WWE Royal Rumble 2019: risultati e pagelle

Il Pay-per-View scorre veloce nonostante le quasi 6 ore di durata, risultando piacevolmente sorprendente. Shinzuke Nakamura nuovo campione US, The Miz e Shane McMahon nuovi campioni di coppia di Smackdown. Buddy Murphy, Asuka, Ronda Rousey, Brock Lesnar e Daniel Bryan mantengono. Becky Lynch e Seth Rollins si aggiudicano le due Royal Rumble.

Passa agli archivi l’edizione 2019 della Royal Rumble, il PPV targato World Wrestling Entertainment. L’evento, della durata di quasi 6 ore, è risultato scorrevole e non ha deluso le aspettative, complice una solida card di partenza. Andiamo ad analizzare, match per match, i vari risultati.

Kickoff – Shinzuke Nakamura sconfigge Rusev e diventa il nuovo US Champion
I due atleti fanno il compitino e mettono in piedi una contesa sufficiente. Nakamura riesce ad aggiudicarsi la vittoria grazie ad una distrazione di Rusev, che erroneamente colpisce sua moglie Lana mentre questa si trovava sull’apron ring. Risultato inaspettato: Nakamura torna campione degli Stati Uniti dopo un solo mese dalla perdita del titolo. La faida fra il giapponese e Rusev troverà molto probabilmente un capitolo finale all’interno del prossimo PPV.
Voto: 6

Kickoff – Buddy Murphy sconfigge Akira Tozawa, Hideo Itami e Kalisto e mantiene il Cruiserweight Title
Come previsto, l’australiano riesce a portarsi a casa la contesa, mantenendo il suo titolo. Considerando i nomi coinvolti, il match risulta deludente: le fasi morte sono state troppe, così come le incomprensioni fra i vari wrestler, che hanno inficiato la perfetta riuscita del match. Nonostante tutto, l’incontro risulta comunque sufficiente, con Murphy che ottiene la vittoria pinnando Itami (autore di una prestazione spenta).
Voto: 6

Asuka sconfigge Becky Lynch e mantiene lo Smackdown Women’s Title
Le due lottatrici mettono in piedi un match dall’alto tasso tecnico, riuscendo a coinvolgere positivamente il pubblico presente. Asuka riesce a strappare la vittoria dopo un incontro tesissimo, sottomettendo Becky Lynch con una versione modificata della sua Asuka Lock. L’irlandese non ha comunque sfigurato ed in più riprese ha rischiato di portare a casa il titolo.
Voto: 7

The Miz & Shane McMahon sconfiggono The Bar (Sheamus & Cesaro) e diventano i nuovi Smackdown Tag Team Champions
Gli ormai ex campioni conducono il match per quasi tutta la sua durata, con Shane McMahon spesso messo in difficoltà ed un The Miz poco presente nel cuore dell’azione. Nelle fasi finali la situazione si capovolge, con Shane che riesce a chiudere il match tramite un’impressionante Shooting Star Press. Prosegue dunque l’alleanza fra i nuovi campioni di coppia, anche se vari rumors danno per certo un incontro fra i due previsto per Wrestlemania 35. Il match risulta scorrevole e particolarmente divertente, specialmente nelle fasi finali.
Voto: 6

Ronda Rousey sconfigge Sasha Banks e mantiene il Raw Women’s Title
Ancora un’altra grande prestazione da parte della Rousey, che con Sasha Banks mette in scena un match di grande qualità. L’ex campionessa UFC conferma ancora una volta il suo potenziale, dimostrando di essere pronta ad affrontare palcoscenici importanti con la stessa sicurezza di un veterano del ring. Nonostante la scontatezza dell’incontro, Sasha Banks in più riprese ha dato l’impressione di poter riuscire a compiere l’impresa, chiudendo più volte la sua avversaria fra le morse della sua Bank’s Statement. La Rousey riesce comunque a mantenere, concludendo l’incontro con la sua Piper’s Pit. Al termine del match la Banks lascia intendere che fra le due non sia ancora finita: che davvero la WWE voglia proporre un feud fra le Four Horsewomen ed una ipotetica stable di MMA fighters capeggiata da Ronda?
Voto: 7

