Calciomercato Juventus, doppio sgarbo alla Roma: dopo Celik assalto a Pellegrini, Gasperini furioso

Calciomercato Juventus, dopo il colpo Celik a parametro zero Massara tenta anche il colpo Lorenzo Pellegrini: contatti in corso, Roma in ritardo sul rinnovo e Gasperini infuriato.

La Juventus non si ferma a Zeki Celik. Dopo aver soffiato alla Roma l’esterno turco a parametro zero, il club bianconero starebbe provando un secondo colpo ancora più pesante sul piano simbolico: Lorenzo Pellegrini. Non un nome qualsiasi, ma il capitano giallorosso, il giocatore cresciuto dentro Trigoria, l’uomo che più di tutti rappresenterebbe una ferita aperta se dovesse lasciare la Capitale per trasferirsi proprio a Torino.

La situazione è ancora da maneggiare con cautela: non c’è un accordo chiuso, non c’è una firma, non c’è un annuncio. Ma il movimento esiste. Secondo Tuttosport, dopo il blitz per Celik, la Juventus ha avviato contatti nelle ultime ore anche per Pellegrini, con Frederic Massara in agguato e una proposta che sarebbe già stata recapitata al giocatore. La palla, ora, sarebbe nelle mani del trequartista, chiamato a dare una risposta in tempi brevi.

Dopo Celik, la Juve prova il secondo colpo

Il precedente Celik ha cambiato tutto. Fino a pochi giorni fa, il turco sembrava destinato a rinnovare con la Roma. Poi la Juventus è entrata di forza, ha chiuso l’operazione e ha annunciato il giocatore con un contratto fino al 30 giugno 2029. Il club bianconero ha confermato anche costi accessori per circa 1 milione di euro, pur trattandosi di un trasferimento a parametro zero.

Il colpo ha fatto rumore perché Celik era considerato ancora utile alla Roma, soprattutto per la sua duttilità tra difesa a tre e fascia. Fonti vicine all’ambiente giallorosso hanno parlato di una partenza sorprendente, arrivata mentre la Roma stava lavorando ai rinnovi dei propri senatori, tra cui proprio Mancini, Cristante e Pellegrini.

Adesso il timore romanista è che non sia finita. Perché se Celik è stato uno sgarbo tecnico, Pellegrini sarebbe uno sgarbo identitario.

Pellegrini, rinnovo fermo e Juve alla finestra

Il nodo è sempre lo stesso: il contratto. Pellegrini è in scadenza e la Roma non ha ancora chiuso il rinnovo. Già in primavera Football Italia aveva ricordato che il contratto del centrocampista sarebbe arrivato a scadenza a giugno, insieme a quelli di Dybala, El Shaarawy e Celik, mentre l’allora dirigente giallorosso Massara spiegava che il club avrebbe valutato “condizioni e volontà reciproca” per proseguire insieme.

Da allora, però, la situazione non si è sbloccata in modo definitivo. Secondo Tuttosport, la Roma continua a perdere tempo sul dossier Pellegrini, mentre la Juventus avrebbe deciso di inserirsi proprio in questa fase di incertezza. Il punto è delicato: Gasperini vorrebbe ancora poter contare sul giocatore, soprattutto in una stagione con tre competizioni, ma senza firma la posizione del capitano resta esposta.

E la Juve, dopo Celik, ha capito che ogni giorno senza accordo può diventare una porta aperta.

Perché Massara può tentare il colpo

La presenza di Massara a Torino è una delle chiavi dell’intera vicenda. Il dirigente conosce bene l’ambiente Roma, conosce i contratti in sospeso, conosce i margini e conosce anche i rapporti personali attorno ai giocatori. Il blitz Celik è stato letto anche così: una mossa costruita sfruttando tempi, relazioni e conoscenza del dossier.

Con Pellegrini il discorso è più complicato, ma anche più ambizioso. La Juventus sta cercando opportunità a zero o a costi contenuti per completare la rosa senza bruciare tutto il budget sugli acquisti più onerosi. E in questo quadro un giocatore italiano, esperto, ancora nel pieno della carriera e capace di giocare tra centrocampo e trequarti, diventa un’occasione enorme.

Pellegrini non sarebbe solo un rinforzo tecnico. Sarebbe un colpo politico. La Juventus prenderebbe un altro giocatore dalla Roma senza pagare cartellino, pochi giorni dopo Celik, e lo farebbe in un reparto in cui cerca qualità, esperienza e rotazioni.

Il rapporto con Spalletti può pesare

C’è un altro dettaglio che non va sottovalutato: il rapporto tra Pellegrini e Luciano Spalletti. In passato il giocatore ha parlato pubblicamente del grande legame con l’allenatore, definendolo una persona importante e un tecnico fuori dal comune. Il loro rapporto nasce dalla seconda esperienza di Spalletti alla Roma, quando Pellegrini era ancora un giovane talento destinato a diventare uno dei simboli giallorossi.

Per la Juventus questo può diventare un argomento. Non decisivo, ma utile. Spalletti conosce Pellegrini, sa dove può usarlo, sa cosa può dargli in termini di qualità tra le linee, calci piazzati, inserimenti e gestione tecnica. Se il giocatore dovesse davvero valutare l’addio, Torino avrebbe un canale sportivo già forte.

