Bayer Leverkusen-Juventus 0-2, voti/analisi: vittoria che vale per il morale, con qualche sprazzo di ‘Sarrismo’

Nel 6° e ultimo turno della fase a gruppi della Champions League, la Juventus di Maurizio Sarri espugna il campo del Bayer Leverkusen per 0-2, reti nel finale di gara di Cristiano Ronaldo e Gonzalo Higuaìn.

Vittoria che, per i bianconeri già ampiamente qualificati e certi del 1° posto nel girone, vale soprattutto per risollevare il morale, dopo il primo tonfo stagionale, in campionato contro la Lazio. 

Si rivede qualche altro sprazzo di bel gioco, di quel ‘Sarrismo’ tanto agognato che ancora stenta a decollare.

Per quanto le statistiche del match non premino la banda di Sarri, impietosi i numeri finali, che parlano di 14 tiri totali dei tedeschi contro soli 6 per i bianconeri.

Invertito invece il dato dei tiri in porta, un misero 1 per la banda di Peter Bosz contro i 2 della Juve.

Statistiche che comunque, in qualche modo, restituiscono un’analisi positiva per la Juve, capace finalmente di concretizzare anche quel poco racimolato – 2 gol su 6 tiri totali è una buona media.

I tedeschi, molto motivati dalle ultime possibilità di qualificazione, cominciano all’arrembaggio e premendo molto questo match, specie con il giovane esterno sinistro francese Moussa Diaby.

Il classe 99 è protagonista di quasi tutte le scorribande dei suoi e va pure vicino al gol con un gran sinistro da fuori area che fa tremare il palo alla destra di Buffon, al suo debutto in questa Champions.

Padroni di casa a ritmi alti ma la maggiore qualità della Juve viene fuori ed è dei bianconeri la prima vera occasione del match, con il primo lampo di bel gioco.

Gran verticalizzazione di Danilo che imbecca Higuaìn il quale prova a servire Ronaldo che però a porta vuota non arriva a spizzare il pallone. 

CR7 poi sfiora di nuovo la rete con un velenoso diagonale da posizione defilata con palla che sfila di poco a lato alla destra del portiere Hradecky.

Gli fà eco qualche minuto più tardi Cuadrado, che da fuori area sfiora a sua volta il gol mandando di poco a lato.

Tedeschi attivi soprattutto sulla mediana, da dove arrivano tutte le occasioni più pericolose, con la Juve che tuttavia si difende bene.

Dall’altra corsia, la destra, è Bellarabi a impegnare severamente Buffon con un gran destro.

Prima dell’unica vera incursione in area avversaria della banda di Bosz, lo stesso Bellarabi la tocca in area per Havertz, che però si deve arrendere al ritorno di Demiral, autore di una prodigiosa opposizione.

Nella ripresa c’è poco da fare, la Juve si difende dagli ultimi, residui attacchi avversari, prima che Sarri metta in campo Dybala, ricostituendo il trio ‘Dygualdo’ che sancisce il successo bianconero.

Al 75′ splendido lancio di Pjanic per La Joya che serve al centro Ronaldo che a porta vuota non può sbagliare. 

Poi ancora una sovrapposizione di Dybala favorisce il gol di Higuaìn.

Successo bianconero che, a dire il vero, vale anche per la statistica, 16 punti nel girone di Champions come non capitava dal 2004 ai tempi di Fabio Capello. 

Vittoria che sancisce come le ‘chiacchiere da bar’ sul tridente Dybala-Higuaìn-Ronaldo, forse non sono del tutto infondate.

I migliori

Dybala, voto 7.5. 

Entra in campo e ci mette lo zampino su entrambe le reti, praticamente decidendo quasi da solo il match. 

Ronaldo, voto 6.5

Tornato di nuovo attivo, fà tanto movimento in fase offensiva, segna due gol uno dei quali annullato, sembra sulla via del ritorno.

Higuaìn, voto 6.5

La sua intesa con Ronaldo è sempre crescente, i due si completano, con Dybala poi si esaltano, realizza in pieno recupero il gol vittoria.

Buffon, voto 6

Trema sul palo di Diaby, ma è molto bravo su Bellarabi. Niente male come ‘debutto’ in Champions – stagionale, si intende.

Demiral, voto 6. 

Il salvataggio sull’incursione di Havertz è pressoché provvidenziale, specie considerando che arriva sullo 0-0.

I peggiori.

Difesa del Bayer, voto 6-

Sul primo gol non sale e non copre, sul secondo e ultimo non oppone la giusta resistenza e anzi favorisce il rimpallo che fa pervenire il pallone a Higuaìn.