Argentina-Italia 2-0: C’è ancora tanto da lavorare per gli Azzurri

Il nuovo ciclo degli azzurri del ct Di Biagio non parte nel migliori dei modi, uscendo sconfitti nell’incontro amichevole contro la nazionale argentina, priva di Messi e Aguero.

La Nazionale italiana è tornata in campo dopo quel maledetto 13 novembre, che vide clamorosamente gli azzurri mancare la qualificazione ai mondiali russi. Ieri sera l’Italia ha dato via ad un nuovo ciclo targato Di Biagio, sfidando a Manchester in una gara amichevole l’Argentina. Nessuno chiaramente si attendeva dopo solo 4 giorni di vedere una nazionale diversa rispetto a quella di Ventura, specie poi contro un avversario che si è dimostrato nettamente superiore nonostante le assenze di Messi e Aguero, riuscendo ad imporsi per 0-2, grazie alle reti nella ripresa firmate da Banega e Lanzini.

Gli azzurri partono bene in avvio, senza però essere cinici sotto porta, invece l’Argentina gioca più di palleggio, trovando però la difesa di Di Biagio molto attenta a non concedere nulla agli attaccanti avversari. La ripresa è di marca argentina, specie quando sale in cattedra Di Maria, il quale fa il bello e il cattivo tempo. Gli uomini di Sampaoli sfruttano un grave errore in fase di impostazione da parte di Jorginho, che consente all’Argentina di trovare il vantaggio con Banega, da lì gli azzurri sembrano risentire il colpo e vengono dopo dieci minuti ancora puniti da un nuovo errore in ripartenza, favorendo la rete di Lanzini, per il definitivo 0-2.

Aldilà del ct e dei vari sistemi di gioco, questa amichevole ha evidenziato ancora una volta mancanza di qualità tecnica e personalità, ma purtroppo le risorse sono queste, perciò chi spera nella svolta dovrà attendere parecchio, perché c’è un sistema intero da rivedere e che deve partire dai settori giovanili, ma questa sera pur contro un’Argentina non perfetta si è vista un’Italietta, che ormai ha dimenticato di essere stata quattro volte campione del mondo.
Purtroppo sono discorsi fatti e rifatti, ciò che preoccupa fortemente è l’assenza di idee e di coraggio, speriamo nel tempo di essere smentiti e assistere ad uno nuovo ciclo vincente della nostra Nazionale.