Atalanta-Juventus 3-0: capolavoro della Dea, bianconeri disattenti e passivi, da fallimento

La fortissima Atalanta di Gasperini riscrive la storia: dopo 4 anni di dominio la Juventus non vincerà la Coppa Italia

Risultato netto e meritato per i padroni di casa, che indovinano l’approccio alla partita, pressando e aggredendo fin da subito.

Approccio invece del tutto sbagliato per i bianconeri, se possibile ancor più passivo della gara contro la Lazio.

Se quella vista all’Olimpico era stata la Juve peggiore della stagione, cosa dire di questa ?

Deludenti tutti o quasi.

A cominciare da quelli che sono di solito gli uomini chiave dei bianconeri.

Cancelo uno dei peggiori, entra al posto dell’infortunato Chiellini per fare solo danno: prima propizia da solo il primo gol del match, è un terzino e non un difensore, e lo si vede quando sbaglia un facile disimpegno, cedendo al pressing di Anthony Castagne, che apre le marcature, nella ripresa per poco non concede il bis.

Cristiano Ronaldo più evanescente che mai. 

L’aggressività degli orobici è davvero forte, con gli altri uomini in mediana, Hateboer e De Roon, che non danno tregua alla manovra bianconera, già di suo farraginosa.

Il raddoppio di Zapata ammazza definitivamente la partita, anch’esso frutto della evanescente fase difensiva bianconera.

Dopo il 2-0 infatti l’Atalanta tira il fiato ma i bianconeri non riescono ad approfittarne, ben poca birra nelle gambe complici anche l’infortunio di Chiellini oltre all’espulsione di un nervosissimo Max Allegri. 

Fonte account “Twitter” ufficiale dell’Atalanta

E la musica non cambia neppure nella ripresa. La Juve tenta qualche timido attacco, senza idee e con ancora meno determinazione.

Poche occasioni e sfruttate male, un’avanzata sulla destra di Bernardeschi che non riesce a servire al centro e una conclusione di destro da corner che non crea problemi a Berisha. 

Nessuna spinta propulsiva e nessun miglioramento tattico, neppure dopo gli ingressi in campo di Douglas Costa e Pjanic rispettivamente per Dybala e Khedira.

Con un atteggiamento così passivo il 3-0 è presto confezionato da un altro inguardabile disimpegno di De Sciglio, che vorrebbe passarla a Szczesny ma erra clamorosamente, concedendo a Zapata la gioia della doppietta personale. 

Capolavoro della Dea, che si ritroverà la Fiorentina nelle semifinali. 

Debacle assurda per la Juve, che vede sfumare il sogno Triplete già a Gennaio. Se non cambia l’atteggiamento e l’approccio a certi impegni, i bianconeri non avranno vita facile da qui a fine stagione, specie in un ambito come quello della Champions League

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Salvatore Sabato

Informazioni sull'autore
Laureando in chimica industriale. Da sempre devoto alla cultura e al sapere. In generale, sapere, qualunque cosa, ritengo sia sempre importante. Una grande passione per il giornalismo. Anche - ma non solo - sportivo. Fiero di collaborare ormai da tempo a questo progetto.
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