Trabzonspor-Roma 1-2, voti e pagelle: “Eldor salva i suoi. Cornelius pericolo costante”

Termina con una vittoria, la prima partita ufficiale della Roma di Mourinho che non convince, ma trova il massimo risultato grazie ai gol di Pellegrini e Shomurodov.

Trabzonspor-Roma 1-2 (Cornelius – Pellegrini, Shomurodov)

La prima Roma di Josè Mourinho brilla per il risultato ma non per il gioco.

Nella gara d’andata dei PlayOff di UEFA Conference League i giallorossi riescono, con non poche difficoltà, a regolare l’ostica pratica turca grazie alle realizzazioni di Lorenzo Pellegrini e alla prima gioia ufficiale in maglia capitolina di Eldor Shomurodov.

Non è assolutamente esaltante lo spartito che il match ci ha offerto nei primi 45 minuti in cui entrambe le squadre sono sembrate compassate e poco ispirate per poter avviare una reale avanzata.

Il Trabzonspor ha cercato di far valere la miglior forma fisica dovuta ad una preparazione già avviata e ad un campionato già iniziato, ma la minor qualità dei singoli non ha permesso ai turchi di essere realmente pericolosi nei momenti della partita in cui la Roma è sembrata o troppo stanca, o senza troppe idee.

Nonostante l’età, giganteggia Hamsik in mezzo al campo e la perplessità maggiore è quella di non aver visto Cornelius protagonista già dal primo minuto.

La Roma fa da spettatrice ed ogni tanto prova ad entrare all’interno della partita dimostrando, appunto, che basterebbe un minimo di ritmo in più per sorprendere i turchi.

Succede tutto nel secondo tempo: i giallorossi sono più convinti e il gol arriva grazie all’azione corale dei tre trequartisti, conclusa con Pellegrini che segna sotto porta, ma è proprio in questo momento che esce la capacità di reazione del Trabzonspor che, dopo meno di un minuto dall’entrata in campo, festeggia il gol di Cornelius su assist di Bruno Peres.

Serve un gol opportunistico di Shomurodov per regalare alla Roma una vittoria stentata ma che risulta importantissima per l’economia del passaggio del turno e per il morale dell’ambiente giallorosso.

Le pagelle del Trabzonspor

Cakir 6: Troppo ravvicinati i tiri di Eldor e Pellegrini per poter dare colpe all’estremo difensore dei turchi. Partita corretta e senza sbavature.

Bruno Peres 6,5: Sarà stata una soddisfazione per lui propiziare, proprio contro la sua ex squadra, il gol del pareggio dei turchi. In realtà la sua è una partita anonima con pochissime sortite offensive e pochi riflettori, però il gol arriva da lui.

Edgar Iè 6: Partita tranquilla per il difensore dei turchi che argina come può le sortite della Roma e non è colpevole nelle situazioni che causano i gol dei giallorossi

Vitor Hugo 6,5: Prestazione interessante dell’ex Fiorentina che risponde presente soprattutto nel gioco aereo. Difensivamente non ci sono errori da segnalare, anzi sono molte le chiusure importanti in area di rigore e negli ultimi secondi di partita quasi non beffa la Roma con un colpo di testa parato da Rui Patricio.

Koybasi 5: Non in serata. Il centrocampista dei turchi compie un’ora di gioco totalmente anonima senza risultare pericoloso. Lo capisce anche Avci che lo toglie e vede la squadra tornare a girar palla a centrocampo. (dal 63′ Trondsen 6: Quando chiamato in causa si comporta bene)

Hamsik 6,5: Sarà l’esperienza, sarà la classe, ma la partita dello slovacco è ottima. Onnipresente sia in attacco che in difesa e la corsa al 75′ per recuperare un pallone velenoso sulla fascia di Karsdorp, riuscendo nell’intento, è l’emblema di un giocatore che non molla mai. Bravo anche ad ispirare la manovra dei suoi.

Ozdemir 6: Utile alla manovra dei suoi e pulito negli interventi. Il primo tempo è di buon livello, mentre nel secondo cala sia di intensità che di precisione. Giusto il cambio, ma la prestazione è sufficiente. (dal 76′ Omur SV)

Bakasetas 5,5: Brucia come un macigno quel contropiede, a fine primo tempo, in cui decide di volere gloria personale. La prestazione non è delle migliori e per sua fortuna oggi Hamsik è riuscito a tenere il centrocampo praticamente da solo.

Gervinho 5: L’ex della partita prova a sorprendere la Roma con il suo marchio di fabbrica, ovvero la velocità, ma è spesso fumoso e le sue sortite non portano grandi pericoli all’area di rigore giallorossa (dal 63′ Cornelius 7,5: L’aveva detto Mourinho: il colosso danese poteva essere il pericolo numero uno qualora fosse stato protagonista nel match e così è stato. L’ex Parma ci mette meno di un minuto per svettare perentorio su uno dei migliori saltatori della Serie A (Mancini) e regalare ai turchi il gol del pareggio. Per il resto, la sua mezz’ora è di grande qualità e c’è da scommettere che al ritorno sarà titolare).

