Wimbledon, Djokovic è una furia: “Regola assurda, non mi interessa cosa succede a Sinner!”

Wimbledon, Djokovic è una furia: “Regola assurda, non mi interessa cosa succede a Sinner!”

Il clima a Wimbledon si fa rovente e questa volta il tennis c’entra solo in parte. A far esplodere la polemica nelle ultime ore è stato un Novak Djokovic letteralmente furibondo durante l’ultima conferenza stampa. Il campione serbo ha attaccato duramente gli organizzatori del torneo londinese e le rigide regole sugli orari dei match e l’utilizzo del tetto retrattile, lasciandosi andare a dichiarazioni destinate a far discutere a lungo.

L’attacco di Nole: “Ritmi folli per colpa del tetto”

Al centro della rabbia di Djokovic c’è la gestione della programmazione dei match sul Campo Centrale, spesso interrotti o posticipati a causa del coprifuoco notturno e dei tempi tecnici per la chiusura del tetto in caso di pioggia.

“Non è possibile iniziare a giocare alle 20 o alle 21 sapendo che alle 23 dobbiamo fermarci a prescindere dal punteggio. Si spezza il ritmo, si va a dormire alle 3 di notte e si distrugge il recupero fisico dei giocatori. È una regola assurda che va cambiata subito” ha tuonato il serbo davanti ai giornalisti, visibilmente contrariato per le condizioni a cui sono sottoposti gli atleti nella seconda settimana del torneo.

La provocazione su Sinner infiamma il web

Il momento di massima tensione in sala stampa è arrivato quando un cronista ha provato a fargli notare che anche altri big del tabellone, tra cui l’azzurro Jannik Sinner, si sono trovati a dover gestire le medesime interruzioni e i campi pesanti sotto il coperto.

La replica di Djokovic è stata gelida e fulminea: “Con tutto il rispetto, non mi interessa cosa succede a Sinner o agli altri”. Una frase secca, pronunciata per sottolineare come il problema sia strutturale e riguardi la tutela di tutti i tennisti, ma che ha immediatamente acceso i social, scatenando le reazioni dei tifosi italiani e internazionali che hanno letto nelle parole del serbo una frecciata d’altri tempi.

Semifinale ad alta tensione

In attesa di capire se gli organizzatori di Wimbledon replicheranno ufficialmente alle accuse del pluricampione, l’attenzione si sposta sul campo. Questo sfogo non fa che aumentare la tensione psicologica in vista del super scontro in semifinale, dove la pressione sarà ai massimi livelli. Djokovic ha lanciato la sfida, non solo ai suoi avversari, ma a tutto il torneo.

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