Ufficiale, video nel derby con lo United: il Manchester City bandisce i razzisti a vita

Pugno duro del club per quanto avvenuto nel derby.

Ci risiamo. Siamo costretti ancora una volta ad assistere, ahinoi, ad un nuovo increscioso episodio di razzismo. 

Questa volta però non in uno dei nostri stadi, ma in Inghilterra. E in oltremanica, per situazioni del genere, non si cerca di minimizzare il tutto facendolo passare per “goliardia”, cosa già successa, ma si usano le maniere forti. Come fatto dal Manchester City che ha aiutato le ricerche per identificare e fare arrestare un suo “tifoso” per razzismo.

I FATTI- Siamo al 68′ del derby di Manchester ( vinto dallo United per 1-2) quando Fred, centrocampista dei Red Devils, si appresta ad andare a battere un calcio d’angolo. L’ex Shakhtar viene prima insultato da un tifoso del City che mima idiotamente il gesto della scimmia e infine fatto bersaglio del lancio di oggetti, tra cui anche un proiettile, da parte della curva. 

L’arbitro si accorge di quanto successo e decide di interrompere il gioco chiedendo inoltre l’intervento degli steward.

 

Il momento in cui Fred è stato colpito

SUBITO INDIVIDUATO- Neanche il tempo di attendere il triplice fischio che il video dell’episodio ha fatto il giro dei social e del web. Il popolo di internet ha chiesto subito che il responsabile fosse riconosciuto e punito. Detto, fatto. 

La polizia di Manchester, con la collaborazione del City, ha subito individuato l’autore del gesto. Si tratta di Anthony Burke

Burke, quaranta anni, ex soldato dell’esercito britannico e attualmente ingegnere presso la Kier Group, è stato arrestato questa mattina con l’accusa di razzismo.

LE CONSEGUENZE- Se l’accusa venisse confermata, oltre all’altamente probabile periodo di detenzione ( si parla di una pena da uno a quattro mesi), Burke sarà bandito a vita non solo dal City, ma da tutti gli stadi britannici. 

Ma non è tutto. Anche l’azienda in cui lavora ha fatto sapere che ha aperto un’indagine e che in caso di condanna scatterebbe il licenziamento.

Questo il commento della Kier:

“Siamo a conoscenza di un video che circola sui social media. Prendiamo molto sul serio le accuse e i casi di razzismo e stiamo attualmente studiando potenziali collegamenti tra l’individuo coinvolto e Kier”. 

LE REAZIONI– Numerose le reazioni di sdegno da parte di tifosi, giocatori e dai due tecnici. 

Ole Gunnar Solskjaer ha così commentato:

“Ho visto il video, quell’uomo deve vergognarsi di se stesso. Questa è pura ignoranza. La gente come lui deve essere educata ad essere parte della società. Spero non sia più ammesso in uno stadio”.

Sulla stessa onda di pensiero Pep Guardiola:

” È inaccettabile essere ancora qui a commentare episodi del genere. Il club ha preso posizione, ha il mio totale sostegno”.

Incredulità invece da parte di Ashely Young:

“Mai avrei pensato di dover scrivere questo perché ho sempre pensato che fosse ovvio. Il razzismo non ha e non deve avere spazio nel calcio, nello sport e nella vita”.

Negli studi di Sky Sports UK, Gary Neville, bandiera dello United, ha accusato il Premier Boris Johnson di aver alimentato l’odio razziale:

” Johnson nel dibattito con Jeremy Corbyn ha parlato in modo distorto della migrazione in questo paese. Ora la gente ha certi comportamenti anche per questo. Si è sentita alimentata da lui”.

 

 

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Roberto Gentili

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Cresciuto a pane, calcio e sport.
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