Tennis, Miami: sarà Zverev-Isner la finale, sconfitti Carreno Busta e del Potro

Sarà tra Alexander Zverev e John Isner la finale, che si disputerà nel giorno di Pasqua, del secondo Master 1000 della stagione sui campi in cemento di Miami.

Il primo a strappare il pass per la finale è stato lo statunitense che ha ritrovato il suo migliore tennis che gli aveva già permesso, in passato, di arrivare in fondo a tornei di questa caratura, dopo un inizio di stagione davvero drammatico.

4 vittorie in tre mesi prima di ritrovare lampi di tennis dominante sui campi della Florida dove ha messo ko il numero due del seeding Marin Cilic ed il giovane in ascesa Hyeon Chung, prima di incrociare la racchetta contro il giocatore più caldo del momento, Juan Martin del Potro.

L’argentino, campione di Indian Wells, infatti, era in striscia favorevole da 15 incontri, sebbene non avesse negato, nella conferenza stampa post match di quarti di finale, di avvertire una certa stanchezza per le lunghe fatiche in quest’ultimo mese.

Il primo set, infatti, è un autentico dominio di John Isner che macina punti su punti con il suo servizio devastante ed approfitta di una partenza lenta ed affaticata di delPo che conquista appena il 40% dei punti con la prima di servizio.

(Fonte: Twitter)

Un 6-1 che non lascia repliche e che scoraggia anche il pubblico accorso numeroso e forte sostenitore di delPo già durante tutto il corso del torneo, che aumenta il suo tifo, soprattutto per la partita, malgrado fosse opposto ad un giocatore statunitense.

Il calore del pubblico rianima l’argentino che ritrova efficacia alla battuta e, malgrado qualche pericolo da risolvere qua e là, riesce sempre a tenere il suo turno di servizio.

Ma Isner non è da meno e, senza innervosirsi minimamente, prosegue nella messa in scena del suo tennis solido, veemente e vincente, difendendo a sua volta con successo i suoi turni al servizio.

Il tie break è l’esito più giusto per un set estremamente equilibrato a differenza del primo, ma, esattamente come nel parziale precedente, qui, torna ad essere dominante il gigante statunitense, che disputa un gioco decisivo di una qualità spaventosa, impeccabile sotto tutti i punti di vista.

Un dominio, non solo fisico, ma anche tecnico e tattico, con vincenti da ogni zona del campo e con una freddezza disarmante che regala a Isner una nuova finale in un Master 1000.

Nella domenica di Pasqua, come detto, lo statunitense se la vedrà con un altro “ritrovato”, autore fin qui, di un inizio di stagione inaspettatamente opaco e deludente, il giovane tedesco Alexander Zverev.

Il numero quattro del seeding dopo un sofferto inizio di torneo, costretto al terzo da Medvedev e Ferrer, è diventato progressivamente preciso, solido e convincente sotto tutti gli aspetti del suo gioco, in particolar modo al servizio, fondamentale impeccabile negli ultimi due turni disputati.

(Fonte: Twitter)

Anche ieri notte, contro Carreno Busta, il tedesco ha dominato al servizio in un primo set molto equilibrato nel quale lo spagnolo ha saputo tenere bene testa all’avversario rispondendo colpo su colpo e rimandando l’esito al tie break.

Qui, dopo l’iniziale vantaggio di Carreno Busta, Zverev ha decisamente messo il turbo rimontando e passando a sua volta avanti prima di chiudere brillantemente il parziale.

Il secondo set si è rivelato decisamente più agevole, Zverev è riuscito a strappare per due volte il servizio all’avversario senza mai perdere il suo, e chiudendo la pratica con un sonoro 6-2 che gli consegna il biglietto per la terza finale in un Master 1000 della carriera, avendo sempre vinto nelle precedenti due disputate lo scorso anno a Roma e a Montréal.

Zverev ha inoltre vinto tutti e tre i precedenti disputati contro Isner, il primo datato 2016 nel Master 1000 di Shanghai, e gli ultimi due, dello scorso anno, proprio a Miami e al Foro Italico, con quello sul cemento della Florida chiuso solo dopo tre appassionanti tie break.

Le premesse, quindi, sono davvero ottime, la posta in palio è decisamente alta, la voglia di trionfare, pure, sarà un’altra finale impossibile da perdere.