Volley, risultati playoff Serie A1 femminile: vincono Scandicci e Firenze

Le due formazioni toscane hanno la meglio su Brgamo e Trento, piegate rispettivamente 3-0 e 3-1. Il ritorno, tra appena 72 ore, si preannuncia in discesa.

Non ci sono grosse sorprese nell’andata degli ottavi di finale dei playoff Scudetto di Serie A1 volley femminile. L’accoppiata toscana formata dalla Savino del Bene Scandicci e dal Bisonte Firenze ha la meglio su Bergamo e Trento, battute nettamente coi punteggi di 3-0 e 3-1. Non c’è praticamente storia nel match del “Palaagnelli”, con la formazione di Barbolini che non dà mai l’impressione di poter perdere la gara. Più equilibrato il match tra le “Bisontine” e la squadra di coach Bertini, ma Sylvia Nwakalor ha fatto ancora una volta la differenza. I 32 punti messi a segno lanciano Firenze verso i quarti di finale e avvertono Mazzanti, ieri vittorioso con la sua Perugia, che la corsa al posto di vice-Egonu in chiave olimpica è più aperto che mai.

Bergamo-Scandicci 0-3

Fa il proprio dovere la Savino del Bene Scandicci che, impegnata sul campo di Bergamo, conquista con un netto 3-0 l’andata di questi ottavi di finale. In campo col sestetto base, Malinov-Stysiak in diagonale; Lubian-Popovic al centro; Pietrini-Vasileva in banda, la squadra di Barbolini si trova subito a gestire un cospicuo vantaggio sul 9-3

Bergamo ricuce qualche lunghezza, ma due punti di Popovic al centro la tengono a sei punti di distanza (10-16). Lanier incide con la battuta (12-16), poi riporta le sue compagne a meno due con un attacco in diagonale (15-17).

Vistasi riavvicinare, la Savino non perde la calma, e piazza subito un nuovo allungo sul 17-21 con un pallonetto di Vasileva. L’ace di Lubian vale il 17-23, mentre Popovic chiude definitivamente i conti con un muro su Enright (18-25).

Il secondo set si gioca anch’esso senza particolare equilibrio: Scandicci scappa sul 2-5 con un muro di Lubian ai danni di Moretto, poi le lunghezze di vantaggio diventano addirittura sei (4-10) grazie a due attacchi in diagonale di Pietrini e a un mani-out di Stysiak. Bergamo accusa un passaggio a vuoto e paga gli errori di Loda (out in diagonale) e Moretto (fast in rete) per il 10-17. Scandicci allunga a 19 dopo un errore di Enright, poi Bergamo accorcia sul 13-19 con capitan Loda.

Troppo tardi per una rimonta: Scandicci va a segno con Malinov di seconda (14-22) e conquista ben otto palle set con parallela di Stysiak (16-24). Il primo tempo di Popovic chiude i giochi sul 17-25.

Il terzo set è più combattuto e vede Bergamo scappare sul 6-3 con un mani out di Loda. Scandicci si porta a -2 dopo un errore di Lanier (12-10), ma lo stesso opposto statunitense ripristina le distanze in diagonale (13-10).

Un errore di Loda riporta in carreggiata le toscane (14-13), che riescono a completare la rimonta sul 17 pari. Un muro di Bosetti su Enright vale a Scandicci il punto del sorpasso (18-19), ma Bergamo rimane in scia e ritrova la parità sul 22-22 con un muro di Prandi ai danni di Pietrini.

Il set pare destinato ai vantaggi, ma la stessa Pietrini piazza due graffi in diagonale che le consentono di chiudere il match sul 23-25.

Firenze-Trento 3-1

Il Bisonte si riscopre grande contro Trento. E soprattutto riscopre di avere in rosa una delle giocatrici più promettenti al mondo: Sylvia Nwakalor, con i suoi 32 punti, ha lasciato la sua impronta sulla strada per i quarti.

Il match inizia nel segno dell’equilibrio, con Firenze a portarsi sull’8-5 (diagonale Van Gestel) e Trento ad inseguire agguantando l’8 pari. Il primo vero strappo lo concede D’Odorico, con un muro su Nwakalor che porta il punteggio sul 15-17. Proprio l’opposto rimedia con due attacchi dei suoi, prima di lasciare il posto a Terry, che determina la fine del parziale segnando quattro punti di fila per il 25-23.

Nel secondo set Firenze si porta sul 10-6 con la parallela di Guerra, vantaggio che si dilata a sei lunghezze grazie a una Nwakalor esplosiva. Trento prova a rientrare nella parte centrale del set e, complice qualche errore di troppo delle avversarie, riesce a portarsi sul 17-15, poi divenuto 18-17 dopo un mani-out di Piani.

Giulia Melli attacca out il pallone del 22-18, che dà a Firenze l’impressione di aver chiuso i giochi. Piani è di diverso avviso e trova in diagonale il punto del 22-20. Il due a zero toscano è firmato Guerra, forte a muro (25-21).

Nel terzo parziale Firenze conquista un primo break sul 5-2, prima di subire il ritorno trentino grazie a Cumino (6-6). Il set si spinge avanti sul filo dell’equilibrio finché Nwakalor non firma il 19-18. La Delta trova il modo di reagire e ribaltare il risultato (19-20). Sul finire di set è ancora Terry a rendersi protagonista: l’opposta si guadagna addirittura due match point sul 26-25, che prima D’Odorico, poi Piani annullano. Trevisan entra in posto 4 e chiude i conti con un doppio attacco (27-25).

Firenze parte meglio nel quarto set e trova un buon margine grazie agli attacchiu di Ogoms dal centro (11-7). Van Gestel firma l’ace del 16-10, poi Firenze allunga fino al 21-14 che sembra mettere una pietra tombale sul match. Qui emerge tutta l’inesperienza del sestetto toscano che commette qualche errore di troppo e si fa rimontare fino al 21-18. Mencarelli, dopo aver chiamato tempo, si affida ancora a Terry e l’opposta mette a terra il pallone decisivo del 25-21.

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