Rizzoli, la Cina chiama

Non solo giocatori e club, ora la sempre più ricca e potente Cina punta anche gli arbitri.

Secondo quanto riportato da “Il Sole 24 Ore”, l’attuale designatore della Serie A Nicola Rizzoli è entrato nel mirino della Federazione cinese, pronta a convincere l’ex arbitro con un’offerta pari ad un milione di dollari.  La federazione ed il governo vogliono migliorare il livello degli arbitri locali e, di conseguenza, inserire un altro mattoncino nel processo di crescita del calcio in Asia.

Si, ma per quale ruolo? Non è ancora chiaro se l’offerta preveda addirittura un ritorno in campo per Rizzoli, o un ruolo dirigenziale simile a quello che ricopre attualmente nel nostro campionato.

Attualmente in Italia, per ricoprire il ruolo di designatore, percepisce 200mila euro.

 

 

I precedenti- La nuova frontiera del calcio moderno sembra essere il calciomercato degli arbitri. Il trasferimento di Rizzoli non sarebbe però il primo. Mark Clattenburg, nel febbraio del 2017 decise di lasciare la Premier League per volare in Arabia Saudita nella Saudi Professional League e sedersi sulla poltrona di coordinatore degli arbitri. Il 23 febbraio di quest’anno Milorad Mazi, arbitro serbo dell’ultima finale di Champions, è diventato a tutti gli effetti un arbitro della China Super League. 

Ci mancava solo il mercato degli arbitri, proprio quello di cui avevamo bisogno nel già assurdo mondo del calcio moderno. 

 

 

 

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Roberto Gentili

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