Tennis, ATP Master 1000 Montecarlo: finalmente Fognini! Liquida Lajovic e conquista il torneo

Fabio Fognini regola il serbo Dusan Lajovic in due set e diventa il nuovo campione del torneo ATP Master 1000 di Montecarlo.

Di momenti come questo,di imprese inattese ed emozionanti, le pagine della storia del tennis, così come dello sport in generale, sono piene, ma quando capita all’Italia tutto sembra ancora più straordinario.

(Fonte: Profilo Twitter Ufficiale Armani)

Pensare, qualche giorno fa, a Fognini con il trofeo in mano, al termine del torneo era praticamente impossibile non solo perché a questi livelli il ligure non si era ancora mai affermato, ma anche perché l’inizio di 2019 recitava appena quattro vittorie su dodici match disputati e, nemmeno la terra rossa gli era stata d’aiuto.

Insomma, l’approdo nella prestigiosa cornice di Montecarlo era arrivato con il morale visibilmente a terra, reduce da una nuova sconfitta all’esordio sulla terra rossa di Marrakech contro il ceco Jiri Vesely, e con una disperata voglia di ritrovare qualità, serenità e sorrisi sul campo.

E così, l’aria di Montecarlo, quasi di casa visti i 50 km che separano la sede dell’evento da Arma di Taggia, luogo di nascita di Fognini, ha probabilmente emanato tutto il suo effetto benefico, curativo, portando l’azzurro fino oltre le stelle, nell’Olimpo del tennis italiano.

La finale, contro un altro esordiente in un match simile, su una nuvola pure lui per tutta la settimana, è stata senza dubbio la partita meno brillante, più contratta e complicata dell’intero torneo, come era lecito attendersi per la posta in gioco, per il precedente capolavoro contro Nadal e per la pressione della temibile prova del nove.

Ma lo score finale, la disinvoltura al momento di chiudere al servizio il match, la semplicità con cui ha immediatamente recuperato il break di svantaggio ad inizio partita, frutto della tensione, sono stati i segnali inequivocabili di un Fognini finalmente pronto, senza remore, a realizzare quel piccolo grande passo che ogni appassionato di tennis sapeva essere in grado di fare.

Sembrava un disco rotto parlare di Fognini, a mani basse il più talentuoso di questa generazione, comunque abbondante e di livello, che ha caratterizzato, e che continua a farlo,  il nuovo millennio al maschile, perché di lui si ricordava solo la testa calda, l’idea di un talento sprecato, il nervosismo e l’incapacità di confermarsi dopo imprese e grandi risultati, l’impressione che potesse esserci qualcosa in più in serbo per lui se solo avesse voluto.

Ebbene Fabio, in modo totalmente inatteso, come un fulmine a ciel sereno, al termine di una settimana pazza, esattamente come lui e il suo innegabile talento, ha portato l’Italia a scrivere, per la prima volta dalla nascita del circuito ATP Master 1000 nel 1990, il suo nome tra i migliori.

Per Fabio, che ritoccherà anche il suo best ranking portandosi in posizione numero 12 (+1 rispetto al suo precedente miglior piazzamento) si tratta di un’enorme dose di fiducia per il prosieguo della stagione sulla terra rossa ma, allo stesso tempo, anche di una bella carica di responsabilità ed aspettativa per i prossimi importanti eventi, Roma e Parigi su tutti.

Con la convinzione di potercela fare ancora, Fognini, se saprà gestire la tensione e la pressione delle aspettative, potrà avere in mano il suo destino nei prossimi tornei, consapevole ormai che il suo livello vale finali e vittorie e non si potrebbe essere più orgogliosi e felici di seguirlo, con euforia, verso nuove emozionanti imprese.

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Marco Pardini

Informazioni sull'autore
Appassionato di sport e delle storie dello sport, mi emoziono con il calcio e con il tennis ma, seppur tifoso, provo sempre a non eccedere talvolta mordendomi la lingua. Bianconero dalla nascita, per alcuni un pregio, per altri no.
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