Juventus, Vlahovic tentato dal Besiktas: offerta ricchissima e chiamata di Italiano, il futuro di DV9 è a una svolta

Juventus, Vlahovic tentato dal Besiktas: offerta ricchissima e chiamata di Italiano, il futuro di DV9 è a una svolta
Juventus - Stadiosport.it

Il futuro di Dusan Vlahovic entra nella fase più calda e rischia di trasformarsi in uno degli intrecci più delicati del mercato estivo della Juventus. Il centravanti serbo, in scadenza di contratto il 30 giugno 2026, è finito nel mirino del Besiktas, pronto a muoversi con una proposta economicamente molto importante per convincerlo a lasciare Torino e ripartire dalla Turchia.

Il club di Istanbul avrebbe messo sul tavolo un’offerta da circa 10 milioni di euro a stagione, accompagnata da un bonus alla firma da 5 milioni. Una cifra pesante, soprattutto considerando che Vlahovic è ormai a pochi giorni dalla scadenza del contratto e può valutare il proprio futuro con una posizione di forza. La Juventus, dal canto suo, osserva con attenzione, perché la situazione è diventata estremamente delicata: trattenere l’attaccante richiede uno sforzo economico, perderlo significherebbe chiudere senza incasso l’investimento più importante degli ultimi anni.

Il punto centrale non è soltanto l’offerta turca, ma il momento in cui arriva. La Juve ha provato a rimettere sul tavolo un’ultima proposta per prolungare il rapporto con il giocatore, ma la sensazione è che il margine di manovra sia ormai ridotto. Vlahovic deve scegliere se accettare una permanenza a condizioni diverse rispetto al passato oppure guardare altrove, con il Besiktas che prova ad approfittare dell’incertezza e della mancanza, almeno per ora, di offerte davvero concrete da parte delle grandi d’Europa.

La chiamata di Italiano può cambiare il peso dell’offerta turca

L’elemento più interessante dell’assalto del Besiktas non riguarda solo i soldi. A Istanbul, infatti, Vlahovic ritroverebbe Vincenzo Italiano, l’allenatore con cui ha vissuto uno dei momenti più brillanti della sua carriera. Ai tempi della Fiorentina, il rapporto tecnico tra i due funzionò in modo quasi immediato: Vlahovic era il riferimento offensivo perfetto per una squadra aggressiva, verticale, capace di portare tanti palloni nell’area avversaria e di valorizzare le qualità del suo centravanti.

Questo legame può pesare molto nella scelta finale. Per un attaccante come Vlahovic, reduce da stagioni juventine non sempre lineari, ritrovare un tecnico che lo conosce bene e che sa come metterlo al centro del progetto potrebbe rappresentare una tentazione forte. Italiano avrebbe già mosso passi concreti per convincerlo, provando a trasformare l’operazione in qualcosa di più di una semplice offerta milionaria.

Il Besiktas vuole tornare competitivo in patria e presentarsi con ambizioni importanti anche sul piano europeo. Vlahovic, per profilo, età e nome internazionale, sarebbe il colpo ideale per accendere la piazza e dare credibilità immediata al nuovo ciclo. Per il club turco sarebbe un acquisto da copertina, capace di spostare equilibri tecnici, mediatici e commerciali.

Vlahovic prende tempo e aspetta ancora una big europea

Nonostante la proposta sia molto ricca, Vlahovic non avrebbe ancora dato una risposta definitiva. Il motivo è chiaro: a 26 anni, il serbo non considera ancora chiusa la possibilità di restare in un campionato di primissima fascia. Il suo obiettivo resta quello di trovare spazio in un grande club europeo, anche senza avere necessariamente il posto da titolare garantito fin dal primo giorno.

Il problema è che, al momento, le società più prestigiose sembrano muoversi con prudenza. Nomi come Atletico Madrid, Barcellona e Bayern Monaco restano affascinanti sulla carta, ma non si sono ancora trasformati in proposte capaci di cambiare davvero lo scenario. Le richieste economiche del giocatore e del suo entourage restano alte, e questo frena diversi club che pure potrebbero cercare un attaccante.

Vlahovic si trova così davanti a un bivio complesso. Da una parte c’è una proposta turca molto pesante, con soldi immediati, centralità tecnica e un allenatore che lo stima. Dall’altra c’è l’attesa di una grande occasione europea che però, a pochi giorni dalla scadenza, non si è ancora materializzata. È una situazione in cui ogni giorno può cambiare gli equilibri, ma anche aumentare il rischio di restare senza la soluzione ideale.

La Juventus ha fatto la sua ultima mossa per il rinnovo

La Juventus non è rimasta completamente ferma. Il club bianconero avrebbe presentato una proposta di rinnovo breve, di una sola stagione, con ingaggio fino a circa 8 milioni di euro bonus compresi. Una soluzione ponte, pensata per evitare l’addio a parametro zero e rimandare eventualmente la questione di un anno, ma anche per non appesantire troppo il monte ingaggi con un contratto lungo e molto oneroso.

Per Vlahovic, però, accettare un rinnovo così breve significherebbe restare in una situazione di incertezza. Da un lato avrebbe ancora la possibilità di giocare nella Juventus, in Serie A e in un contesto competitivo più visibile rispetto al campionato turco. Dall’altro, si ritroverebbe quasi subito davanti allo stesso problema, con un nuovo contratto da discutere e il rischio di vivere un’altra stagione segnata dalle voci di mercato.

Per la Juve, invece, la questione è anche finanziaria. Vlahovic è stato uno degli investimenti più pesanti della storia recente bianconera e il suo stipendio ha rappresentato un tema costante nella gestione economica del club. Rinnovare alle nuove condizioni permetterebbe di limitare il danno, ma solo se il giocatore accettasse una formula meno vantaggiosa rispetto alle offerte esterne.

L’incastro economico pesa quanto quello sportivo

La trattativa non può essere letta soltanto dal punto di vista tecnico. Vlahovic resta un centravanti di valore, fisicamente importante, ancora giovane e con numeri che, pur tra alti e bassi, continuano a renderlo un profilo interessante per molte squadre. Allo stesso tempo, il suo rendimento alla Juventus non ha mai raggiunto con continuità il livello atteso dopo il grande investimento fatto per strapparlo alla Fiorentina.

Questo rende la scelta ancora più complicata. Per un top club europeo, prendere Vlahovic significa investire su un attaccante che ha ancora margini importanti, ma anche assumersi un impegno economico pesante. Per il Besiktas, invece, l’operazione avrebbe un valore diverso: non solo sportivo, ma anche simbolico. Portare a Istanbul un numero nove reduce dalla Juve significherebbe mandare un messaggio forte al campionato turco e al mercato internazionale.

La Juventus attende una risposta, il Besiktas spinge e Vlahovic riflette. Il calendario, però, non aspetta nessuno: con la scadenza del 30 giugno 2026 sempre più vicina, il futuro di DV9 è ormai arrivato al punto in cui ogni esitazione può trasformarsi in una scelta definitiva.

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