Becky Lynch si aggiudica la 30-Women Royal Rumble
Il match stenta a decollare per tutta la prima metà della sua durata (quasi 70 minuti di match), complice anche il pessimo status di molte lottatrici facenti parte della contesa. Dopo l’ingresso numero 26 di Alexa Bliss – di ritorno da un infortunio al collo che dal settembre scorso l’ha costretta ai box – l’incontro decolla. L’infortunio di Lana (la numero 28) permette a Becky Lynch di poter entrare a far parte della contesa, subentrando al suo posto. La beniamina del pubblico arriverà a contendersi la vittoria finale con la sua amica/nemica Charlotte Flair, turnata improvvisamente heel nel corso del match stesso. Nonostante l’intervento di Nia Jax (che infortuna l’irlandese al ginocchio dopo essere stata eliminata proprio da quest’ultima), la Lynch riesce comunque a vincere l’incontro, sotto il tripudio del pubblico. Becky Lynch si conferma come uno dei volti principali (femminili e non) della WWE, se non addirittura come “il” volto principale della federazione di Stanford. Impossibile rimanere impassibili di fronte a questo match che, nonostante un inizio claudicante, verrà probabilmente ricordato per anni dai fan di wrestling. All’orizzonte si prospetta un match valevole per il titolo femminile di Raw posseduto da Ronda Rousey, con Charlotte Flair pronta a rivendicare un suo posto nella contesa.
Voto: 8

Daniel Bryan sconfigge AJ Styles e mantiene il WWE Title
Nonostante gli interpreti, probabilmente due fra i migliori wrestler al mondo, l’incontro stenta a decollare. Il pubblico è fiacco e poco coinvolto, forse estenuato dal lungo Royal Rumble match che ha preceduto questo match. Ci troviamo di fronte a quello che, in gergo, viene definito come “spot della morte“, ossia la slot in cui viene posizionato il match di transizione,  mirato a far riposare il pubblico in vista degli incontri successivi. Un vero peccato che a ricoprire questo ruolo sia proprio il match valevole per il titolo WWE. A prescindere da tutto, i due atleti hanno dato l’impressione di lottare col freno a mano tirato, senza mai alzare i ritmi. Nonostante un ottimo storytelling ed una buona in-ring psychology, il match non è mai riuscito a decollare, deludendo le attese. L’incontro termina in maniera opinabile, con Daniel Bryan che si aggiudica in maniera scorretta la vittoria grazie ad un intervento di Eric Rowan (nuova stable heel in arrivo?).
Voto: 5,5

Brock Lesnar batte Finn Bàlor e mantiene il WWE Universal Title
Finn Bàlor riesce sorprendentemente a dominare la contesa per larga parte della sua durata, lavorando costantemente sulla zona addominale di Lesnar. The Beast, frustrato ed indolenzito, non ha potuto dare libero sfogo alla sua classica sequenza di German e Belly to Belly Suplex, né è mai riuscito a colpire il suo sfidante con la proverbiale F-5. Si tratta di uno dei pochi match in cui Lesnar ha dato davvero l’impressione di poter capitolare: per riuscire a vincere è stato infatti costretto ad estrarre dal cilindro una mossa proveniente dal suo repertorio di arti marziali miste. Il match termina infatti per sottomissione, con Lesnar che avvinghia il braccio di Bàlor con la sua Kimura Lock, poco dopo aver subito il Coup de Grace dal suo avversario ed aver rischiato di perdere. A fine match Lesnar sfoga tutta la sua frustrazione colpendo più volte Bàlor, prima con dei German Suplex e poi con l’F-5.
Voto: 7,5

Seth Rollins si aggiudica il 30-Men Royal Rumble Match
Come previsto, Rollins riesce a portare a casa la vittoria, entrando col numero 6. La Rumble risulta godevole, pur senza toccare apici degni di nota. Carino il siparietto iniziale fra Jeff Jarrett ed Elias, che a suo modo verrà ricordato per anni come un simpatico Royal Rumble moment, così come l’inaspettato ingresso di Nia Jax all’interno di una Rumble maschile. Buone le prestazioni di Rey Mysterio, Aleister Black e Pete Dunne; sotto tono quelle di Drew McIntyre, Dean Ambrose e Bobby Lashley. Il finale dell’incontro risulta scontato a causa della presenza di due underdog (Andrade “Cien” Almas e Dolph Ziggler) fra i Final Four. Nemmeno il finale sull’apron ring fra Rollins e Braun Strowman è riuscito a confutare la scontatezza del match, il cui vincitore pareva già annunciato. L’incontro risulta comunque godibile, scorrendo liscio come l’olio.
Voto: 7

La WWE è in ripresa. Lo testimoniano le ultime puntate di Raw e Smackdown ed ora anche questa Royal Rumble. La concorrenza della All Elite Wrestling sta spingendo la federazione di Vince McMahon fuori dal torpore che negli ultimi mesi (o forse anni) stava facendo da padrone.

La WWE, nonostante la presenza di innumerevoli match dal risultato scontato, ha saputo fornire al proprio pubblico un PPV ottimo e mai noioso, regalando momenti di wrestling che probabilmente verranno ricordati per molti anni (in primis la vittoria di Becky Lynch del Royal Rumble match, conseguita dopo aver perso un incontro ad inizio show con Asuka).

Voto complessivo: 7+

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