Ufficiale: closing Milan-Sino Europe Sports entro il 3 marzo e altri 100 milioni di caparra per Fininvest

E’ stato ufficializzato il rinvio del closing per la cessione del Milan alla Sino Europe Sports. La nuova data ultima è il 3 marzo, ma i cinesi hanno versato altri 100 milioni di euro a Fininvest 

Il Milan sarà ancora di Silvio Berlusconi nel 2017. Ci vorrà ancora quale mese affinché diventi cinese. Questo è quanto emerge dalla decisione di Fininvest e Sino Europe Sports di rinviare il closing, il cui termine era per l’assemblea del 13 dicembre.

Le difficoltà di acquisire le autorizzazioni per il trasferimento dei fondi della cordata dalla Cina in Lussemburgo e poi in Italia nelle casse della holding sono state insormontabili e hanno portato ad un rinvio entro il 3 marzo. 

Ma andiamo con ordine. Lo scorso agosto era stata firmata un preliminare di vendita tra Fininvest e Sino Europe Sports, rappresentato da Yonghong Li e David Han Li, per una cessione dell’intero pacchetto di maggioranza del Milan per 440 milioni di euro, più l’appianamento del debito da oltre 200 milioni di euro. La prima caparra da 15 milioni è stata versata subito, mentre gli altri 85 milioni di euro sono arrivati a metà settembre, molto prima della data ultima di metà ottobre. 

La Fininvest aveva valutato e controllato la solidità economica degli investitori cinesi, la cui lista rimane top secret. Però, con il passare delle settimane è sembrato palese l’impossibilità di arrivare al closing entro il 13 dicembre, individuata come data per ufficializzare il passaggio di proprietà. 

Il problema non erano il reperimento della restante parte dell’accordo, visto che i soldi ci sono sempre stati. Ma, piuttosto, la lentezza della burocrazia del governo di Pechino, che sta attraversando un periodo di grande evoluzione dal punto di vista dei controlli fiscali, soprattutto per ciò che concerne i fondi e i soldi investiti all’estero.

A confermare la difficoltà delle autorizzazioni è stata la stessa SAFE, la Safe Administration of Foreign Exchange, che ha spiegato la capillarità dei controlli sui soldi da espatriare, che ha dilatato i tempi. D’altronde, i soldi della cordata cinese dei Li deve prima passare per un fondo lussemburghese. Questo, ovviamente, non fa altro che rallentare ancora i tempi, visto che solo dopo gli stessi andranno a finire sul conto bancario di Fininvest. 

Sicuramente, però, l’aver concesso una nuova proroga è una palese dimostrazione della solidità economica degli investitori della cordata Sino Europe Sports, nonché della fiducia di Berlusconi nei loro rappresentanti, che vogliono confermare anche l’impegno preso dalle parti al momento della firma del preliminare di investire ben 350 milioni di euro nei prossimi tre anni sul mercato per rinforzare la rosa. 

In tal senso, il mercato di gennaio di riparazione sarà basato sulla condivisione delle scelte tra l’attuale ad Adriano Galliani e il futuro ad Marco Fassone e ds Massimiliano Mirabelli, sull’austerity e sul pareggio del bilancio. Ciò significa che tra cessioni e acquisti il bilancio dovrà essere pari a zero. In soldoni: prima cedere, poi acquistare con costi che rientrino nell’autofinanziamento della cessione. 

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Ecco il comunicato ufficiale: 

Fininvest e Sino-Europe Sports hanno raggiunto un accordo che proroga al 3 marzo 2017 il termine entro il quale realizzare il closing relativo alla compravendita della partecipazione detenuta dalla stessa Fininvest nell’AC Milan.

L’accordo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Fininvest riunitosi successivamente, prevede che entro il 12 dicembre Sino-Europe Sports accrediti a Fininvest un’ulteriore caparra di 100 milioni di Euro, dopo i 100 milioni di Euro già versati alla firma del contratto di compravendita.

L’intesa sulla proroga, che era stata richiesta da SES, ribadisce che le modalità di gestione delle attività dell’AC Milan fino alla data del closing continueranno a basarsi sul principio di condivisione delle scelte.

Milano, 7 dicembre 2016 

Benito Letizia

Informazioni sull'autore
Direttore di Stadiosport. Giornalista Pubblicista, Laureato in Lettere Moderne e Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. "Il calcio è vita".
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