Scherma, Italia assoluta protagonista della Challenge International de Paris

Scherma, il fioretto italiano brilla sulla pedana dello storico impianto “de Coubertin”, conquistando due ori a squadre, un oro e un bronzo individuali nella prova femminile (con Alice Volpi e Francesca Palumbo), e un argento nella prova maschile (Guillaume Bianchi sconfitto dallo statunitense Alexander Massialas). Ottimi risultati anche dalla sciabola con il secondo posto di Samele a Tunisi. La spada si prepara per la tappa di Doha.

Lo scorso week-end sulle pedane dello “Stade Pierre de Coubertin“, dedicato al padre fondatore dei Giochi Olimpici moderni, si è consumato uno degli appuntamenti più attesi della stagione schermistica internazionale, valevole come tappa della Coppa del mondo di fioretto: il Challenge International de Paris.

La squadra condotta da Stefano Cerioni è stata assoluta protagonista, raggiungendo un totale di cinque medaglie (tre ori, un argento e un bronzo). Alice Volpi e Francesca Palumbo sono nuovamente sul podio dopo le medaglie conquistate a Belgrado, nella prima tappa stagionale di Coppa del mondo.

La senese ottiene il secondo successo di fila, battendo in semifinale la padrona di casa, nonché campionessa iridata in carica, Ysaoria Thibus con il punteggio di 15-13, e avendo ragione della statunitense Lee Kiefer, in finale anche a Belgrado, con il medesimo punteggio. Proprio contro la statunitense aveva abdicato, in semifinale, la Palumbo, sconfitta perentoriamente 15-5. Ma la lucana, al secondo bronzo stagionale in Coppa, conferma di essere ormai un habitué dei piazzamenti di alta classifica.

Immagine dal sito ufficiale della competizione

Le due ragazze, insieme a Martina Favaretto e ad Erika Cipressa, che ha sostituito la capitana Arianna Errigo, hanno dato l’assalto finale alle statunitensi Kiefer, Rhodes, Dubrovich e Deschener, in una gara dominata e conclusa sul punteggio di 45-32.

Oro a squadre regalatoci anche dal quartetto maschile, formato da Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi. Quartetto campione del mondo in carica, che annoverava tra le proprie file un ex campione olimpico e l’attuale numero uno del seeding, vicecampione iridato ed europeo a livello individuale. Con tale materiale a disposizione non si poteva che sperare in un risultato di prestigio, e così è stato: battuti gli Stati Uniti 45-43, con l’ultima stoccata messa a segno da Garozzo al cospetto di Alexander Massialas, e un Tommaso Marini impeccabile, capace di vincere tutti gli assalti in cui è stato impiegato (5-3 a Massialas; 7-3 ad Itkin e 5-2 a Chamley-Watson).

Medaglia anche nella prova individuale di fioretto maschile, dov’è stato Guillaume Bianchi a portare il tricolore sul podio, dopo aver superato agli ottavi Gerek Meinhardt, riserva della squadra statunitense, con un 15-14; ai quarti è toccato al francese Alexandre Ediri venire sconfitto col punteggio di 15-9; in semifinale, Bianchi ha poi “reso giustizia” a Garozzo eliminando, col punteggio di 15-10, lo spagnolo Carlos LLavador, bronzo mondiale nel 2018, che aveva sconfitto il siciliano agli ottavi. Bianchi, dicevamo, si è dovuto arrendere, solo in finale, a un ottimo Massialas, che ha tenuto in pugno il match chiudendolo con un agevole 15-5.

Samele argento a Tunisi. La spada si prepara per Dhoa

Soddisfazioni anche dalla sciabola maschile, che nella tappa di Tunisi conquista un argento (il secondo in stagione, dopo quello di Algeri), grazie a Luigi Samele. Bestia nera del brindisino si conferma il georgiano Sandro Bazadze, capace di imporsi per 15-8, senza mai dare adito a un accenno di rimonta da parte del pugliese.

La stagione della scherma prosegue ora con la tappa di Dhoa, dedicata alla spada maschile e femminile. Il tecnico Dario Chiadò si aspetta ancora risultati importanti dalle sue ragazze, dopo le vittorie colte da Alberta Santuccio e Giulia Rizzi rispettivamente a Tallinn e Vancouver, mentre spingerà i suoi ragazzi verso la conquista del primo alloro stagionale. I presupposti non mancano, anche se la squadra azzurra dovrà fare a meno di un elemento importante come Federico Vismara, uno dei quattro campioni d’Europa e vicecampioni iridati a squadre, che l’anno scorso centrò proprio in Qatar un piazzamento sul podio.