
La Juventus accelera per l’arrivo di Kerim Alajbegovic, talento bosniaco del Bayer Leverkusen: accordo vicino da circa 33 milioni più bonus, Chelsea superato e ruolo decisivo di Pjanic nei contatti.
La Juventus prepara un colpo a sorpresa per il futuro: Kerim Alajbegovic è diventato uno dei nomi più caldi del mercato bianconero.
Il talento bosniaco classe 2007, di proprietà del Bayer Leverkusen, è finito al centro di una trattativa che può cambiare il volto della trequarti di Luciano Spalletti e certificare la nuova linea tecnica della società: giovani forti, internazionali, rivendibili e già pronti a entrare in un progetto ambizioso.
Secondo le ultime ricostruzioni, la Juventus è in fase molto avanzata con il Bayer Leverkusen per un’operazione da circa 33 milioni di euro più bonus.
L’accordo tra i club sarebbe vicino, mentre resta da ottenere il via libera definitivo del giocatore, considerato però non impossibile dopo il sorpasso bianconero sulla concorrenza.
Alajbegovic-Juve, la trattativa prende forma: cosa manca per chiudere
La notizia ha colpito perché è arrivata quasi all’improvviso. Per giorni il nome di Alajbegovic era rimasto sullo sfondo, dietro ad altri obiettivi più chiacchierati. Poi Massara ha accelerato e la Juventus è passata da semplice osservatrice a candidata forte per chiudere l’operazione.
Il Bayer Leverkusen valuta il giocatore come uno dei prospetti più interessanti del proprio vivaio e non aveva intenzione di lasciarlo partire a prezzo basso. Già nei giorni scorsi Tuttosport aveva spiegato che servivano almeno 30 milioni per sedersi davvero al tavolo, cifra considerata alta per una Juve impegnata anche su porta e attacco.
Ora, però, lo scenario sembra cambiato. La Juventus avrebbe deciso di rompere gli indugi e di avvicinarsi alla richiesta del Bayer, con una proposta importante composta da parte fissa e bonus. L’obiettivo è anticipare le big straniere e portare a Torino uno dei talenti più seguiti dell’estate.
L’assist di Pjanic: così è nata l’idea bianconera
Dentro questa operazione c’è anche un nome che i tifosi juventini conoscono molto bene: Miralem Pjanic. L’ex centrocampista bianconero avrebbe avuto un ruolo importante nel segnalare e spingere il profilo di Alajbegovic, bussando alla porta di Ricky Massara per richiamare l’attenzione sul talento bosniaco.
Il collegamento non è casuale. Pjanic segue da vicino la crescita del ragazzo e conosce bene il valore del mercato balcanico. Tuttosport aveva già raccontato come l’ex Juve avesse proposto Alajbegovic a Massara, che lo conosceva dai tempi della Roma e lo aveva già valutato prima della fine della sua esperienza nella Capitale.
In questo senso, l’operazione ha il sapore della masterclass di mercato: un talento individuato prima dell’esplosione definitiva, un rapporto personale utile per muoversi in anticipo e una Juventus pronta a inserirsi quando gli altri club sembravano in vantaggio.
Chi è Kerim Alajbegovic: tecnica, strappo e trequarti totale
Alajbegovic è un centrocampista offensivo moderno, capace di giocare in più zone della trequarti. Predilige partire da sinistra, dove può rientrare sul piede forte e puntare la porta, ma è già stato utilizzato anche da numero dieci e sulla corsia destra. È proprio questa duttilità ad aver convinto la Juventus.
Tuttosport lo descrive come un giocatore capace di svariare su tutta la trequarti, con tecnica, personalità e capacità di recitare un ruolo da protagonista palla al piede. La sua età, appena 18 anni, rende ancora più interessante il margine di crescita.
Per Spalletti sarebbe un profilo prezioso: non una semplice ala, non un trequartista classico, ma un giocatore in grado di muoversi tra le linee, ricevere largo, accentrarsi, creare superiorità e dare imprevedibilità a una Juventus che cerca più qualità negli ultimi trenta metri.
Mondiale da vetrina: la Bosnia lo ha messo sotto i riflettori
Il grande salto mediatico è arrivato con la maglia della Bosnia, durante il Mondiale. Alajbegovic ha attirato l’attenzione per personalità, tecnica e coraggio, diventando uno dei giovani più osservati della competizione. Anche dall’estero sono arrivati sondaggi pesanti, con Chelsea, Borussia Dortmund, Newcastle, Sunderland e Betis segnalati tra i club interessati nelle scorse settimane.
La Juventus, però, sembra aver scelto il momento giusto per accelerare. Il Chelsea era considerato una minaccia concreta, ma il progetto bianconero avrebbe guadagnato terreno grazie alla possibilità di offrire spazio, centralità e un percorso tecnico più chiaro.
È questo il punto che può fare la differenza: Alajbegovic non cerca solo un grande contratto, ma un club in cui crescere davvero.
