazione del proprio centrale. Mayoral, oggi, è perfettamente disinnescato. L’entrata in campo di Dzeko non scompone il centrale sannita che si fa in quattro per stroncare sul nascere ogni azione giallorossa. Di sicuro è l’MVP di giornata.

Foulon 6: La sua esultanza a fine partita, dopo che l’arbitro ha tolto il rigore precedentemente concesso alla Roma, è l’emblema della sua partita. Lotta come un leone ed evita ai giallorossi qualsiasi possibilità di inserimento. Ma quell’intervento ai danni di El Shaarawy poteva costare carissimo. Fortuna per lui costa solo mezzo voto in meno.

Hetemaj 6,5: Non è facile combattere contro Veretout prima e Villar poi, ma l’ex Chievo riesce a contrastare alla grande ogni linea di passaggio giallorossa. Risulta non solo tra i migliori del proprio centrocampo, ma tra i migliori dell’intero match. (Dal 77’ A.Tello 5: Entra in partita come peggio non poteva. Perde 3 palloni interessanti, tra cui uno in contropiede dove, correndo, si dimentica della sfera e ne perde il controllo).

Schiattarella 6: Gioca con il solito grande ordine tattico e non rischia in nessuna occasione. Partita meno vistosa del solito, ma pur sempre utile.

Viola 6,5: Penalizzato dall’espulsione di Glik e costretto ad uscire per ridonare equilibrio difensivo alla squadra. Nel complesso è autore di una prestazione interessante e garantisce sempre giocate di qualità ai suoi. (Dal 59’ Caldirola 6,5: Al 94’ legge bene la carambola nella propria area di rigore e salva sulla linea il possibile gol vittoria della Roma. Basta questo per giustificare il voto).

Ionita 5,5: Rientra bene in fase difensiva, ma da lui ci si aspetta maggiore qualità in attacco. Poco presente e poco influente nelle azioni d’attacco dei sanniti. Si spegne col passare dei minuti.

Caprari 6: Non esaltante la sua prestazione dal punto di vista offensivo, ma è molto generoso nell’aiutare la squadra e il suo lavoro oscuro paga. Non commette errori contro la sua ex squadra. (Dal 68’ R.Insigne 6: Continua il lavoro già tracciato da Caprari. Prova a far salire la squadra, ma la sua utilità si vede quando gli si chiede di creare superiorità nelle retrovie).

Lapadula 6: Buona partita per l’attaccante italo-peruviano che lotta come può contro la difesa schierata della Roma. Si rende pericoloso con qualche incursione, ma i tiri sono pochi. (Dal 77’ Moncini SV)

Filippo Inzaghi 6,5: La sua espulsione è l’unica nota negativa della serata. Nonostante l’ingenuità di Glik, la squadra serra le fila in maniera perfetta e sfrutta al meglio la stanchezza post-Europa di tanti giocatori giallorossi. La partita è stata preparata alla perfezione per disinnescare l’attacco della Roma e gli stregoni sacrificano un po della loro esuberanza offensiva, per concentrarsi e difendere il risultato. Punto preziosissimo.

Le pagelle della Roma

Pau Lopez 6: Il Benevento non si rende pericoloso. Spettatore non pagante.

Mancini 6: Tiene a bada Lapadula senza strafare. La partita si fa dall’altra metà campo e lui resta, sapientemente, nelle retrovie essendo anche l’unico difensore centrale in forma dell’attuale rosa giallorossa.

Fazio 6: Prestazione concreta dell’argentino, soprattutto considerando che non giocava un match ufficiale da dicembre. Il Benevento gli dà poco lavoro, ma lui non sfigura. (Dal 70’ Juan Jesus 6: Fa un paio di buone chiusure appena entrato in campo).

Spinazzola 6,5: Uomo ovunque della Roma. Stasera l’esterno italiano ha giocato in almeno tre ruoli, risultando fondamentale. All’occorrenza gioca da terzo di difesa e lo fa bene, ma Fonseca gli chiede anche di svolgere i suoi soliti ruoli da esterno a tutta fascia attestando di essere importante sia in fase difensiva che in quella offensiva.

Karsdorp 6: Fa un grande lavoro in entrambe le fasi, ma è comunque meno preciso e incisivo di Spinazzola. L’olandese è di vitale importanza questa sera, ma l’impressione è che gli obblighi di una partita più difensiva lo abbiano bloccato un po. (Dal 70’ Pedro 5: Non incide nell’economia del match. Rispetto a qualche giorno fa, oggi non trova possibilità per mettersi in luce).

Villar 6: Primo tempo di buon livello, nel secondo cala sbagliando anche qualche possesso di troppo. Nel complesso è tra i pochi giallorossi a salvarsi dal centrocampo in su.

Veretout 5,5: Non sfonda come di suo solito. La partita del francese dura poco meno di un’ora e si è visto come il ragazzo abbia giocato in evidente debito d’ossigeno. Svolge il compitino, ma non domina, anzi, spesso perde i duelli con i centrocampisti sanniti. (Dal 58’ Dzeko 5,5: Prova a far valere la sua fisicità e la sua altezza, ma non è la serata giusta).

Bruno Peres 5: Non è la prova che Fonseca aveva sperato di vedere da lui. Fa tanto lavoro di corsa, ma con il pallone sembra perdere almeno 2-3 tempi di gioco. A volte scivola, a volte perde palla, altre non serve al meglio i compagni. Serata no.

Pellegrini 5,5: Inizialmente sembra essere quello che ci prova di più tra le fila giallorosse, ma poi, anche lui, si spegne non riuscendo quasi mai a sfondare la difesa avversaria. Al 94′ ha la possibilità di timbrare il cartellino in mischia, ma Caldirola glielo vieta. Inoltre è colpevole di essere rientrato in ritardo nell’azione che avrebbe potuto portare un rigore alla Roma.

Mkhitaryan 5,5: Anche l’armeno, questa sera, risulta innocuo. Paga le tante partite giocate consecutivamente e gioca tutta la partita sotto ritmo. Poche le giocate illuminanti, pochissimi gli inserimenti. Ha il merito di far prima ammonire e poi espellere, Glik. (Dal 82’ El Shaarawy 6: Ancora poco presente nel match, ma una sua giocata stava per regalare un rigore pesantissimo alla Roma. Il VAR, giustamente, nega per fuorigioco).

Borja Mayoral 5: Zero palloni giocabili, ma anche zero movimenti per proporsi e zero apporto alla squadra. Non è questo il Mayoral che la Roma ha imparato a conoscere.

Fonseca 5: La Roma sbaglia completamente partita, ma ci sono due alibi. La difesa è decimata e la rosa è corta, la stanchezza dell’Europa League si è sentita ed è pesata molto sulla qualità del gioco. La Roma non crea nulla e tutti i giocatori offensivi disattendono le aspettative. Era una gara da vincere assolutamente e un solo punto non può rendere felice l’ambiente.

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