Barcellona-Napoli 1-1, post-partita Spalletti: “Il rigore non c’era. Pareggio tutto sommato giusto ma bisogna crescere su molti aspetti”

Finisce 1-1 il match tra Barcellona e Napoli. Gli azzurri non riescono ad andare oltre il pari e la qualificazione passerà per il match del ritorno. Le parole di Luciano Spalletti al termine della partita.

Il Camp Nou non è mai un campo facile, neanche con uno dei Barcellona peggiori della storia. Il Napoli, però, è riuscito comunque ad imporsi giocando un primo tempo di grande qualità. Zielinski propizia il vantaggio che nei primi quarantacinque minuti non hanno sbagliato proprio nulla. Nel secondo tempo, però, qualcosa cambia.

Come nella gara contro l’Inter, anche nella ripresa il Napoli ha perso lucidità. Un errore di Juan Jesus regala il rigore al Barcellona che permette di pareggiare i conti. Proprio da questo calo, Luciano Spalletti ha parlato in conferenza. Per l’allenatore toscano, il Napoli ha abbassato troppo il baricentro, facendosi schiacciare dagli avversari.

La pressione del Barcellona era quasi asfissiante e non ha permesso al Napoli di poter esprimere il miglior gioco. Non c’è stato troppo tempo per poter riorganizzare le idee. Su questo bisognerà crescere notevolmente ma la partita al Camp Nou è stato un ottimo trampolino di lancio. Nel secondo tempo ha giocato meglio la squadra allenata da Xavi.

Qualche monito anche ad Osimhen che ha mostrato sempre la solita frenesia ma non concretizzando. Molte volte è stato pizzicato anche in fuorigioco e non è stato servito abbastanza dai compagni di squadra. L’attaccante dovrà crescere su questi aspetti. Sul rigore l’allenatore è stato chiaro: troppo generoso anche se il braccio di Juan Jesus era largo e la palla non cambia per nulla la direzione.

Un Napoli che comunque Spalletti ha voluto definire come consapevole dei propri mezzi. Al ritorno bisognerà fare una partita davvero importante per poter sognare l’accesso ai quarti. Bisognerà puntare tutto sul pressing e sul recupero palla.

Cesare Tartaglione

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"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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