Perché la Juventus vuole chiudere subito
La Juventus non vuole più arrivare seconda sui talenti. Dopo anni in cui diversi giovani sono esplosi altrove prima di diventare irraggiungibili, la nuova area tecnica sta provando ad anticipare il mercato. Giovanni Carnevali e Massara stanno costruendo una squadra con età più bassa, maggiore valore futuro e profili spendibili in più ruoli.
L’operazione Alajbegovic si inserisce perfettamente in questa strategia. Pochi giorni dopo la cessione di Tarik Muharemovic al Leeds, la Juve può reinvestire su un altro giovane bosniaco dal potenziale altissimo. Secondo le ricostruzioni internazionali, proprio la liquidità generata da operazioni in uscita può aiutare i bianconeri a sostenere un investimento importante.
Non è un acquisto di contorno. È un’operazione pensata per dare alla Juventus un talento da sviluppare e valorizzare, ma anche un giocatore che può entrare subito nelle rotazioni offensive.
Il nodo tattico: dove giocherebbe con Spalletti
Con Spalletti, Alajbegovic potrebbe essere usato in diversi modi. Nel 4-3-3 può partire da esterno alto a sinistra, rientrando dentro al campo per liberare il tiro o l’ultimo passaggio. In un sistema con trequartista, può giocare alle spalle della punta. In un assetto più fluido, può alternarsi con gli esterni e creare superiorità tra le linee.
La Juventus cerca da tempo un profilo capace di dare fantasia e cambio di ritmo. Il nome di Brahim Diaz resta sullo sfondo, ma Alajbegovic rappresenta una soluzione diversa: più giovane, più futuribile e con un investimento da patrimonio tecnico. Tuttosport aveva spiegato che la Juve cercava proprio un giocatore con queste caratteristiche, capace di muoversi sull’intera trequarti.
Il rischio è l’età. A 18 anni, il salto in Serie A e in un club come la Juventus non è mai semplice. Ma il talento bosniaco ha già mostrato una maturità superiore alla media.
Chelsea battuto? La Juve prova il sorpasso definitivo
La concorrenza resta il grande pericolo. Il Chelsea si era mosso con decisione e, secondo le ultime indiscrezioni, era una delle principali rivali per il giocatore. La Juventus però avrebbe costruito un vantaggio importante grazie alla rapidità dell’ultimo affondo e al lavoro di persuasione sul progetto tecnico.
Tuttosport aveva già scritto che il Bayer Leverkusen poteva valutare una cessione per una cifra superiore ai 35 milioni, con Chelsea e Juventus pronte a contendersi il giocatore.
Adesso la sensazione è che la Juve abbia messo il muso avanti. Non basta ancora per parlare di affare chiuso, ma la trattativa è entrata nella fase decisiva. Il via libera del giocatore diventa l’ultimo passaggio fondamentale.
Massara cambia passo: non solo gestione, ma colpi di prospettiva
L’operazione Alajbegovic racconta molto anche del nuovo ruolo di Massara. Dopo le prime settimane di mercato tra trattative complesse e dossier pesanti, il dirigente bianconero sta provando a lasciare un’impronta riconoscibile: non solo nomi già pronti, ma anche talenti da portare a Torino prima della concorrenza.
Il fatto che Alajbegovic fosse già stato seguito ai tempi della Roma rende la mossa ancora più interessante. Massara conosceva il dossier, Pjanic lo ha riacceso e la Juventus ha scelto di trasformare il suggerimento in una trattativa vera.
È il tipo di operazione che può cambiare la percezione di un mercato. Da fase lenta e prudente a colpo improvviso, costoso ma strategico.
Cosa può succedere ora
La Juventus aspetta il sì definitivo di Alajbegovic. Se arriverà, i bianconeri potranno chiudere con il Bayer Leverkusen e preparare visite mediche, firma e annuncio. La cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 33 milioni più bonus, ma la struttura finale dell’operazione sarà decisiva per capire quanto peserà subito sui conti bianconeri.
Il giocatore dovrebbe essere attratto dal progetto Juve, soprattutto per la possibilità di diventare uno dei volti giovani della nuova squadra. La concorrenza non è ancora del tutto tagliata fuori, ma il vantaggio bianconero sembra concreto.
Il vero scoop: la Juve ha scelto il talento prima che diventi irraggiungibile
Alajbegovic non è un nome qualsiasi nella lista della Juventus. È il simbolo di una scelta precisa: investire ora, anche tanto, su un talento che tra un anno potrebbe costare molto di più. La Juve ha capito che il mercato dei giovani top non aspetta e che, per battere club come Chelsea e Dortmund, serve muoversi prima e meglio.
L’assist di Pjanic, la conoscenza di Massara, l’accordo vicino con il Bayer Leverkusen e il progetto tecnico di Spalletti hanno costruito una traiettoria chiara. Manca ancora l’ultimo sì, ma l’operazione è ormai molto più di una semplice suggestione.
Se tutto andrà come previsto, Kerim Alajbegovic diventerà il nuovo volto della Juventus che vuole tornare a comprare talento prima degli altri.