Tennis, Australian Open Maschile 2018: Chung si ritira, Federer vola in finale dove sfiderà Cilic

Poca lotta, partite deludenti ed un finale già scritto e troppo scontato.

Le due semifinali maschili dell’Australian Open, in parte inaspettate, hanno decisamente deluso le aspettative consegnandoci una finale a questo punto prevedibile ed in linea con quanto visto nel corso del torneo.

Non ce l’hanno fatta i giovani Kyle Edmund ed Hyeon Chung a far proseguire il loro sogno verso una finale slam che avrebbe avuto dell’incredibile, non ce l’hanno fatta perché la corsa si è bruscamente interrotta di fronte a due che, a questi livelli, sono decisamente più abituati.

Chung si è schiantato contro la potenza e la brillantezza tecnica e atletica di Roger Federer, campione uscente e alla caccia del ventesimo titolo dello slam.

Una non partita, dominata dall’inizio alla fine grazie ad un gioco costantemente in spinta, a mettere sotto pressione il tennis più leggero di Chung ed impedendogli con brillanti anticipi, sia di dritto che di rovescio, di organizzare le sue proverbiali difese.

Una non partita perché la sfida non si è nemmeno chiusa visto che Chung è stato costretto al ritiro per un problema al piede sinistro, probabilmente al limite delle proprie energie psicofisiche all’interno di un torneo comunque memorabile.

Federer, in finale, domenica mattina, ritroverà Marin Cilic esattamente come nello scorso mese di luglio sui verdi prati di Wimbledon.

Cilic, dopo aver sconfitto Nadal approfittando del suo ritiro nel quinto set, ha spazzato via per tre set a zero il britannico Kyle Edmund, protagonista a sua volta di uno straordinario torneo.

C’è stata lotta soltanto nel secondo set dove Edmund ha tenuto testa fino al tie break prima di venire comunque surclassato da un Cilic preciso, aggressivo e centrato.

Per Cilic sarà la terza finale in uno slam della carriera dopo la prima vinta a New York nel 2014 e quella di Wimbledon precedentemente ricordata.

In più, questo risultato, indipendentemente dall’esito della finale, gli regalerà, la prossima settimana, il gradino più basso del podio della classifica mondiale dietro solo a Nadal e Federer, segno di una evidente costante crescita forse, finalmente, giunta ai grandi livelli.