Roma-Bodo/Glimt 2-2, voti e pagelle: “I norvegesi si confermano bestia nera”

Finisce in parità la sfida tra Roma e Bodo/Glimt. I norvegesi sono andati due volte in vantaggio, ma la Roma riesce a trovare il pareggio a sette minuti dalla fine.

Doveva essere la serata del riscatto giallorosso, invece è stata la notte delle conferme.

La prima, dolorosa, conferma che appare lampante al termine dei 90 minuti dello Stadio Olimpico di Roma è che il primo posto, adesso, sembra un obiettivo davvero difficile da agguantare per la Roma di Josè Mourinho al quale serviva una vittoria per lottare “ruota a ruota” contro il Bodo/Glimt.

La seconda, invece, è che i norvegesi si riconfermano una squadra seria, interessante e di grande qualità che è riuscita a strappare ben 4 punti alla Roma mettendo a segno 8 gol.

La sfida dell’Olimpico è apparsa, nuovamente, difficilissima per la Roma che, nonostante i tanti giocatori titolari schierati, si dimostra tecnicamente meno efficace della compagine giallonera.

L’ultima e forse più significativa, conferma arriva dalla rosa di Josè Mourinho che anche oggi registra le prestazioni non convincenti di Mkhitaryan e Abraham che sono, ormai, lo spettro dei giocatori devastanti e decisivi che ci avevano abituati ad essere.

Il Bodo/Glimt rischia il giusto, ma sembra sempre più pericolosa e più convinta della Roma e non è un caso che due dei grandi protagonisti del trionfo casalingo, diventano decisivi anche nel match giocato in Italia.

Non è un caso che in un momento in cui la Roma sembrava sotto il pieno controllo del match, i norvegesi hanno trafitto con un gran gol di Solbakken.

Il secondo tempo è sulla falsa riga del primo, con El Shaarawy che si dimostra ancora una volta l’unico in grado di estrarre il coniglio dal cilindro nelle situazioni difficili e con una prestazione importante del portiere ospite che salva in varie occasioni la porta.

Nonostante ciò, a segnare è di nuovo il Bodo con Botheim e serve un gol in mischia di Ibanez per strappare un pareggio che guardando le statistiche è forse il risultato più giusto, nonostante il palo preso da Mancini.

La Roma pareggia un match che era da vincere e dimostra ancora una volta qualche limite di troppo e molti segnali di stanchezza.

Le pagelle della Roma

Rui Patricio 6: Non ha colpe sui gol subiti e gli ulteriori tiri del Bodo non centrano la porta.

Karsdorp 6: Cerca di creare qualche occasione nonostante l’impossibilità, dovuta dalla bravura degli avversari, di spingere fino in fondo. Comunque è una spina nel fianco.

Mancini 5,5: Le sue gioie si spengono sul palo, preso a pochissimi centimetri dalla porta. Il gol avrebbe aggiustato una prestazione non del tutto eccelsa in fase difensiva da parte dell’azzurro.

Cristante 5,5: Meno all’interno del gioco da difensore centrale, può fare molto meglio.

Ibanez 6,5: Non perfetto in difesa, soprattutto come terzino dove oggi è stato impiegato. Ma il gol salva parzialmente la faccia della Roma e permette ai giallorossi di non uscire, in casa, con la seconda sconfitta consecutiva contro il Bodo.

Veretout 6: Prova ad illuminare con qualche giocata, ma nel secondo tempo si spegne.

Darboe 5: Gioca a ritmi bassi e viene sovrastato dal Bodo che approccia molto meglio la sfida in mezzo al campo (dal 46′ Villar 6: Cerca di dare maggior equilibrio e se la cava meglio di Darboe).

Zaniolo 5,5: Gioca a venti alterni. Quando si accende sembra devastante, peccato che la sua luce, oggi, sia molto soffusa. (dal 66′ Shomurodov 6: Ci mette molta voglia e grinta, peccato manchi la precisione e la qualità, ma almeno ha provato a dare una scossa ai compagni).

