Roma-Leicester City, le dichiarazioni pre-partita di Mourinho: “I tifosi giocheranno con noi, l’anno prossimo voglio di più”

Il tecnico portoghese ha parlato in conferenza stampa prima del match contro il Leicester.

Lo Stadio Olimpico si prepara a vivere una delle serate più importanti dell’annata giallorossa.

Contro il Leicester, infatti, ci si giocherà l’accesso alla finale di Conference League, trofeo che sia la Roma, sia Mourinho, vogliono mettere in bacheca quest’anno.

L’1.1 dell’andata permette ai capitolini di poter giocare in grande equilibrio, contro una squadra ostica e molto offensiva, chiedendo l’aiuto del pubblico giallorosso.

Proprio di questo parla Josè Mourinho in conferenza stampa e alla domanda sui 70 mila che dovrebbero essere presenti al match casalingo, il portoghese cerca di coinvolgere tutto il popolo romanista nel match.

Ci sono due tipi di tifosi, dice, gli spettatori e coloro che giocano la partita con la squadra. Domani non serviranno 70 mila spettatori, ma 70 mila cuori che giocheranno questo match assieme ai propri beniamini.

L’ipotesi di festeggiare un trofeo stuzzica Mourinho che ammette che sarebbe una grande soddisfazione per lui e per la società visto il percorso difficile condotto quest’anno per imprimere uno spirito diverso alla Roma.

Vincere un trofeo sarebbe, dunque, straordinario ma il prossimo anno Mourinho vuole di più e ci tiene a sottolinearlo già in questa conferenza.

Sul campo, invece, lo Special One si attende una partita dura, difficile vista la caratura dell’avversario e la Roma deve seguire ciò che ha fatto nella gara d’andata giocando con intelligenza e maturità cercando, soprattutto, di limitare i danni.

Il gruppo ha grande empatia con i tifosi, ma non dovrà farsi trascinare dai facili entusiasmi bensì dovrà tenere altissima la concentrazione. L’assenza di Mkhitaryan peserà, ma Mourinho deciderà nelle ore antecedenti al match come schierarsi e cosa chiedere ai suoi giocatori.

Arrivano parole dolci anche per il mister del Leicester, Brendan Rodgers. Mou dice che il lavoro del suo collega è stato fantastico e ha fatto crescere l’appeal e la mentalità di un gruppo che dopo l’exploit del 2016 (quando vinse la Premier League) non aveva conquistato altri trofei.

E’ il momento di giocarsi la semifinale di Conference League e tutta Roma spera e vuole ottenere un grande risultato per sognare la conquista di un trofeo europeo.