Volley, risultati Champions League: Scandicci eroica, ma Conegliano fa 50

Sommario
  1. La partita

È stata una battaglia epica, estenuante. Una gara di cui tutto il volley italiano dovrebbe andare fiero. Alla fine, il derby europeo se lo aggiudica l’Imoco Volley Conegliano, che supera Scandicci al tie-break (17-15) e raggiunge quota 50 vittorie consecutive, dopo essere stata a lungo in apnea.

Allo stratega Barbolini non riesce il gioco di prestigio. La sua squadra, dopo mesi di prestazioni altalenanti e una stagione nel complesso deludente, sfodera una prestazione eroica contro l’avversaria più forte di tutte. Trascinata da una grande Stysiak (28 punti totali), la squadra toscana ha pagato l’incapacità di sfruttare i momenti chiave per chiudere i set e volgere definitivamente a proprio favore la gara.

Si è spesso sottolineato, invece, come il principale antagonista dell’Imoco sia l’Imoco stessa. Assunto confermato se si analizzano alcune statistiche della squadra veneta: a una ricezione scadente (appena 34% di positività), e un’efficienza al servizio addirittura negativa (-3%), si assommano i tanti errori in attacco. Soprattutto da parte di Paola Egonu, croce e delizia della serata, che con un bilancio di 38 punti e 18 errori complessivi fotografa perfettamente l’andamento ondivago della sua squadra, costretta ad inseguire le avversarie per gran parte del match.

La partita

È la difesa il fattore decisivo che consente a Scandicci di giocare quasi alla pari delle avversarie. Dopo un primo set dominato 25-17, la squadra di Barbolini inizia il secondo parziale con un doppio muro su Egonu e Folie.

Il 5-2 è servito da Lubian in battuta, prima che le venete si riportino sul pari con due muri di Sylla. Stysiak, che nel primo parziale aveva inciso col suo turno in battuta, vede scendere le proprie percentuali. Malinov trova allora buone risposte da Vasileva, che con un attacco tra le mani del muro firma il 9 pari.

Scandicci ritrova il +3 con un nuovo ace di Lubian (15-12), ma Conegliano dà l’impressione di essere inarrestabile quando decide di accelerare. Egonu firma il break con la sua diagonale stretta (15-17), poi Hill si trova al posto giusto e spinge giù una palla spinta che vale il 18-21.

Sul 20-23 Scandicci ha un’altra fiammata e raggiunge il pareggio grazie a un muro di Vasileva su Egonu. Il set va ai vantaggi: Courtney spreca una chance sul 27 pari, mentre Conegliano mette a segno un mani out decisivo (27-29).

Le toscane entrano furibonde nel terzo set e piazzano un break di cinque punti culminato in un pallonetto di Vasileva. Egonu continua ad alternare alti e bassi e Scandicci scava un solco sul 10-4.

La squadra di Barbolini tiene un buon break di vantaggio finché Stysiak non spara out il pallone del 16 pari. La squadra di Santarelli sembra uscire dalla situazione di punto a punto sfruttando un’invasione di Vasileva (20-22), ma Egonu commette un altro errore che ristabilisce la parità: 22-22.

Il set va ai vantaggi e, dopo un parziale combattuto strenuamente, Stysiak mette a terra la diagonale del 30-28, ormai allo stremo delle forze.

Il più sembra fatto, anche perché Conegliano continua a faticare contro l’ottima difesa avversaria e trova le mani di Popovic a muro per un nuovo 10-6 Scandicci. Guai a dare le Pantere per morte: nel momento di maggior difficoltà, sul 19-15, Santarelli chiama timeout e affida a Wolosz il compito di servire esclusivamente Egonu.

Nelle mani di Paola (parziale di 6 punti) l’Imoco ritrova la strada per rientrare nel match: proprio una diagonale dell’opposta azzurra chiude il set sul 23-25, e rimanda il verdetto al tie-break.

L’ultimo set serve a Scandicci per non sciupare quanto di buono fatto fino a quel momento e rovinare la festa alle venete. Lubian sembra poter perseguire l’intento, dacché il suo servizio vale un altro ace d’oro (5-3).

Gli errori di Egonu sembrano minare definitivamente le certezze delle Pantere (9-5), ma Sylla mura Stysiak e recupera un break di svantaggio (11-8).

L’Imoco si rifa sotto con un tocco di seconda da parte di Wolosz (13-12), poi pareggia grazie a un’invasione a muro di Lubian (13-13).

Il set si spinge nuovamente ai vantaggi e, dopo un match point annullato da Folie, l’Imoco trova la soluzione vincente per chiuderla con un muro di Sylla su Courtney e un ace di Wolosz.

Tutto ancora aperto, dunque, in ottica qualificazione. Appuntamento tra una settimana per il match di ritorno: ci aspetta un’altra battaglia all’ultimo punto.

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