Atalanta-Juventus 1-3: polemiche, Var ed errore arbitrale su fallo di mani di Cuadrado

Sono stati tanti gli episodi di discussione in Atalanta-Juventus, soprattutto il fallo di mano di Cuadrado che ha portato al gol del 2-1 bianconero. Cerchiamo di fare chiarezza.

La Serie A è ricominciata subito in maniera infuocata dopo la sosta. Ieri nella partita tra Atalanta Juventus ci sono stati tanti episodi arbitrali complessi che hanno reso difficile la vita all’arbitro Rocchi ed al termine del match, terminato 3-1 a favore della Juve, non sono mancate le polemiche. Uno degli episodi più discussi è stato il fallo di mano di Cuadrado prima dell’azione che portato al 2-1 bianconero e da quest’ultimo episodio inizieremo la nostra analisi.

Al minuto 81 Cuadrado in scivolata tra due giocatori dell’Atalanta tocca nettamente il pallone con il braccio come si può vedere dall’immagine ed è certamente punibile. In questo caso, tuttavia, va considerato se il VAR dovesse o meno intervenire per annullare il gol alla Juventus. Secondo il protocollo bisogna considerare prima se si tratta di APP (Attacking Possesion Phase) o meno.

Dopo il tocco di mano del colombiano, il pallone arriva tra Bonucci e Pasalic, con il giocatore in prestito dal Chelsea che tocca il pallone prima che il difensore bianconero devii lo stesso verso un compagno. La questione è tutta qui, anche se rileggendo il protocollo ci sono ancora tanti dubbi, ma una cosa è sicura: l’errore dell’assistente Peretti. L’assistente di Rocchi avrebbe dovuto segnalare subito il fallo di mano all’arbitro, considerando il fatto che Rocchi aveva la visuale coperta.

In conclusione, il fallo di mano di Cuadrado è evidente ed andava punito (senza ammonizione perché non considerata azione pericolosa come da regolamento), ma l’errore è da imputare puramente alla terna arbitrale, visto che il VAR è rimasto in silenzio avendo considerato il proseguo dell’azione slacciata dal tocco di mano di Cuadrado. Per Aureliano, l’Atalanta inizia l’azione e poi perde il pallone, favorendo il contropiede bianconero che non ha nulla a che vedere con il fallo.

Altro episodio è stato quello ad inizio gara al 15′ e cioè fallo di mano di Khedira. Il tedesco sul cross di Gomez prima tocca leggermente con il piede e poi con il braccio, da regolamento è rigore perché il giocatore bianconero non tenta una giocata. Rocchi fa bene a fischiare penalty (poi sbagliato da Barrow) e le proteste bianconero non hanno motivo di esistere.

All’80’ un caso quasi simile avviene quando sul traversone di Freuler Emre Can tocca di gomito il pallone dopo una deviazione con il piede. Anche in questo caso, il tedesco non tenta di giocare il pallone, ma diversamente dal fallo di Khedira il braccio non fa volume ed è a difesa del viso. A nostro modesta opinione, non dare rigore è stato giusto ed è bravo Rocchi a decidere con fermezza in pochi secondi.

Un pomeriggio abbastanza complesso per Rocchi e la sua terna, dove l’unico vero errore è sul fallo di mano di Cuadrado che, come ripetuto più volte, è da imputare esclusivamente all’assistente Peretti che poteva e doveva aiutare il collega. Va detto, però, che sui falli di mano in generale c’è ancora tanta confusione e non si può non essere d’accordo con Gasperini quando afferma che manca chiarezza.

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Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Aspirante giornalista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese
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