Mkhitaryan 4,5: L’armeno è in una forma pessima e lo dimostra anche in questa sfida. I suoi 45 minuti sono totalmente estranei al match e sembra lontanissimo dalle prestazioni a cui ci aveva abituato lo scorso anno. (dal 46′ Carles Perez 5,5: Poche sortite e molto confuse).

El Shaarawy 7: Ancora una volta, è lui l’uomo più in forma della rosa di Mourinho e lo dimostra girando la partita con la stessa facilità ed eleganza con cui ha fatto girare la sfera sul secondo palo del portiere dopo aver eluso la difesa avversaria. Fondamentale in questo momento, nonostante i limiti di questa Roma. (dal 89′ Zalewski SV)

Abraham 4,5: Altra prestazione non ai suoi livelli. Esce tra i fischi dell’Olimpico, tributati più alla squadra che a lui, e con la consapevolezza di non aver mai tirato in porta e non essere mai stato pericoloso. (dal 81′ Borja Mayoral 6,5: Da un grande squillo ai compagni e firma l’assist del pareggio).

Josè Mourinho 5: Fortunatamente le partite contro il Bodo sono finite, ma i problemi rimarranno. Alcuni dei suoi gioielli sembrano senza forze e fuori condizione e la squadra sta compiendo dei passi indietro sulla qualità. Deve recuperare le redini di questo club e trovare di nuovo la giusta quadratura perché anche oggi, con i titolari, non si è visto alcun predominio contro una squadra dalla storia molto meno importante.

Le pagelle del Bodo/Glimt

Haikin 6,5: Si esibisce in alcune ottime parate, come quella su El Shaarawy nel secondo tempo. Salva il risultato più volte e non può nulla sui gol subiti.

Sampsted 6: Croce e delizia. Suo il cross per Botheim nel secondo tempo e comunque si rende protagonista di una buona prestazione. Peccato per qualche sbavatura difensiva, specie sul gol di El Shaarawy dove non mantiene la marcatura.

Moe 6: Gara di grande sostanza per questo ragazzo che non rinuncia mai ad entrare nel vivo della lotta.

Lode 7: Incaricato nel difficile ruolo di marcare Abraham, e alla fine ci riesce in maniera egregia. La chiusura su Shomurodov merita applausi e salva il risultato.

Bjorkan 6: Molto lavoro oscuro e di disturbo che, alla fine, danno i frutti sperati.

Brunstad Fet 6: Arcigno più che qualitativo. La Roma non riesce a trovare la tranquillità nel palleggio anche grazie alla sua “garra”.

Hagen 6,5: Partita molto interessante e corretta del centrocampista che ispira i propri compagni con ottimi inserimenti e passaggi. Il gol del Bodo viene anche da una sua sortita che lo porta a cedere il pallone a Solbakken che fa il resto.

Konradsen 6: (dal 88′ Vetlesen SV)

Solbakken 7,5: Come all’andata, si dimostra una velenosissima spina nel fianco della Roma e anche all’Olimpico colpisce nel momento più delicato, ovvero nei minuti di recupero del primo tempo. Un tiro a giro mortifero che Rui Patricio non può prendere. Giocatore interessante.

Botheim 7: Ancora lui, il peggiore incubo della Roma in questa stagione. Dopo aver fatto ferro e fuoco della difesa giallorossa all’andata, in questo match dimostra nuovamente una capacità innata di inserimento e freddezza sotto porta. Il gol siglato dopo l’ora di gioco, è stato pesantissimo per l’economia del match.

Pellegrino 6,5: Prestazione meno vistosa rispetto all’andata, ma comunque efficace. In attacco è quello che si vede meno, ma fa molto lavoro di raccordo e aiuta i compagni. (dal 88′ Mugisha SV)

Kjetil Knutsen 7: Dopo aver distrutto la Roma in casa propria, la imbriglia nel miglior modo possibile anche in casa e con tutti i titolari a disposizione. La squadra pressa bene e rischia il giusto per poi trafiggere quando meno te lo aspetti. Primo posto meritato.

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