
Massimiliano Allegri ha definito il Milan “resiliente” dopo il successo per 3-1 in trasferta contro il Como, una partita complicata soprattutto nel primo tempo, quando i rossoneri hanno sofferto a lungo l’intensità e l’organizzazione dei padroni di casa. Il tecnico non ha nascosto che le parate di Mike Maignan sono state determinanti per tenere la squadra a galla nei momenti più delicati, ammettendo senza giri di parole che il portiere “ci ha tenuti vivi”.
Il match si era messo subito in salita per il Milan, colpito dal colpo di testa di Marc-Oliver Kempf e costretto a inseguire dopo una prima frazione in cui il Como ha spinto forte, riuscendo spesso a schiacciare gli ospiti e a creare situazioni pericolose in ripartenza. La svolta è arrivata proprio allo scadere del primo tempo con il rigore trasformato da Christopher Nkunku, episodio che ha rimesso in equilibrio la partita e ha cambiato completamente l’inerzia della gara.
Nel secondo tempo, oltre alla solidità ritrovata, è arrivata anche la firma a sorpresa di Adrien Rabiot, protagonista con una doppietta che ha completato la rimonta e consegnato al Milan tre punti pesantissimi. Un risultato che ha anche un valore statistico notevole, perché rappresenta la prima sconfitta casalinga stagionale del Como.
Durante la partita, Allegri ha modificato più volte l’assetto tattico, passando da una difesa a quattro a un 4-3-3, fino ad arrivare a un 3-5-2 nella ripresa. Una serie di cambi necessari per gestire le difficoltà incontrate soprattutto nelle transizioni difensive, dove il Como ha trovato spazio per verticalizzare e attaccare la profondità.
Spiegando il piano partita, Allegri ha raccontato di aver iniziato con quattro uomini in mezzo in fase di possesso, cercando più linee di passaggio, in particolare sfruttando la presenza di Fofana, ma dopo il gol subito la squadra ha perso compattezza e ha iniziato a concedere troppo sulle imbucate e sui contropiedi avversari. In quel momento, secondo l’allenatore, è stato proprio Maignan a fare la differenza evitando che la situazione diventasse irreparabile.
Una volta trovato il pareggio contro un Como definito “forte e capace di giocare molto bene”, il tecnico ha provato ad aumentare il peso offensivo inserendo tre attaccanti, per poi tornare alla struttura iniziale dopo il sorpasso, con l’obiettivo di proteggere meglio la squadra e gestire il vantaggio. Allegri ha sottolineato anche come il Milan abbia creato altre occasioni, pur riconoscendo che anche il Como ha avuto le sue chance, definendo la sua squadra determinata a ottenere il risultato “a tutti i costi”.
Uno dei momenti più discussi della partita è stato quello del rigore, perché Rafael Leao sembrava intenzionato a calciarlo. Dalla panchina, però, è arrivata la decisione netta di Allegri, che ha indicato Nkunku come rigorista. Il tecnico ha confermato che Leao avrebbe voluto tirarlo, ricordando che è un giocatore abituato a battere penalty, ma in quel frangente ha sentito che la scelta giusta fosse affidarlo a Nkunku. Allegri, fedele alle sue abitudini, ha anche raccontato di non aver guardato il tiro dal dischetto: sentendo una parte dello stadio esultare aveva temuto l’errore, poi si è accorto della riuscita guardando la reazione della panchina.
Sul ruolo di Leao, il tecnico ha spiegato di aver provato a dargli più libertà vicino a Nkunku, per poi aprirlo in ampiezza durante il possesso, con l’idea di sfruttare la sua qualità nei controlli e nella conduzione. Proprio Leao è stato elogiato in particolare per l’azione del secondo gol, in cui un primo controllo di grande livello ha permesso di costruire la giocata e servire l’assist decisivo per Rabiot.
A gara in corso si è visto anche l’ingresso di Niclas Fullkrug, presenza sorprendente considerando che aveva riportato una frattura al dito del piede pochi giorni prima. Allegri ha apprezzato il suo atteggiamento e quello degli altri subentrati, ma ha ribadito quanto sia difficile affrontare il Como, soprattutto quando si va sotto nel punteggio e la squadra di casa continua a produrre occasioni e fiducia. Nel finale, l’allenatore ha preferito rinforzare il centrocampo e abbassare la pressione avversaria, inserendo Leao e Saelemaekers più larghi per spegnere l’entusiasmo del Como, ribadendo ancora una volta che senza Maignan il copione sarebbe potuto essere diverso.
Con questo successo, il Milan consolida la propria posizione in classifica e resta l’unica squadra in grado di mantenere viva la corsa Scudetto rimanendo a poca distanza dall’Inter. Inoltre, il rendimento dei rossoneri nelle prime venti giornate, con una sola sconfitta, rappresenta un risultato raro, raggiunto in passato solo in pochissime stagioni dell’era dei tre punti a vittoria.


