AIC: “Con questo protocollo rischio nuovo stop”. Lega Serie A chiede deroga al Governo, squadre non vogliono ritiro

L’Assocalciatori attacca: “Le modalità di gestione delle eventuali positività non sembrano idonee a garantire la conclusione del campionato”. Diverse squadre si schierano poi contro l’ipotesi ritiro

Quest’oggi si è tenuto l’incontro tra l’Associazione Italiana Calciatori e i rappresentanti di tutti i club di Serie A. Nell’incontro l’Aic ha ribattuto su diversi punti. Dalla data di ripresa, al ritiro collettivo in caso di positività di un membro della squadra, fino ad arrivare a chiedere ulteriore chiarezza e un altro confronto con tutte le componenti. Della riunione ha fatto parte anche Walter Della Frera, medico componente della Commissione scientifica della Federcalcio. La sua presenza era volta ad esaminare, da un punto di vista scientifico, il protocollo.

POSIZIONE FERMA – L’Assocalciatori ha infatti espresso tutto il proprio disappunto per il protocollo. Ciò che più non incontra il parere positivo dell’Aic è la data di ripresa. Al momento, come confermato anche dal Presidente del Coni Giovanni Malagò, il campionato potrebbe riprendere il 13 giugno. Come si può leggere dal comunicato ufficiale, il sindacato dei calciatori ritiene che:

L’ipotesi del ritiro per la creazione del “GRUPPO Squadra” è stata valutata e condivisa fin dall’inizio, ma in assenza di date certe per la ripresa del campionato 2019/2020 appare prematura ogni valutazione sulle tempistiche di svolgimento dello stesso“.

Altro punto di disaccordo, poi, è l’argomento della presunta positività. Nel protocollo imposto dal Comitato Tecnico Scientifico del Governo si afferma infatti che in caso di positività di un membro della squadra, tutta la squadra finirebbe in isolamento. Questo ordinamento, inoltre, vige attualmente solamente nel nostro Paese. In Inghilterra, Germania, Spagna e Francia, infatti, in caso di positività, non verrà adottato lo stesso procedimento. Procedimento su cui l’Aic mostra ampi dubbi:

Inoltre, le modalità di gestione delle eventuali positività di un membro del “GRUPPO Squadra”, così come definite dal nuovo protocollo, non sembrano idonee a garantire la conclusione del campionato; esiste il concreto rischio di doversi fermare nuovamente non appena si potrà tornare in campo, vanificando così tutti gli sforzi profusi“.

Oltre al parere negativo dell’associazione presieduta da Damiano Tommasi, quest’ultimo argomento incontra anche il no delle società di serie A. Roma, Inter, Milan, Napoli, Genoa, Samp, Cagliari, Verona e Atalanta sono attualmente a sfavore. A riportarlo è Sky Sport.

PALLA AL GOVERNO – Il sindaco conclude annunciando un ulteriore confronto sul piano della ripresa:

“L’esigenza sentita da tutti noi è quella di avere chiarezza sui futuri protocolli concretamente attuabili nelle settimane successive alla prima fase di ritiro, soprattutto con riguardo alle modalità di svolgimento delle partite di campionato; la consapevolezza dei passi da compiere per tornare in campo ci aiuterebbe a condividere un percorso, senza malintesi e rischi inutili in questo momento. Nelle prossime ore e nei prossimi giorni si valuteranno ulteriormente tutti gli aspetti critici, anche attraverso un confronto con i medici, i tecnici e gli arbitri che, come i calciatori, non vedono l’ora di trovare la giusta modalità di ripresa, preservando l’incolumità e garantendo l’uniformità di trattamento per tutte le persone coinvolte”.


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