Il problema, ovviamente, è emotivo. Passare dalla Roma alla Juventus non è un trasferimento neutro. Per Pellegrini sarebbe una scelta pesantissima, forse la più difficile della carriera.

Gasperini irritato: perdere Celik era già troppo

L’inserimento prepotente della Juventus su Pellegrini ha scatenato una vera e propria tempesta all’interno di Trigoria. Secondo quanto filtrato dalle ultime indiscrezioni, Gian Piero Gasperini è letteralmente infuriato con la dirigenza per aver permesso che si arrivasse a una situazione simile.

Gasperini avrebbe reagito molto male al caso Celik. Il tecnico contava sul turco, lo riteneva utile e non si aspettava un’uscita con questi tempi e queste modalità. Il possibile inserimento della Juventus su Pellegrini rende tutto ancora più teso.

Per Gasperini, Pellegrini può non essere intoccabile in senso assoluto, ma resta un giocatore funzionale. Può giocare da trequartista, mezzala offensiva, seconda linea di pressione, uomo da gestione nelle rotazioni europee. In una Roma impegnata su tre fronti, perdere un elemento del genere a zero costringerebbe la società a tornare pesantemente sul mercato.

La rabbia nasce anche da questo: non solo il valore del giocatore, ma il modo. La Roma rischia di trasformare due rinnovi rimandati in due regali alla Juventus.

I numeri e il problema ingaggio

Pellegrini non è un’operazione semplice nemmeno per la Juventus. Il nodo principale resta l’ingaggio. Secondo Goal.com, il centrocampista è tra i giocatori più pagati della rosa giallorossa dopo Dybala, con uno stipendio che arriva a circa 6,5 milioni netti a stagione bonus compresi. La stessa fonte ha sottolineato anche il rendimento altalenante dell’ultima annata, con 2 gol in 25 presenze.

Questi dati spiegano perché la Roma non abbia ancora chiuso il rinnovo alle stesse condizioni. E spiegano anche perché la Juventus, se davvero vorrà affondare, dovrà costruire una proposta sostenibile: magari ingaggio più basso nella parte fissa, bonus legati a presenze, obiettivi e rendimento, più una firma economicamente importante per compensare l’assenza di cartellino.

Il parametro zero non è mai gratis. Ma può diventare un grande affare se il costo complessivo resta sotto controllo.

Perché la Roma non può permettersi un altro caso Celik

La Roma è già stata colpita una volta. Celik ha lasciato un buco tecnico sulla fascia e un rumore pesante nell’ambiente. Secondo Chiesa di Totti, l’uscita del turco obbliga la società a mettere un altro rinforzo nella lista del mercato, proprio mentre il club è concentrato su ali, attaccanti e altri rinnovi.

Con Pellegrini, il danno sarebbe diverso. Non riguarderebbe solo una casella tattica. Riguarderebbe il rapporto tra club, tifosi e simboli. Pellegrini è stato capitano, volto romano, riferimento dello spogliatoio. Anche se il suo rendimento ha diviso la piazza, perderlo a zero e per la Juventus sarebbe una frattura difficilissima da gestire.

Per questo la Roma deve decidere subito: rinnovo, uscita concordata o rottura. La zona grigia è il peggior scenario possibile, perché è esattamente lo spazio in cui la Juventus ha già dimostrato di saper entrare.

Gli scenari: sì alla Juve, rinnovo Roma o addio all’estero

Gli scenari oggi sono tre.

Il primo è il più clamoroso: Pellegrini accetta la proposta della Juventus e segue la strada aperta da Celik. Sarebbe un trasferimento pesantissimo, destinato a dominare il mercato italiano per giorni.

Il secondo è la reazione della Roma: accelerazione immediata sul rinnovo, nuova proposta, ruolo chiaro nel progetto Gasperini e chiusura del caso prima che diventi ingestibile.

Il terzo è una soluzione estera. In passato il nome di Pellegrini è stato accostato anche alla Premier League: alcune ricostruzioni hanno parlato di interessamenti dall’Inghilterra, con club come Crystal Palace e Bournemouth monitorati nel suo possibile futuro lontano da Trigoria.

Questa terza via sarebbe forse la meno dolorosa per la Roma. Ma oggi il rumore più forte arriva da Torino.

Il vero scoop: la Juventus sta testando la tenuta della Roma

Il punto non è soltanto Pellegrini. Il punto è la strategia. Dopo Celik, la Juventus ha capito che la Roma ha contratti esposti, rinnovi non ancora chiusi e margini di manovra. Massara sta testando la tenuta del club giallorosso: se la Roma reagisce, il dossier si chiude. Se esita, il rischio di un secondo sgarbo diventa reale.

Pellegrini deve scegliere, la Roma deve muoversi, la Juventus aspetta la crepa giusta. È una partita di mercato, ma anche di nervi.

Se il capitano dovesse davvero lasciare Trigoria per Torino, il caso Celik diventerebbe soltanto il primo capitolo. Il secondo avrebbe un peso molto più grande: non un esterno perso a zero, ma un simbolo romanista finito alla Juventus nel momento più delicato del nuovo ciclo Gasperini.

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