UEFA deferisce Juventus, Barcellona e Real Madrid! Comunicato SuperLega, possibile richiesta danni ai disertori

La UEFA e il presidente Ceferin, con un comunicato apparso sui propri siti ufficiali, hanno annunciato le sanzioni che verranno inflitte ai club i quali hanno già abbandonato la Superlega. Punizioni più aspre sono previste per Juventus, Barcellona e Real Madrid: “Ci occuperemo di loro in seguito”, sentenzia Ceferin.

La strategia della UEFA ha prevalso. Il pugno duro usato dalla federazione di Nyon ha finito per domare lo tsunami “Superlega”, che rischiava di sconvolgere il calcio europeo dalle sue fondamenta. Nove dei dodici club fondatori hanno disertato il progetto, mostrando intenti riconciliatori nei confronti di Ceferin e dell’istituzione che rappresenta.

Lo hanno fatto presentando alla UEFA una “Dichiarazione di impegno dei club”, nella quale si impegnano a riconoscere la natura vincolante e suprema degli statuti UEFA rispetto a tutti i club confederati.

Superlega, UEFA annuncia sanzioni per i club fondatori

Ceferin ha vinto la sua battaglia, ma ora vuole lanciare un segnale forte che funga da monito per chi, in futuro, volesse coltivare velleità indipendentiste. In un suo comunicato, la UEFA ha annunciato tutte le sanzioni cui andranno incontro i nove club che hanno deciso di fare marcia indietro. Sono sanzioni che colpiscono solo l’aspetto pecuniario, senza intaccare minimamente i risultati raggiunti sotto il profilo sportivo.

In particolare, i nove club dissidenti:

  • Si vedranno detrarre il 5% dei ricavati UEFA per la qualificazione alle coppe europee, che verranno ridistribuiti alle altre squadre.
  • Dovranno raccogliere congiuntamente la somma di 15 milioni di euro che verrà reinvestita nel calcio di base (scuole calcio) a beneficio dei bambini e dei giovani nelle comunità locali di tutta l’Europa, Regno Unito incluso
  • Infine, accettano preventivamente di essere sottoposti ad ammenda pari a 100 milioni semmai dovessero aderire, in futuro, a progetti simili.

Ceferin ci ha tenuto a sottolineare come il ricavato delle sanzioni non verrà trattenuto dalla UEFA, bensì tutto devoluto “A favore dei giovani e del calcio di base”, a conferma di come la UEFA voglia trarre i maggiori benefici, in termini di sviluppo, da una delle pagine più nere della sua storia recente.

“Nodo” Real, Barcellona e Juventus

Risolta una parte del problema, Ceferin si trova comunque ad affrontare l’ostinazione dei tre club restii a gettare la spugna. Si tratta di Juventus, Real Madrid e Barcellona, che ieri, in un comunicato congiunto, hanno lamentato “inaccettabili pressioni, minacce ed offese da terze parti al fine di ritirare il progetto proposto“. Il progetto Superlega, affermano i tre soggetti interessati, “Nasce con l’intento di fornire soluzioni all’ecosistema del calcio mediante proposte concrete ed un dialogo costruttivo”.

Tutte e tre le formazioni coinvolte hanno fatto leva sulla sentenza del tribunale di Madrid, che ha diffidato la UEFA dal prendere provvedimenti disciplinari nei confronti dei club che abbiano aderito alla Superlega. Eppure, su questo fronte non sembra disposto a compromessi. Il presidente UEFA ha più volte dissuaso i tre club dall’usare l’arma della pervicacia, e ieri ha promesso sanzioni ben più severe a chiunque si ostini ancora a credere nella Superlega.

C’è chi ipotizza l’esclusione biennale dalle coppe per i tre club che stanno portando avanti la protesta. Per ora Ceferin si trincera dietro un “Ci penseremo in seguito”, ma la diplomazia in questo caso si è ridotta ai minimi termini.

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