Atalanta-Juventus 1-1, Allegri: “Sarebbe stato un dispiacere perdere questa partita. Scudetto? La nostra corsa era già finita”

L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato a DAZN al termine della partita pareggiata 1-1 contro l’Atalanta. Il tecnico bianconero ha dichiarato come sarebbe stato ingiusto per i suoi perdere un match ben giocato come quello di stasera.

Pari e spettacolo al Gewiss Stadium di Bergamo dove l’Atalanta e la Juventus impattano per 1-1 nel posticipo domenicale della venticinquesima giornata di Serie A.

Le due squadre giocano a viso aperto ed il primo tempo è molto divertente, occasioni da una parte e dall’altra, ma il punteggio non si sblocca. La ripresa di mantiene su alti ritmi ed i gol arrivano solo nel finale: prima Malinovskyi firma l’1-0 al 76′ con un fantastico gol su punizione, poi Danilo nel recupero di testa segna il definitivo 1-1.

La Juventus ha disputato una grande gara in quel di Bergamo e creato tante occasioni, meritando il pareggio ed avrebbe meritato anche qualcosa in più. Soddisfatto Massimiliano Allegri che a DAZN ha dichiarato come non sarebbe stata giusta una sconfitta dei suoi: “Sarebbe stato un dispiacere perdere una partita giocata bene tecnicamente. Abbiamo sbagliato tanto in fase realizzativa. Abbiamo sbagliato molti ultimi passaggi per poter fare gol. Abbiamo avuto tre minuti di terrore alla fine del primo tempo su due palle perse forzate nostre, dopo lì a campo aperto loro sono ripartiti. Abbiamo rischiato di capitolare, dove de Ligt si è immolato per due volte. E’ stato un secondo tempo buono, paradossalmente sulla palla dove dovevamo fare gol noi, abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio di Vlahovic su Dybala, ha ritardato la palla, ci sono ripartiti e lì è stato bravo Malinovskyi a fare quella giocata e poi a fare questo gol meraviglioso su punizione. Prò direi che la squadra ci ha creduto fino alla fine e ha fatto un bellissimo gol con Danilo che ha fatto una partita straordinaria”.

Allegri ha poi fatto i complimenti per la partita disputata dalla sua squadra, affermando come anche dal punto di vista tecnico sia stata una gara piacevole. Il tecnico bianconero ha poi dichiarato come si tratti di un punto importante e che permette di tenere lontana di due lunghezze l’Atalanta in classifica.

Niente scudetto per la Juventus che è ora lontana 9 punti dalla vetta, con i sogni di una clamorosa rimonta spenti da questo pareggio. Allegri, tuttavia, ha affermato come la corsa al titolo della Juventus fosse già finita prima di questa gara: “Era ufficiale anche prima, sono troppi punti da recuperare su tre squadre, poi devi sempre vincere, era impossibile. Noi pensiamo al quarto posto e cerchiamo di migliorare le prestazioni”.

Riguardo la lotta al titolo, Allegri ha ribadito che per lui il campionato lo vincerà l’Inter, considerando la rosa dei nerazzurri la più completa e la più forte: “Io l’ho detto da settembre, secondo me lo vince l’Inter, ma con tutto il rispetto per Milan e Napoli. Ieri è stato un passaggio importante per l’Inter. E comunque come diceva anche Spalletti è la squadra più forte, non è che lo dico io perchè gufo, è così”.

Ad Allegri è stato poi chiesto se considera l’Inter più forte della Juventus ed il tecnico bianconero è stato onesto: “In questo momento sì, in campionato noi abbiamo perso troppi punti all’andata. Solamente se avessimo avuto 4 punti in più allora ci divertivamo, o magari vincendo oggi, ma così non è. Bisogna fare un passettino alla volta”.

Questa sera non è riuscito a timbrare il tabellino Dusan Vlahovic che ha anche avuto le sue occasioni, non riuscendo a sfruttarle. Allegri ha dichiarato come sia ancora giovane e che deve imparare a non innervosirsi troppo: “Non scordiamoci che lui ha 22 anni, è arrivato da un mese alla Juventus. Il passo in avanti che deve fare lui, a parte nei controlli e nelle situazioni, è quello di non innervosirsi durante la partita se non gli vengono le cose che gli riesce fare, prchè all’interno della partita ci stanno. E deve rimanere sereno perchè poi quando ti capita la palla giusta, lì bisogna passarla bene e fare gol. Ma è una questione di crescita di un ragazzo di 22 anni”.

Danilo Servadei

Informazioni sull'autore
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista con la passione per il calcio estero e l'amore per quello giapponese e asiatico
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