Ajax-Juventus 1-1, voti e pagelle: Neres risponde a Ronaldo, prova solida di Rugani e Bentancur

Tutto ancora aperto e tutto rimandato al prossimo 16 aprile per scoprire chi, tra Ajax e Juventus, accederà alle semifinali di Champions League.

L’andata alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam termina con il giusto risultato di 1-1 al termine di una sfida avvincente ed appassionante decisa da due reti, l’una alla fine del primo tempo, l’altra all’inizio della ripresa.

(Ajax-Juventus 1-1, andata quarti di finale di Champions League)

A numero 7 risponde numero 7, a Cristiano Ronaldo, sempre più mattatore della competizione, risponde David Neres nel cuore di una partita fatta per larghi tratti dall’Ajax, pericoloso ogni volta che si trovava in prossimità dell’area avversaria, con una qualità ed un velocità di gioco tanto frenetica quanto efficace.

La difesa bianconera, però, pur orfana di Chiellini ma tenuta con autorevolezza, finalmente, anche da Rugani, si affida anche a Szczesny resistendo granitica di fronte alle tante conclusioni degli olandesi sfrontati e spavaldi come già visto nel resto della competizione.

Tuttavia, con attenzione e lucidità tattica, pur soffrendo, anche la Juventus ha poi strozzato l’urlo in gola in alcune situazioni, due conclusioni di Bernardeschi che hanno sfiorato il palo ed una che invece l’ha centrato in pieno di un ritrovato e, prezioso anche per il ritorno, Douglas Costa.

Tra 5 giorni all’Allianz Stadium di Torino si scoprirà il finale di questo intrigante feuilleton che già nei suoi primi 90 minuti ha regalato giocate brillanti, azioni prestigiose, errori, gol e parecchie emozioni, come solo le vere notti di Champions League sanno fare. 

VOTI

MIGLIORI

Neres 7,5: esplode, letteralmente, appena tornato sul prato verde nella ripresa dopo un primo tempo un po’ anonimo per un ragazzo del suo potenziale. Ma da promesso campione, risponde immediatamente alla firma del suo corrispettivo, il numero 7 bianconero, Ronaldo, raddrizzando una situazione che si era inaspettatamente compromessa. Il suo gol è una carica di adrenalina pura ma soprattutto permette ai suoi di continuare realisticamente a credere nel passaggio del turno.

Ronaldo 7: per giorni si è temuto che non ci fosse ma il fenomeno portoghese abita questa competizione come nessun altro prima di lui. La serata non è delle più semplici, sempre marcato, raddoppiato, attanagliato nella solida morsa difensiva dell’Ajax ma, appena trova uno spiraglio, apertogli da Bentancur, si lancia con uno scatto fulmineo ed uno stacco imperioso e sigla il temporaneo vantaggio.

Bentancur e Rugani 6,5: erano i due attesi dalla fatidica prova del 9, giovani promettenti ma destinati a fare vedere sul campo il perché di tanto alone di interesse e di predestinazione e nella serata di Amsterdam i due hanno brillato riuscendo a rintuzzare la paura di non avere Chiellini ed Emre Can. L’uruguaiano, che già sembrava esploso alla fine dello scorso 2018, gioca forse la sua migliore gara in bianconero interpretando al meglio il suo ruolo di difensore aggiuntivo e, allo stesso tempo, di primo attaccante sul ribaltamento di fronte. Rugani, invece, se la cava più e più volte nonostante l’imprevedibilità continua del fantasioso attacco biancorosso, prendendosi finalmente tanti, meritati complimenti.

De Ligt e Blind 6,5: nuova prova coriacea e determinata della coppia di centrali di difesa dell’Ajax che annullano nel primo tempo Mandzukic e contengono bene anche le sfuriate di Ronaldo&co permettendo all’intera squadra di restare sempre alta in pressione. Ormai la loro qualità, individuale e di coppia, non sorprende nemmeno più di tanto ma è sempre un piacere vederli duellare con così tanta sfrontatezza.

Douglas Costa e Bernardeschi 6,5: al brasiliano gli basta poco per farsi notare e con due accelerazioni prepotenti ed incontenibili e due giocate da urlo si prende la scena colpendo anche uno sfortunato palo. Sembra essere in condizione ed è inutile dire che, per il ritorno, potrà essere un importante asso nella manica. L’azzurro, invece, conferma in parte l’ottima prova nell’ottima di Champions League mettendo sul campo gambe e cuore ma fermandosi sempre ad un passo dalla gloria sfiorando soltanto un gol che da lui, adesso, è lecito attendersi.

Ziyech e Tadic 6,5: impossibile discutere due delle menti più geniali nello scacchiere dell’Aiax ma la prova di entrambi, ieri sera, non si è rivelata sempre efficace. Il primo ha concluso tanto ma spesso in modo impreciso, mentre l’altro è risultato spesso quello più ingabbiato dalla difesa bianconera che ne ha limitato bene il potenziale offensivo. Certo è che, ad entrambi, basta un minimo di occasione concessa per prendersela ed inventare qualcosa.

Szczesny 6,5: preciso, attento e vincente ogni volta che ha modo di intervenire, senza colpe in occasione del gol, se la cava bene anche con i piedi coinvolto in prima persona nel possesso-manovra dei suoi, dando continua impressione di fiducia e sicurezza. 

Cancelo 6: potrebbe stare un po’ sopra e un po’ sotto il portoghese che vale un 7 quando pennella il cross per il gol del vantaggio di Ronaldo ma vale un 5 quando, pronti via, all’inizio della ripresa, si intestardisce e poi si incarta giocando e perdendo la palla in una zona scomoda e poi irrimediabile. Sufficienza e reiterazione perché errori simili non sono per lui nuovi ma è anche vero che, potenzialmente, a livello offensivo, offre giocate che a pochi altri, nel suo ruolo, riescono.

PEGGIORI

Pjanic 5,5: non ha avuto vita facile perché spesso è stato bloccato fin dall’inizio per evitare di dare aria alla manovra bianconera ma il bosniaco incappa in una serata un po’ sottotono, a volte lezioso, a volte poco a fuoco o alla ricerca di soluzioni troppo complicate. Al ritorno dovrà salire maggiormente in cattedra perché la sua qualità non si discute e alla Juventus servirà gente tecnica per districarsi dalla pressione veemente e costante dell’Ajax.

Van de Beek 5,5: fa un po’ la fine del suo rivale bosniaco e si annullano a vicenda con la differenza che lui ha una ghiotta chance nel primo tempo sbagliando, sì di poco, ma senz’altro gravemente. Sottotono rispetto ad altre uscite è lecito attendersi, anche da lui, un migliore impatto nel ritorno.

Mandzukic 5: prova a far sentire il fisico ma il capitano bianconero delude un po’ finendo mangiato dalla coppia di centrali di difesa avversaria. Nervoso, sconfortato e poco coinvolto lascia piuttosto presto nella ripresa.  

 

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Marco Pardini

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Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
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