Volleyball Nations League maschile: l’Italia lotta ma è la Serbia ad avere la meglio

Finalmente inizia a vedersi qualche passo avanti. Gli azzurri lottano e riescono a vincere il primo set della competizione. Ma ancora manca quel ‘quid’ in più per arrivare alla vittoria.

Coach Valentini decide di affidarsi ad alcuni giocatori (vedi Recine e Mosca), che non sono stati tra i protagonisti delle scorse partite. Ma nonostante l’affiatamento tra i ragazzi sia in crescendo, la “nazionale B” rimedia la terza sconfitta del week-end.

Non pesa molto per la Serbia, invece, la mancanza di Kovacevic, presente in panchina ma mai schierato, e la condizione non ottimale di Atanasijevic. La squadra allenata da Kovac, guidata da un super Luburic, ottiene così la seconda vittoria di questo primo turno con il punteggio di 3-1 (25-23, 22-25, 25-22, 25-18).

I sestetti. Valentini attua una mezza ‘rivoluzione’ nella scelta dei titolari con: Galassi, Mosca, Sbertoli, Michieletto, Pinali, Recine e Balaso. Kovac invece, dovendo fare a meno dell’infortunato Lisinac, si affida ai soliti: Krsmanovic, Ivovic, Jovovic, Luburic, Peric, Podrascanin e Pekovic.

Primo set

Con il monster block di Sbertoli su Peric, gli azzurri si portano subito sul 2 a 5. Il doppio attacco di Pinali e il vantaggio sale a 4 punti (7-11). Podrascanin chiude la palla slash del 12 pari e costringe Valentini a spendere il primo time out. Pinali non passa contro il muro di Peric e i serbi tentano la fuga (14-12).

Luburic porta i suoi sul +5 con un attacco da seconda linea. Con il primo tempo di Mosca dal centro, l’Italia cerca di rimanere in partita (22-20). Recine annulla il primo set point e costringe Kovac al time out; ma ci pensa l’opposto in maglia rossa a mettere a terra l’ultimo punto.

Secondo set

Inizio di parziale molto più equilibrato rispetto al precedente; Sbertoli comincia a sfruttare anche la pipe con Michieletto (4-4). Con il monster block di Michieletto, gli azzurri si portano sul +3 (8-11). Nel campo tricolore inizia a funzionare il gioco al centro fino ad ora poco presente: con il muro a uno di Galassi e il primo tempo di Mosca, l’Italia vola a +5 (11-16).

Vale lo stesso nel campo serbo, è il centrale Krsmanovic a guidare la rimonta dei suoi. Gli avversari tornano a una sola lunghezza di distanza con l’ace di Luburic. Con una diagonale lunga, Pinali ci regala il punto del set point che poi firma Recine da posto 4.

Terzo set

L’Italia riprende da dove aveva terminato. Pinali comincia il parziale con un punto diretto dal servizio (1-3). Il neoentrato Simic si presenta con un muro a uno su Galassi, valido per 5 a 6. Con l’ace di Jovovic, la Serbia torna avanti dopo tanto tempo (8-7). Nella parte centrale del set le due squadre si sfidano alla pari, senza che nessuna delle due riesca a prevalere.

La parità viene mantenuta fino al muro di Podrascanin che manda i ragazzi di Kovac sul 19 a 17. Recine annulla il primo set point ma è poi il centrale azzurro n.11 a regalare il 25° punto agli avversari con un errore dai nove metri.

Quarto set

Luburic trova la zona di conflitto nella ricezione italiana (3-1). Ivovic manda fuori il primo attacco in parallela ma risulta efficace con il secondo (6-5). Ancora il n.8 serbo è l’artefice della pipe del 12 a 8. Il monster block del 28 azzurro permette agli azzurri di rimanere in partita (12-10).

Ora sono i laterali della Serbia ad avere la meglio, la diagonale di Luburic da posto 2 vale il 19 a 14. Jovovic infierisce sugli azzurri con un tocco di seconda intenzione per il 22 a 17. Non è sufficiente l’entrata di Spirito e Gardini per invertire la rotta del parziale; i serbi con il solito Ivovic chiudono il set e l’incontro.

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