Spalletti frena l’entusiasmo Scudetto e avverte Napoli e Inter

Spalletti frena l’entusiasmo Scudetto e avverte Napoli e Inter

La Juventus travolge la Cremonese con un perentorio 5 a 0 all’Allianz Stadium e rilancia con forza le proprie ambizioni in campionato, ma Luciano Spalletti invita tutti a non farsi trascinare dall’euforia. Secondo il tecnico bianconero, nonostante il risultato rotondo, la sua squadra non è ancora al livello di Inter e Napoli, che considera il vero riferimento del calcio italiano in questo momento.

La partita è stata indirizzata presto, anche grazie a una buona dose di fortuna. Il vantaggio arriva infatti con un tiro di Fabio Miretti deviato involontariamente da Bremer, mentre poco dopo la Cremonese vede prima un rigore tolto dal VAR e poi la Juventus sbaglia dal dischetto, con Audero che devia sul palo prima che Kenan Yildiz ribadisca in rete. Il match viene poi chiuso dall’autorete di Filippo Terracciano su pressione di McKennie e dallo stesso centrocampista americano, che firma il definitivo 5 a 0 di testa.

Spalletti ha commentato con decisione anche gli episodi arbitrali, sostenendo che nessuno dei due rigori assegnati in partita avrebbe dovuto esserlo, in linea con quanto emerso anche nel dibattito degli studi televisivi.

La lettura tattica di Spalletti

Il tecnico ha riconosciuto una prestazione complessivamente solida della sua Juventus, capace di gestire bene il match contro una squadra organizzata e difficile da affrontare come quella allenata da Davide Nicola. Ha però ammesso che non sono mancati momenti di incertezza e piccole sbavature, segnali di una squadra che è ancora in fase di crescita.

Spalletti ha sottolineato come il risultato sia stato facilitato da un avvio favorevole, ma ha anche ricordato che la traversa colpita sul rigore dimostra come la fortuna e la sfortuna si siano alternate nel corso della gara.

La corsa Scudetto si accende

Con questo successo, la Juventus aggancia Roma e Napoli a quota 39 punti, rientrando pienamente nella lotta per il titolo. Tuttavia, la situazione resta fluida, perché Napoli, Inter e Milan hanno ancora una partita da recuperare, rinviata per gli impegni di Supercoppa Italiana. Solo dopo quei recuperi il quadro della classifica sarà davvero chiaro.

Nel prossimo turno i bianconeri affronteranno proprio il Napoli di Antonio Conte, in una sfida che potrebbe cambiare gli equilibri del campionato. Spalletti ha seguito con attenzione anche il recente Inter Napoli, definendolo una partita di livello altissimo, giocata a viso aperto, con idee chiare e grande qualità, il tipo di calcio che oggi rappresenta il vertice della Serie A.

Juventus ancora in crescita

Nonostante il buon rendimento, Spalletti è stato molto chiaro. La Juventus deve migliorare ancora molto per avvicinarsi a Inter e Napoli. Ha però elogiato l’impegno e la disponibilità dei suoi giocatori, convinto che con questo spirito la squadra possa colmare il divario in tempi rapidi.

Dal suo arrivo a novembre, i numeri sono importanti. La Juventus ha raccolto 24 punti in Serie A, frutto di sette vittorie, meno solo dell’Inter capolista, che nello stesso periodo ne ha conquistati 25. Un ruolino che testimonia una crescita evidente, anche se per Spalletti non ancora sufficiente per sentirsi allo stesso livello delle rivali principali.

Il futuro di Spalletti resta in sospeso

Nonostante i risultati positivi, il contratto di Spalletti con la Juventus scade il 30 giugno e non prevede clausole automatiche di rinnovo nemmeno in caso di qualificazione alla Champions League. Il tecnico ha ribadito con fermezza di non essere interessato in questo momento a discutere di un prolungamento.

Ha spiegato che per lui conta solo ritrovare, attraverso i suoi giocatori, le emozioni pure che il calcio gli ha dato da ragazzo e poi da allenatore. Il contratto, in questa fase della sua carriera, non è una priorità. Dopo l’addio doloroso alla Nazionale, Spalletti sembra concentrato solo sul campo e sulla crescita del gruppo.

L’esperienza e la maturità come guida

Alla domanda se l’esonero dall’Italia abbia influito sul suo approccio, Spalletti ha risposto con sincerità. A una certa età è difficile cambiare modo di pensare, ma resta fondamentale cercare di adattarsi ai tempi. Con una rosa giovane, forte e mentalmente pronta, il suo obiettivo è solo uno, capire fin dove può arrivare questa Juventus.

La vittoria sulla Cremonese è un segnale forte, ma per Spalletti il vero esame arriverà nelle prossime settimane, quando i bianconeri dovranno dimostrare sul campo di poter davvero competere con Inter e Napoli per lo Scudetto.

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