Volley, Champions League femminile: Novara batte Kazan 3-0

Non poteva andare meglio il debutto della “Euro Novara” di Lavarini nella Champions League femminile. Le piemontesi, protagoniste della pool E, si sono infatti sbarazzate con un secco 3-0 (25-19; 25-22; 25-13) delle campionesse russe della Dynamo Kazan.

Tre set nei quali ha regnato un sostanziale equilibrio, ma che alla fine hanno premiato le vicecampionesse d’Italia, le quali si sono dimostrate più continue nei momenti decisivi del match.

La Igor è stata trascinata dalle giocate delle solite Herbots e Bosetti (16 e 14 punti rispettivamente per loro), nonchè da una Smarzek finalmente ritrovata che, nonostante qualche sbavatura in ricezione, è rimasta sul pezzo per tutta la durata del match.

Mortifero come sempre, infine, il turno in servizio della Hancock, che ha letteralmente spostato gli equilibri del terzo parziale.

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Tra le file delle russe si segnala l’ottima prestazione della Koroleva al centro (sei punti con un muro per lei), mentre le due protagoniste più attese, Bricio e Fabris, sono andate a nostro giudizio troppo a corrente alternata, crollando nel momento decisivo del terzo set.

Novara-Kazan: il racconto del match

Inizio difficoltoso per la Igor che va a commettere invasione con Bosetti e si ritrova subito sotto tre punti.

Ci vuole poco, però, per ricucire lo strappo, dacché Smarzek approfitta di una ricezione slash andando a concludere indisturbata sottorete.

Kazan torna nuovamente avanti (5-6) grazie a un pallone appoggiato da Koroleva nel campo avversario, ma Novara riesce poi a firmare un break importante portandosi sul 12-9 con una pipe realizzata da Herbots.

Un muro di Starteva e un attacco fuori di Hancock riportano sotto Kazan (12-11), ma la Igor è nuovamente capace di portarsi sul +3 sfruttando una diagonale attaccata fuori da Bricio.

Ancora Koroleva mura Smarzek e fa sperare le sue copmpagne (15-14), ma Novara trova un allungo decisivo sul 18-15 grazie a un nuovo errore in attacco di Kazan, stavolta da parte di Fabris.

Dopo il tiomeout chiamato dalla panchina russa, la Igor riesce a gestire il vantaggio e a portarsi sul +5, 23-18, con Bosetti che sfonda le mani del muro avversario.

Il punto del set, 25-19, lo firma Smarzek con una parallela che passa sulle mani del muro.

Il secondo set si apre ancora con un punto a punto tra le due squadre, che viene interrotto solo da una parallela lungolinea di Herbots (5-3).

Novara sembra dunque poter prendere di nuovo le redini del gioco, ma un momento di blackout consente a Kazan di portarsi sul 7-10 grazie a una diagonale della neoentrata Byrikova e ad un muro della solita Koroleva su Smarzek.

Lavarini chiama tempo e la sua squadra risponde presente: Bosetti sale in cattedra e riporta la squadra a -2 (10-12), con un mani-out su Koroleva.

Ci pensano poi Herbots e Smarzek, altro mani-out su Fabris stavolta, a fissare il punteggio sul 13 pari.

Una “fast” di Washington permette a Novara di rimettere il muso avanti (16-15), prima di dare vita a un finale di set infuocato e condotto sul filo del punto a punto.

La neoentrata Maryuhnich alza il livello del muro al centro e porta le sue compagne sul 18 pari; Bosetti sbaglia al servizio, mentre Bricio attacca in rete per il 21-20 Novara.

Sono allora le centrali piemontesi, Washington e Bonifacio, a caricarsi la squadra sulle spalle e portarla sul 23-22 con un attacco in “fast” dell’americana.

A decidere il set è il fondamentale del muro: ben due, da parte di Bosetti e Daalderop su Fabris e Byrikova, per fissare il punteggio sul 25-22.

Il terzo set si apre in modo traumatico per Kazan che, un po’ come Busto sabato sera, si trova sotto 7-0 con una Hancock ancora velenosa al servizio, capace di mettere a segno tre ace.

Sembra fatta, ma Kazan ha un sussulto d’orgoglio e comincia a giocare con le mani del muro avversario (Fabris su Herbots), portandosi addirittura sull’8-6.

È Herbots, con un attacco in diagonale, a rianimare la marcia delle compagne (9-6), mentre Washington su ricezione “slash” e un paio di errori da parte di Byrikova (servizio) e Bricio (parallela out), portano il parziale sul 15-9, costringendo la panchina al timneout.

Al rientro in campo Novara continua a martellare e in poco tempo si ritrova sul 22-10, grazie a una parallela di Smarzek.

Un mani-out di Herbots e l’errore di Koroleva al servizio pongono la parola fine sul set (25-13) e regalano i primi tre punti di questa Champions League a Novara.

Domani la Pool E continua con la sfida della Igor continua domani, ore 17:30, contro le ceche dell’Omolouc.

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