Serie A: AIA pensa di discutere via web i casi arbitrali di ogni giornata di campionato

Rivoluzione AIA. Si potrebbe pensare a discutere gli episodi arbitrali via web. L’idea potrebbe concretizzarsi in seguito alle polemiche emerse, soprattutto, nell’ultima giornata di campionato. L’AIA, dunque, potrebbe prendere in esame il modello UEFA che viene già utilizzato.

La scorsa nona giornata di campionato è stata sicuramente quella più sotto riflettori dall’inizio della Serie A. Infatti, sono stati espulsi ben quattro allenatori: Gian Piero Gasperini, Simone Inzaghi, José Mourinho e Luciano Spalletti. Però, le polemiche non sono mancata anche in campo, specie nei due posticipi domenicali. Alle 18:00 c’è stato RomaNapoli dove i partenopei chiedevano un calcio di rigore per fallo di Viña nei confronti di Anguissa.

Per l’arbitro Massa non era calcio di rigore e non c’è stato neanche bisogno del consulto del VAR. Diverso, invece, il derby d’Italia tra Inter e Juventus delle 20:45. I bianconeri sono riusciti a pareggiare grazie ad un rigore concesso che ha destato non poche proteste da parte dei padroni di casa. In questo caso, l’arbitro Mariani, dopo un consulto al VAR, ha assegnato il calcio di rigore agli ospiti. Continua, dunque, a non esserci chiarezza su quando ricorrere all’utilizzo del VAR.

AIA, possibile riforma stile UEFA

Nonostante il VAR sia già stato inserito da diversi anni, ancora continuano ad esserci proteste. La tecnologia, che avrebbe dovuto mettere a tacere qualsiasi tipo di polemica, ne ha incrementate, invece, ancora di più. Per questo motivo che l’AIA (Associazione Italiana Arbitri) starebbe pensando di intervenire per far fronte a queste problematiche. Qualche novità potrebbe esserci nel corso per gli arbitri guidati dal presidente Alfredo Trentalange.

Proprio durante il corso potrebbe essere implementata una novità che la UEFA sta già utilizzando da diverso tempo. Si potrebbe, dunque, ricorrere al commento via web delle decisioni arbitrali, soprattutto quelli che sembrerebbero più delicati . Un esempio della buon riuscita di questa risorsa potrebbe essere l’ultima finale di Nations League tra Francia e Spagna dove il giocatore francese Mbappé si è visto convalidare un gol, dopo il fischio del fuorigioco.

Il commento via web, dunque, potrebbe essere una delle ipotesi. Scartata, invece, l’idea di far parlare pubblicamente gli arbitri, dopo la partita. L’unica pecca che il presidente Trentalange potrebbe trovare è l’incolumità, specialmente degli arbitri più giovani, che potrebbe essere messa a rischio.

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Cesare Tartaglione

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"Non c'è altro posto al mondo dove l'uomo è più felice che in uno stadio di calcio" Classe 96. Nutro una vera venerazione per il calcio e una profonda passione per la scrittura e la libertà di espressione. Insegnante e divoratore di libri. Open minded.
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