Volley, Coppa Italia: il primo trofeo del 2021 se lo aggiudica Civitanova

La Lube suda in semifinale ma non lascia scampo a Modena. Mentre nella seconda partita i ragazzi di Heynen travolgono una Trentino, mai in partita. E come da quattro anni a questa parte la finale di Coppa Italia ha visto sfidarsi le due formazioni più forti del campionato italiano, Cucine Lube Civitanova e Sir Safety Conad Perugia.

Perugia deve fare i conti con Atanasijevic che non è ancora nella sua forma migliore e una prestazione corale al di sotto delle aspettative. Al contrario, Civitanova riesce a riportare Leal in partita, dopo un secondo set sottotono ma è il connazionale Simon a trascinare i cucinieri alla vittoria. Il centrale cubano è stato premiato MVP a fine incontro con 17 punti a referto, di cui 2 ace e 8 muri.

La Cucine Lube Civitanova, dunque, ottiene la vittoria per 3-1 (25-17, 18-25, 25-17, 25-17) e vince così la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo.

Civitanova vince la Coppa Italia per il secondo anno consecutivo (immagine pubblicata sul profilo Facebook di Lega Pallavolo Serie A)

Primo set

Primo attacco di Juantorena e primo check che mostra il pallone sulla riga (1-1). Solè sbaglia il primo tempo e la Lube va sul +2 (4-2). Leon firma il primo ace della sua partita che vale il 4 pari. I due cubani di Civitanova fermano l’attacco del connazionale avversario (8-6).

Leal mette a segno dal servizio il punto dell’11 a 9 ed Heynen ferma il gioco. Il servizio di Russo crea problemi alla ricezione del capitano biancorosso (12-10). Civitanova vola sul +5 con i due muri consecutivi di Simon (18-12). Il primo tempo di Russo prova a sbloccare la situazione (19-14).

Il primo arbitro chiama il video-check che convalida l’ace di Leal (21-14). Hadrava si improvvisa alzatore ma l’attacco di Rychlicki si ferma in rete (22-16). Con gli errori al servizio di Ter Horst e in attacco della banda cubana, Civitanova vince il primo set.

Secondo set

Colaci difende il pallone ma nessuno lo aiuta e il punto va ai cucinieri (3-3). La battuta di Rychlicki cade sulla linea di fondo campo (4-3). Il gioco rimane in parità (8-8) con gli errori al servizio di Leon e Juantorena. Leal subisce il monster block di Ter Horst (10-11).

Con la diagonale punto del n.9, Perugia trova il primo vero vantaggio della sfida (10-13) e De Giorgi richiama i suoi in panchina. Continua a soffrire Civitanova e subisce anche l’ace di Plotnytskyi (10-15). Torna a farsi vedere Solè con il primo tempo del 14 a 19.

Yant, subentrato a Leal a metà set, realizza un muro efficacie sull’attacco di Leon (17-19) ed Heynen chiama il tempo discrezionale. Ter Horst da posto 2 regala il punto del set-point ed è sempre lui che chiude il set con un monster block sul n.23 avversario.

Terzo set

Plotnytskyi risulta efficace sia in diagonale che in parallela (3-3). Leal, nuovamente in campo, viene fermato ancora da Russo (4-6). Il mani fuori di Rychlicki riporta il gioco in equilibrio (7-7). Juantorena, con una diagonale corta, porta i marchigiani sul +2 (10-8).

L’invasione del muro dei cucinieri rimette tutto in parità (11-11). Civitanova salva una palla impossibile e il n.9 chiude il punto; sul 14 a 11 il tecnico umbro spende il primo time out. Sette sono i punti di vantaggio per la Lube, ottenuti con i tre muri consecutivi di Simon (18-11). Il primo tempo nel metro e mezzo del centrale cubano vale il 20 a 12.

Atanasijevic fa il suo ingresso e mette a segno il primo attacco (21-14). Ancora il capitano della Sir, con un mani out annulla il primo set-point dei cucinieri (24-16). La banda polacca di Perugia sbaglia dai nove metri e consegna il parziale ai biancorossi.  

Quarto set

Rychlicki abbassa la traiettoria in attacco e viene fermato da Solè (2-2). Il centrale argentino torna a farsi sentire anche in attacco per il 3 pari. Simon risponde con il primo tempo del +3 (6-3) e migliora la sua prestazione con un punto diretto dai nove metri (8-4).

Al rientro del time-out voluto dalla panchina umbra, Simon sigla il secondo ace (10-4). Civitanova trova il massimo vantaggio con la pipe di Leal che cade sulla linea di fondo (13-5). Il n.9 sigla il punto del 15 a 8 anche dalla prima linea. Anzani finora poco servito, mette a terra il primo tempo (19-13).

Perugia cerca la rimonta a partire dalla diagonale stretta (21-15) e dall’attacco in posto sei di Leon (22-16). Leal a muro vince la sfida dei numeri 9 e trova il punto del match point. La partita viene chiusa da un monster block di Hadrava, chiamato in causa proprio per alzare il muro.    

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