Tennis, Us Open 2020: la finale femminile è Osaka-Azarenka, c’è aria di show

Sfumata soltanto due settimane fa, nell’evento di Cincinnati che, in via del tutto eccezionale, ha trovato luogo, quest’anno, nello stesso impianto di Flushing Meadows, la sfida tra Naomi Osaka e Victoria Azarenka ritorna a rubare la scena in questo weekend di settembre.

Quindici giorni fa, infatti, la sfida tra ex numero uno del mondo e campionesse slam non si era poi concretezza complice il forfait, precauzionale, di Osaka per un problema alla coscia sinistra ancora visibilmente fasciata.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Us Open Tennis)

Domani, però, nella serata italiana, nel clima surreale di un silenzioso Arthur Ashe Stadium, le due si troveranno finalmente una di fronte all’altra per mettere in scena una finale super attesa, uno show che si pregusta già nell’aria.

Entrambe hanno impressionato, fin qui, lungo tutto il corso del torneo tenendo proprio per l’ultimo incontro disputato, la semifinale, la prestazione migliore, Osaka contro Brady e Azarenka contro Sua Maestà Serena Williams.

La campionessa dell’edizione 2018, tornata in finale a New York per la seconda volta in carriera, la terza in assoluto in un major dopo il successo, dell’anno scorso, a Melbourne, ha dovuto ricorrere al terzo set per piegare una brillante Jennifer Brady (7-6 3-6 6-3), protagonista ugualmente di un torneo maiuscolo.

Chiuso il primo set al tie break, Osaka ha pagato caro un passaggio a vuoto nel cuore del secondo parziale che l’ha costretta così a riordinare le idee in un terzo e decisivo set da pressure test nel quale, però, da autentica campionessa ha saputo emergere vincente.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Us Open Tennis)

Azarenka, invece, già finalista in due occasioni nella Grande Mela, nel 2012 e nel 2013, si è presa una gustosa rivincita contro Serena Williams (1-6 6-3 6-3) che ha visto per l’ennesima volta sfumare il bramato major numero 24.

La bielorussa, che non metteva piede in una finale slam da 7 anni, proprio da New York 2013, ha subito lo strapotere dell’avversaria nel primo set perso di schianto per 6-1 ma ha saputo, con una grinta inedita, una calma da veterana ed una fiducia incrollabile, cementificata nelle ultime settimane, una rimonta da applausi.

Con un parziale di 8 giochi a 1 Azarenka si è ritrovata avanti per 3-0 al terzo e da qui in avanti, da vera prima della classe, ha gestito con personalità, concentrazione ed autorevolezza tutti qui game delicati che la separavano da un dolcissimo ritorno in una finale slam.

Tra Osaka e Azarenka sono tre i precedenti con la bielorussa a segno nel primo, quattro anni fa, sul cemento di Melbourne e la nipponica, invece, vincente nei successivi due, sulla terra di Roma nel 2018 e su quella di Parigi nel 2019.

Inutile dire che questa sarà una sfida a sé stante, un capitolo diverso di questa mini rivalità, la finale più giusta per quanto visto nella “bolla newyorchese”, il prime time perfetto nella città che, anche senza pubblico, non dorme mai.

QUI, il tabellone femminile aggiornato degli Us Open 2020.

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Marco Pardini

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Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
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