Video Gol Highlights Juventus-Real Madrid 1-4: non basta Mandzukic, Cristiano Ronaldo, Casemiro e Asensio regalano la Dodicesima Champions League a Zidane

Risultato Juventus-Real Madrid 1-4, Finale Champions League: sblocca Cristiano Ronaldo, pareggia Mandzukic con una rovesciata da grande fuoriclasse, ma nel secondo tempo Casemiro, ancora il portoghese e Asensio chiudono i giochi, regalando la Dodicesima a Zidane e beffando ancora i bianconeri, che non riescono a sfatare il tabù triplete

Niente triplete, ma la storia è comunque stata scritta. A sancire l’epicità al Millenium Stadium di Cardiff è il Real Madrid, che vince la Champions League, battendo la Juventus, che dovrà accontentarsi ancora una volta di un double, il terzo consecutivo. 

E’ la seconda Coppa dei Campioni consecutiva per il club spagnolo, che conquista la propria Dodicesima coppa dalle grandi orecchie, regalando a Zinedine Zidane addirittura un altro record, rendendolo il primo allenatore nella storia del calcio internazionale a vincere due Champions League consecutive, sfatando un tabù che ormai durava dai tempi del Milan di Arrigo Sacchi e del Nottingham Forrest di Brian Clough

Ci hanno provato i bianconeri, ma hanno sprecato troppo nel primo tempo, crollando psicologicamente nel secondo tempo. E’ sicuramente una batosta pesante per il club italiano, che davvero sembrava favorita per la vittoria finale, ma ha confermato il proprio tabù nelle finali della coppa dalle grandi orecchie, perdendo la seconda negli ultimi tre anni con Massimiliano Allegri, che non è riuscito ad iscrivere il proprio nome nella storia del calcio internazionale. 

La sintesi di Juventus-Real Madrid 1-4, Finale Champions League 

E’ una partita assolutamente meravigliosa nel primo tempo, merito delle due squadre, che danno vita ad una sfida giocata su ritmi molto intensi. I bianconeri entrano in campo con grande grinta e fame, si legge negli occhi e si vede anche nella capacità di pressare gli avversari in maniera asfissiante e prendere in mano il pallino del gioco con grandissima qualità. I madrileni, invece, sembrano un po’ troppo compassati. 

Dopo un tentativo di testa, senza mordente, Higuain si inventa una bellissima azione personale e una bomba che Navas riesce a parare. Poi, poco dopo, è Pjanic a sfiorare il gol del vantaggio con un destro a volo, sugli sviluppi di un’azione dalla sinistra, ma il portiere compie un vero e proprio miracolo. 

Con il passare dei minuti cominciano a crescere i madrileni, che fanno valere la propria esperienza e sbloccano la partita praticamente alla prima azione offensiva e al primo tiro in porta con Cristiano Ronaldo al 20′ minuto, che chiude una bella triangolazione con Carvajal. 

Ma la reazione dei bianconeri è rabbiosa ed orgogliosa, non si danno per vinti e rialzano subito la testa, ricominciando ad attaccare con le giocate di Higuain e pareggiando al 27′ minuto con un gol spettacolare di Mandzukic, che stoppa e rovescia dopo la sponda di Higuain su cross di Alex Sandro, beffando quindi Navas con una parabola che si infila all’incrocio. 

La partita diventa molto bella, perché le due squadre si allungano molto. Meglio i bianconeri, che sono rivitalizzati dal gol del pareggio e sono psicologicamente in stato di grazia, riuscendo quindi a far girare molto bene la palla. I madrileni, però, in contropiede rischiano davvero di essere pericolosi, sbagliando spesso nell’ultimo passaggio, non riuscendo nel finale ad approfittare dell’abbassamento del baricentro degli avversari. 

Cambia tutto nel secondo tempo, con i bianconeri che non riescono più ad essere precisi nel giro della palla, mentre i madrileni capiscono il momento tecnico e dimostrano tutta la propria esperienza e qualità, padroneggiando a centrocampo e pressando con grande grinta gli avversari. 

Dopo una bella parata di Buffon sulla conclusione di Modric, ci provano sia Marcelo che Isco dalla lunga distanza, non trovando la porta. 

Al 61′ minuto è Casemiro a trovare il gol del vantaggio con una bella conclusione da fuori aria, deviata da Khedira, al termine di un momento di grande pressione. 

I bianconeri vengono colpiti e affondati, non riescono più ad uscire dalla propria metà campo e vanno in completa balia degli avversari, che approfittano del momento e riescono subito a segnare ancora al 64′ minuto con Cristiano Ronaldo, che si fa trovare pronto sul cross di Modric. 

I bianconeri provano a reagire, ma i madrileni sono davvero molto bravi ad addormentare la partita gestendo con grandissima qualità il possesso palla e il doppio vantaggio. I bianconeri continuano a sbagliare ancora molto dal punto di vista tecnico, rischiando tantissimo sui contropiedi di Marcelo, Cristiano Ronaldo e Bale, che sono leggermente poco cinici negli ultimi metri. 

Al 84′ minuto si fa espellere Cuadrado per doppia ammonizione, lasciando quindi i propri compagni in inferiorità numerica, ma è evidente l’errore dell’arbitro, che inverte praticamente i giocatori, visto che Sergio Ramos aveva irriso il guardalinee. 

Nel finale arriva anche il poker di Asensio al 91′ minuto, al posto giusto al momento giusto sul cross rasoterra di Marcelo, bravissimo a saltare l’avversario sugli sviluppi di un calcio di punizione. 

Video Gol Highlights di Juventus-Real Madrid 1-4, Finale Champions League 

Il tabellino di Juventus-Real Madrid 1-4, Finale Champions League

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Barzagli (66’ Cuadrado), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanić (71’ Marchisio); Dani Alves, Dybala (78’ Lemina), Mandzukić, Higuaín. All. Allegri

Real Madrid (4-3-1-2): Keylor Navas; Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo; Modrić, Casemiro, Kroos (89’ Morata); Isco (82’ Asensio); Cristiano Ronaldo, Benzema (77’ Bale). All. Zidane

Arbitro: Felix Brych (GER)

Gol: 20’ e 64’ Cristiano Ronaldo (R), 27’ Mandzukic (J), 61’ Casemiro (R), 90’ Asensio (R)

Note: all’84’ espulso Cuadrado (J) per doppia ammonizione; ammoniti Dybala, Sergio Ramos, Carvajal, Kroos, Pjanic, Alex Sandro

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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