Atalanta – Juventus 2 – 2, dichiarazioni Allegri: “Pareggio importante. La VAR va riformata, per il bene del calcio”

Si chiude la settima giornata con la prima sorpresa: Napoli da solo in testa.

La Juventus ha perso due punti per strada, Allegri non è sembrato soddisfatto del pareggio in casa dell’Atalanta.

Ha voluto sottolineare come la squadra abbia giocato una buona partita, tranne nell’ultima parte in cui vi è stata più di qualche perdita della palla in uscita. Con la difesa più cattiva, con più attenzione nelle situazioni di fuoriuscita dalla propria area sarebbe stato un risultato diverso.

Massimiliano Allegri a Bergamo, durante il match con l’Atalanta

Ha tenuto ad evidenziare questo in occasione della seconda rete di Cristante, o nell’errore, però individuale, sulla prima realizzazione.

Durante la partita ci sono state situazioni decise dall’arbitro con l’ausilio del VAR.

Il primo episodio di spessore ha riguardato l’annullamento della possibile terza rete della Juventus per fallo commesso in precedenza da Lichstainer su Gomez.

Il secondo si riferisce al rigore concesso e poi sbagliato da Dybala.

Su entrambi gli episodi non ha voluto soffermarsi, ma ha preferito parlare da un punto di vista generale di questa tecnologia entrata nella nostra serie A. Si ritiene contento che vi sia, ma va utilizzata nelle “situazioni oggettive”, ovvero quelle che riguardano, per esempio, un rigore se è o no dentro l’area. Ma non in quelle situazioni dove si deve esprimere un parere personale, perché ce ne sono tantissime in una partita.  Si allungherebbero troppo i tempi, questo non va bene.

Tornando alla partita giocata, riguardo le statistiche ha parlato di come l’Atalanta abbia una giocato una partita aggressiva, come dimostrano i falli commessi (21) rispetto alla vecchia signora (10).  

Sul gioco areo sono stati superiori i suoi, come dimostrano le poche occasioni avute dai bergamaschi in area. Su una di queste, c’è stata proprio la rete di Cristante.

Su Dybala e il suo errore dagli undici metri, non si è dimostrato preoccupato. Ha 23 anni, deve migliorare ancora sulla gestione delle partite, ma il tempo è dalla sua parte.

Infine le è stato chiesto un parere sul Napoli, squadra che ha un gioco smaliante, che brilla di luce propria.

Dopo aver fatto i complimenti alla squadra di Sarri, il tecnico livornese ha voluto concentrarsi sulla sua Juventus, sulla sua maniera di affrontare le partite, diversa ma comunque orientata al risultato. Non si è dimenticato dell’Inter e della Roma, anch’esse squadre importanti che contenderanno lo scudetto a Juventus e Napoli fino alla fine.

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Lorenzo Carrega

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Giornalista Pubblicista. Esperienze in ambito giornalistico locale, non solo di sport, ma anche di cultura e tempo libero. La scrittura è la mia passione
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