
La Juventus è alla ricerca di un nuovo centravanti per rinforzare il reparto offensivo nel mercato di gennaio, come confermato dalle recenti dichiarazioni di Luciano Spalletti. Questo, però, non significa automaticamente che Jonathan David sia destinato a perdere il posto da titolare.
L’attaccante canadese, arrivato in estate, sta finalmente trovando continuità: tre gol e un assist nelle ultime quattro presenze in Serie A raccontano di un giocatore in crescita, sempre più coinvolto nel gioco bianconero. Numeri che sembrano in contrasto con l’idea di intervenire ancora sul mercato, ma che in realtà non lo sono.
Perché Spalletti chiede un altro attaccante
Nel post partita dell’ultimo turno di campionato, Spalletti ha spiegato con chiarezza il profilo che manca alla Juventus. Il tecnico ha citato Rasmus Højlund come esempio di attaccante capace di:
- abbassarsi a centrocampo
- proteggere il pallone spalle alla porta
- reggere il confronto fisico con i difensori
Secondo l’allenatore, David è efficace sotto porta, ma non ha quelle caratteristiche da “boa” che permettono alla squadra di risalire il campo e creare spazi per gli altri. La richiesta, quindi, non è legata al numero di gol, bensì a un’esigenza tattica e strutturale.
Il momento di David e la reazione alle critiche
Non va dimenticato che il canadese era stato duramente criticato a inizio mese dopo il rigore fallito contro il Lecce. La risposta, però, è arrivata sul campo, anche grazie alla fiducia dell’allenatore e del gruppo. I gol segnati nel nuovo anno indicano che l’attaccante sta trovando fiducia e automatismi, rendendo lecito chiedersi se l’arrivo di un nuovo numero 9 possa rallentarne l’inserimento.
La risposta, al momento, sembra essere negativa.
Un nuovo centravanti può aiutare David
L’eventuale arrivo di un attaccante più fisico potrebbe addirittura valorizzare Jonathan David, piuttosto che penalizzarlo. La presenza di un giocatore capace di:
- tenere impegnati i centrali avversari
- fare lavoro sporco
- aprire spazi in area
permetterebbe al canadese di muoversi con maggiore libertà, sfruttando le sue doti di inserimento e finalizzazione. Non a caso, con la nazionale canadese, David è spesso impiegato accanto a un altro attaccante.
I nomi sul taccuino e il nodo Vlahović
In vista della finestra invernale, la Juventus è stata accostata a diversi profili fisicamente strutturati, tra cui:
- Jean-Philippe Mateta
- Youssef En-Nesyri
- Beto
In rosa è già presente un centravanti classico come Dusan Vlahovic, ma l’infortunio lo terrà fuori fino a febbraio inoltrato, se non marzo. Inoltre, il suo contratto è in scadenza a giugno e l’addio a parametro zero appare ormai altamente probabile.
Nel frattempo, David ha vinto la concorrenza di Loïs Openda e si è preso il centro dell’attacco bianconero.
Un’idea tattica chiara
Il passaggio di Spalletti dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1 lascia intendere che la Juventus stia lavorando a una nuova fisionomia offensiva, più flessibile e ricca di soluzioni. I dialoghi per un nuovo attaccante proseguiranno fino agli ultimi giorni di mercato, ma una cosa appare chiara: anche se arriverà un nuovo centravanti, Jonathan David non è destinato automaticamente alla panchina.
Anzi, il suo recente rendimento suggerisce che Spalletti potrebbe aver trovato in lui un tassello centrale del progetto, da affiancare e non da sostituire.