Djaniny 6: Si vede alla lunga. Inizialmente non riesce a sfoggiare la sua velocità contro la difesa schierata della Roma poi, nel secondo tempo, inizia ad essere un pericolo rilevante anche se non riesce realmente ad impensierire Rui Patricio. (dal 83′ Koita SV)

Nwakaeme 5: Avrebbe una buona opportunità nel secondo tempo ma preferisce il tiro da fuori, invece di un passaggio facile ai compagni smarcati. La sua partita non ha altri sussulti.

Abdullah Mucib Avci 6: I turchi giocano una buona partita ma l’andamento evidenzia alcune cose. Sugli esterni il Trabzonspor non è mai stato pericoloso e un giocatore come Cornelius, forte fisicamente e avvezzo al gol, poteva essere rischiato anche prima. La qualificazione, comunque, è ancora possibile.

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 6: Nessuna colpa nel gol subito. Per il resto è sempre presente e ispira sicurezza tra i suoi compagni.

Karsdorp 6,5: Continua come ha finito. L’inizio, come tutta la Roma, è stentato ma poi torna ad essere la solita locomotiva che quando parte palla al piede risulta devastante. Sta diventando una certezza.

Mancini 5,5: Voto difficile quello dell’italiano che dopo un primo tempo buono si lascia andare ad una seconda parte di gara in cui Cornelius lo manda totalmente fuori giri. Perde il duello di testa, permettendo al danese di trovare il pareggio, poi pochi minuti dopo è costretto al fallo per non farlo andare in campo aperto. Salva la sua partita vincendo il duello aereo decisivo nell’area turca che gli consente di prendere palo, trasformato poi in gol da Shomurodov.

Ibanez 6,5: Ottima prova per il ragazzo brasiliano che non rischia alcuna giocata e riesce sempre a prevedere i passi dell’attacco avversario. Ci si aspetta una stagione che possa voler dire consacrazione da lui.

Vina 5,5: Non è facile sostituire un treno come Spinazzola e il nuovo arrivo in casa Roma lo dimostra. Leggermente meglio in attacco che in difesa, ma, nonostante ciò, l’uruguagio non impressiona nella sua prima uscita ufficiale. Qualche errore di troppo in fase di palleggio, alternata ad un paio di sortite interessanti.

Cristante 6: Tanto lavoro oscuro, buona circolazione del pallone e solita quantità. Inizia la stagione come mediano e non come difensore centrale (come spesso era capitato con Fonseca) ma dimostra di essere in fiducia giocando semplice e rischiando poco.

Veretout 5: Chi l’ha visto? Il giallorosso è visibilmente lontano dalla miglior condizione in una partita dove ti aspetteresti un dominio fisico e tecnico del francese. Invece, succede l’opposto e il giallorosso fatica sette camicie tra le triangolazioni di Hamsik e la prestazione dei turchi. (dal 90′ Diawara SV)

Zaniolo 6: Nel gol del vantaggio giallorosso c’è il suo zampino, aprendo il campo per Mkhitaryan e il calcio d’angolo dell’1-2 finale è battuto da lui, ma siamo ben lontani dal vero Zaniolo. Non rischia troppo la giocata e non è realmente presente nell’economia del match. Comprensibile vista la lunga assenza, ma la Roma ha bisogno delle sue giocate. (dal 92′ Reynolds SV)

Pellegrini 6,5: Il primo gol ufficiale della stagione giallorossa porta la sua firma. La capacità di inserirsi con i tempi giusti nell’area di rigore avversaria è, come sempre, innata ma la prestazione generale poteva essere di maggior incisività. Sempre presente, però, nei momenti che contano. (dal 90′ Kumbulla SV)

Mkhitaryan 6: Croce e delizia. Le migliori intuizioni partono da lui, autore anche di un gol giustamente annullato, ma è pur vero che anche gli errori più velenosi portano la sua firma. Ottimo il cross col sinistro per mettere in porta Pellegrini, ma sono troppi i palloni persi in situazioni, per un giocatore come lui, facili da gestire. (dal 82′ C.Perez 6:

Shomurodov 6,5: Prestazione altalenante dell’ex Genoa che è visibilmente lontano dal poter dimostrare di saper trascinare la sua squadra. Con il tempo, sicuramente, la personalità uscirà e entrerà negli schemi, ma, intanto, fa la cosa più importante: segnare da vero rapace in tap-in. In fondo, a Roma, questa è l’unica cosa che gli chiedono di fare. (dal 82′ B.Mayoral 6:

Josè Mourinho 6: La Roma gioca con il freno a mano tirato ed è comprensibile che sia così. Nuovo allenatore, nuovo schema, nuovi interpreti e come se non bastasse la nuova competizione mette di fronte un avversario non facile. Ciò che conta è il risultato positivo, le prestazioni arriveranno.

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